La Carta dei Vini

la carta dei vini

Il segreto più importante
è l’abbinamento col vino
perfetto.

Lasciati guidare nel nostro mondo enogastronomico fatto di vini e birre artigianali. La pizza è più buona se accompagnata dalla giusta bevanda,  proposta in base al bouquet di sapori della pietanza. L’abbinamento pizza- birra è tipico del fastfood made in Italy.

Lo ZenZero è a tutti gli effetti un’osteria della pizza dove i piatti hanno  ingredientiricercati e dai sapori strutturati. Chef e sommelier ti  prenderanno la mano per guidarti in un’esplosione di sapori, ZenZero è  un’esperienza e come tale va vissuta, senza se e senza ma.

La carta dei Vini

Bollicina metodo ancestrale

Infernot sui lieviti

Cascina Boccaccio - Tagliolo Monferrato

100% Cortese

“Infernot” è un vino bianco frizzante, divertente e dissetante prodotto da Cascina Bocacciaio, piccola realtà dell’Alto Monferrato, in quella parte di Piemonte ai confini con l’entroterra ligure. Questa etichetta nasce dalle migliori uve bianche, provenienti da vigneti allevati con il metodo a cordone su dolci e soleggiate colline poste su terreni di terra bianca caratterizzati da suoli marnosi. La cantina, proprietaria di poco più di 3 ettari vitati, è una giovane realtà a conduzione famigliare da almeno tre generazioni, associata alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, oggi gestita con grande rispetto e passione da Roberto Porciello e dalla moglie Ileana. “Infernot” è un Cortese frizzante prodotto con il metodo ancestrale della rifermentazione in bottiglia. Le uve, vendemmiate a mano verso la seconda metà di settembre, vengono portate in cantina per la pressatura diretta e conseguente fermentazione alcolica del mosto, che avviene in contenitori di acciaio inox, a basse temperature, utilizzando esclusivamente i lieviti indigeni. Al termine della fermentazione alcolica si procede all’imbottigliamento del vino base che, non filtrato, compie una rifermentazione naturale in bottiglia sui propri lieviti acquisendo una sua particolare tipicità. Il Cortese Frizzante “Infernot” della cantina Cascina Boccaccio si presenta alla vista di un colore giallo paglierino torbido, a causa della presenza dei residui naturali dei lieviti, con una spuma densa e rigenerante. Al naso compaiono aromi di frutta fresca croccante e di agrumi, tra cui la mela verde, il lime e la pera, note floreali di fiori di campo e di erbe campestri, sentori di lievito, per finire verso sensazioni rustiche e di pasticceria. In bocca è snello, fresco e beverino, caratterizzato da una bella mineralità e da una piacevole persistenza. Questo frizzante da metodo ancestrale di Cascina Boccaccio è un bianco energizzante, facile e davvero gradevole da bere.

25,00€

Bollicina metodo ancestrale

Naturalmente Frizzante

Casa Belfi - San Polo di Piave

100% Glera

Il Bianco NaturalmenteFrizzante di Casa Belfi è uno dei punti di riferimento assoluti nella sua tipologia, godurioso rifermentato in bottiglia che si distingue per la pericolosa bevibilità. Si fa presto a dire vino spumante, soprattutto in un periodo in cui il nome del vino italiano più esportato nel mondo è stato fortemente bistrattato da produzioni volte più al lato quantitativo che a quello qualitativo. Per fortuna un'illuminata cerchia di produttori continua a valorizzare la bollicina, e a questo gruppo il nome di Casa Belfi si ascrive di diritto. 9 ettari coltivati in biodinamica nei pressi di Treviso, dove a farla da padrona è ovviamente la Glera. Nessun artificio nè trucco, solo uva, passione e serietà. Il risultato sono delle bibite irresistibili, rimedi naturali all'arsura estiva o "rapidi" compagni per aperitivi. Il NaturalmenteFrizzante di Casa Belfi è ottenuto a partire da uve bianche, da viti coltivate in biodinamica e che poggiano su suoli di medio impasto e ciottolosi. 9 ettari in cui la vendemmia manuale è anche un modo di scegliere accuratamente le uve che verrano inviate in cantina per la fermentazione. In cantina si prosegue con pochi gesti, tra cui la pressatura soffice delle uve, una rapida decantazione statica del mosto, e prima fermentazione che avviene spontaneamente in acciaio, mentre la rifermentazione avviene naturalmente in bottiglia. Il vino rifermentato in bottiglia di Casa Belfi si presenta nel calice con la tipica veste gialla intensa e velata, ed una bollicina finissima. Un vino gioioso e spensierato, da merenda, ed il naso preannuncia da subito le sue giocose intenzioni: scorza d'agrume, mazzi di fiori e fieno per quella che sembra essere una vera e propria passeggiata in campagna. Sorso snello, longilineo e scorrevole tanto da richiamarne immediatamente uno nuovo. Bottiglia traversale, dal brunch al dopo cena! Colore Giallo paglierino carico, con sottile effervescenza Profumo Ricco, floreale e fruttato, con note di agrumi, lieviti e crosta di pane Gusto Vivace, leggero, molto fresco e sapido, ricco di frutto

22,00€

Bollicina metodo ancestrale

Lambrusco di Sorbara Secco D.O.C Radice

Paltrinieri - Sorbara

100% Lambrusco di Sorbara

Il Lambrusco “Radice” di Paltrinieri è un vino rifermentato in bottiglia con lieviti indigeni, capace di presentarsi al naso in maniera intrigante, grazie ai notevoli aromi fruttati, e in bocca in maniera austera e precisa, grazie alla sapidità e alla lunghezza perfette. Un vino estremamente territoriale, in grado di esprimere al meglio quanto c’è di buono nella zona di Cristo, paese che gli dona i natali. E’ in quest'area, infatti, che i vigneti della cantina Paltrinieri si estendono, in un fazzoletto di terra delimitato dai fiumi Secchia e Panaro, caratterizzati da terreni di medio impasto, sciolti e limosi, che permettono al vitigno di esaltarsi ed esprimersi in maniera perfetta. Alberto Paltrinieri, insieme alla moglie Barbara, conduce con piglio sicuro questa piccola realtà agricola in Emilia Romagna, ormai diventata un punto di riferimento nel suo territorio. L’esperienza di Alberto deriva da tre generazioni di vignaioli che si sono succeduti su questo podere e che oggi si proietta verso scelte coraggiose che si traducono in vini purissimi, unici nella loro essenzialità e grandi rappresentati del loro terroir d’origine. Anche il Lambrusco “Radice” è un esempio raro di territorialità: dal naso pulito di ciliegia e una nota salmastra, è elegante e sostenuto da un’ottima sapidità. Colore Rosato luminoso tendente a tonalità salmone con una spuma ricca e vivace Profumo Delicati aromi di frutta rossa, di agrumi e di rose, con una piacevole nota minerale sul finale Gusto Pieno e intenso, morbido e fresco, dotato di un tannino elegante e fine

21,00€

Bollicina metodo ancestrale

Toscana Rosso Frizzante I.G.T. Drankante 2021

Maestà della Formica - Careggine

Ciliegiolo, Sangiovese, Moscato d'amburgo, Trebbiano, Malvasia, Bonarda

Il vino rosso rifermentato Drankante di tenuta Maestà della Formica viene ottenuto con un blend di uvaggi autoctoni a bacca rossa. L’azienda vitivinicola Maestà della Formica nasce ad opera di due inseparabili enologi ed un’ex insegnate di yoga a oltre 100 metri sulle Alpi Apuane. L’azienda oltre alla produzione di vino si impegna nella coltivazione e nella riscoperta di varietà antiche di vigne che rischiavano di scomparire, rigorosamente a impatto zero. Drankante nasce dalla vinificazione di uvaggi autoctoni a bacca rossa, alcuni conosciuti altri no. Le parcelle di vite affondano le radici in un terroir composto in prevalenza da sabbia e limo. Le vecchie viti, alcune di quasi 100 anni, godono di un’ottima esposizione al sole e una bella pendenza che favorisce il drenaggio delle acque piovane. Maestà della Formica con la sua agricoltura montana ed eroica intraprende sin dalla prima vendemmia un tipo di coltivazione e di vinificazione completamente biologica con tanto di certificazione dell’ente di competenza. In vigna come in cantina i vignerons hanno deciso di lavorare nella maniera meno invasiva, rigorosamente a mano e senza l’utilizzo di chimica. I vini sono semplicemente il frutto del territorio e dell’annata, senza alterazioni, chiarifiche o filtrazioni. Le uve destinate alla vinificazione di Drankante sono raccolte manualmente a maturazione e lasciate fermentare spontaneamente con soli lieviti indigeni una parte in acciaio e una parte in barrique. Il mosto dopo una macerazione sulle bucce affina in bottiglia dove rifermenta naturalmente con l’aggiunta di mosto congelato. Al calice Drankante si presenta di color rosso rubino intenso. Al naso il bouquet spazia dai sentori di frutti rossi, fragola, ciliegia e petali di rosa. Al palato troviamo un vino floreale, teso, dalla bolla vivace e rinfrescante.

23,00€

Bollicina metodo ancestrale

Asprinio Brut

I Borboni - Lusciano

100% Asprinio d’Aversa

Lo Spumante Brut di Asprinio della cantina I Borboni è realizzato con Metodo Martinotti o Charmat, che permette di portare in primo piano e valorizzare al meglio gli aspetti floreali e fruttati, la naturale e vivace freschezza agrumata del vitigno autoctono Asprinio di Aversa. È uno spumante semplice e brioso, che conferma la notevole predisposizione di quest’antica varietà per realizzare ottime basi spumante. Il suo profilo gustativo fresco e sapido, lo rende particolarmente indicato da degustare al momento dell’aperitivo o per accompagnare degli antipasti di mare. Assolutamente insuperabile con una mozzarella di bufala casertana. Il Brut di Asprinio è uno spumante dal volto tipicamente territoriale, che interpreta ed esalta le caratteristiche più tipiche e classiche di questo vitigno autoctono campano. Anche se vendemmiata a piena maturità, l’uva conserva una freschezza che si è sempre rivelata perfetta per creare basi spumante. È proprio partendo da queste considerazioni, che la cantina I Borboni produce Spumanti con Metodo Martinotti, ovvero con la rifermentazione in autoclave dei vini base. I grappoli provengono da vecchie viti coltivate secondo l’antico metodo dell’alberata aversana, già caro alle popolazioni etrusche. Sfruttando la sua natura di liana rampicante, la vite viene allevata utilizzando alti alberi di pioppo come sostegno. Le piante, ancora a piede franco grazie ai terreni sabbiosi, salgono con i loro tralci così in alto che le vendemmie sono fatte con lunghe scale a pioli. Un pezzo della storia della viticoltura che si è miracolosamente conservato fino ai giorni nostri. Lo Spumante Asprinio della cantina I Borboni viene prodotto con vini base vinificati e affinati per qualche mese in serbatoi d’acciaio. Il vino viene quindi trasferito in autoclave per la presa di spuma e la seconda fermentazione, della durata complessiva di sei mesi. Nel calice ha un colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. La spuma è delicata e il perlage sottile. Il bouquet esprime profumi i fiori bianchi, aromi di agrumi, scorza di lime ed erbe aromatiche. Il sorso è vivo e verticale con un frutto sottile e una sferzante freschezza citrina che accompagna verso un finale sapido. Colore Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini, con perlage persistente e continuo Profumo Agrumato e floreale, con sentori di scorza di limone, citronella, erbette e spezie delicate Gust0. Cremoso, stuzzicante, vivace, fresco e slanciato

27,00€

Bollicina metodo ancestrale

Spumante Brut Nature di Marasco 2021

L'Archetipo - Castellaneta

100% Marasco

Lo Spumante Brut Nature di Marasco è un Millesimato ottenuto con metodo Charmant/Martinotti dalla cantina L’Archetipo, sita a Castellaneta, nella Murgia pugliese. Si tratta di una delle realtà a conduzione famigliare, che negli ultimi anni con produzioni sempre più convincenti si è ritagliata un posto di rilievo nel mondo dei vini artigianali. Gestita dalla famiglia Dibenedetto, il suo nome deriva dalla filosofia applicata nella coltivazione e nella produzione dei suoi vini; infatti fin da subito Valentino e figli hanno deciso di seguire un’agricoltura biologica per poi passare, negli ultimi anni, alla filosofia biodinamica. Minimo impatto ambientale e limitazioni restrittive sull’uso delle sostanze chimiche ci regalano vini come questa bolla: espressione pura del terroir. Il Brut Nature della cantina L’Archetipo è ottenuto da uve in purezza di Marasco, inconsueto vitigno locale riscoperto dalla famiglia Dibenedetto. La Valle d’Itria è una zona fertile e alluvionale, un tempo bacino idrico, che presenta delle caratteristiche geologiche particolarmente vocate per la crescita di questa uva. In vigna è vietata qualunque forma d’intervento umano per garantire un ecosistema in grado di autorigenerarsi e creare da sé quello di cui le piante hanno bisogno. Dopo la vendemmia manuale, a metà settembre, le uve sono diraspate e fermentano spontaneamente a bassa temperatura per 40 giorni. Prima dell’esaurimento degli zuccheri la temperatura è ulteriormente abbassata e il mosto è travasato in autoclave dove avviene la presa di spuma secondo il Metodo Martinotti. Il liquido affina poi per alcuni mesi in acciaio prima di essere imbottigliato e immesso sul mercato. Lo Spumante Brut Nature l’Archetipo al calice si mostra di color giallo paglierino dai riflessi verdognoli, attraversato da un perlage vivace e persistente. Al naso è aggraziato e vivace con sentori di frutta a polpa bianca, quali pera e mela, note agrumate e leggera percezione di crosta di pane. In bocca è piacevole e dotato di effervescenza persistente che esalta la mineralità e la sapidità del liquido. Un’etichetta ottima per momenti conviviali e allegri, soprattutto dedicata a chi vuole immergersi per un secondo nel territorio di provenienza. Colore Giallo verdolino con vivace perlage Profumo Vivaci e giovani con note di frutta bianca Gusto Piacevole, fresco con irresistibili note minerali

24,00€

Bollicine Metodo Classico

Tramite la rifermentazione avvenuta in bottiglia il vino acquisisce la tradizionale pressione, visibile sotto forma di bollicine, garantita dall'anidride carbonica prodotta dalla seconda fermentazione ("presa di spuma") che rimane intrappolata nel liquido, essendo il recipiente chiuso. Dopo un periodo di riposo avviene la fase del remuage: le bottiglie sono disposte su appositi cavalletti (pupitres), che tengono il collo della bottiglia più in basso rispetto al fondo (praticamente capovolte, anche se non in verticale). La periodica rotazione della bottiglia fa depositare le fecce dei lieviti esausti prodotti dalla fermentazione in bottiglia sull'estremità interna del tappo. L'ultima fase della lavorazione (dégorgement) consiste nel congelare il vino contenuto nel collo della bottiglia, immergendo quest'ultimo in una soluzione liquida a bassissima temperatura, e nel togliere il tappo, in modo che il deposito fuoriesca col tappo, spinto dalla pressione. A questo punto il vino viene rabboccato con uno sciroppo di vino (a volte invecchiato) e zucchero (liqueur d'expédition). La quantità di zucchero determina le caratteristiche dello spumante, da demi-sec[2] a extra-brut. Qualora la liqueur d'expédition sia priva di zucchero, si ha uno spumante pas dosé, molto secco. Da notare che nella liqueur qualcuno aggiunge del distillato per caratterizzare alcuni prodotti importanti, spesso riserve: in questi casi la nota è molto riconoscibile, quasi "ossidativa". Lo spumante viene chiuso con il tradizionale tappo a fungo e con una gabbietta metallica, la quale evita che il tappo fuoriesca sotto la pressione del gas che si forma nella bottiglia. Lo sviluppo di anidride carbonica, dovuto alla fermentazione, produce una pressione interna che può variare da un minimo di 3 fino a un massimo di 6,5 bar.

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Champagne

La regione dello Champagne dona i natali ai mitici vini spumanti conosciuti in tutto il mondo. Secondo la leggenda si deve al monaco Dom Pérignon l’utilizzo del metodo di vinificazione champenois. I vigneti dello Champagne si estendono su una superficie di 35.000 ettari tra i Dipartimenti della Marne, dell’Aube e dell’Aisne, nel Nord della Francia. I vitigni più utilizzati sono il Pinot Noir, il Pinot Meunier (vitigni rossi, utilizzati in maniera maggioritaria in uno dei vini bianchi più famosi al mondo) e lo Chardonnay, i quali conferiscono le loro specificità e le loro caratteristiche ad ogni grande cru. La particolarità della regione deriva principalmente dalla posizione del terroir, dal clima rigido settentrionale e dalla coltivazione dei vigneti lungo le colline. Le quattro zone dello Champagne sono la Montagne de Reims, la Vallée de la Marne, la Côte des Blancs e la Côte de Bar. Il mercato dello Champagne si compone principalmente di tre entità: le maisons de négoce, che si occupano dell’elaborazione del vino e della vendita (online e non) a partire da uve acquistate; le cantine cooperative, che si occupano sia dell’elaborazione e della vendita dei vini prodotti con le proprie uve, sia del rifornimento della materia prima alle maisons de négoce; infine si trovano i vigneron che produco e vendono i vini a partire dalle proprie uve. Nella nostra carta trovi esclusivamente Champagne dei Vigneron. La produzione dello Champagne è un processo preciso e costoso. Questi vini fini e vigorosi non hanno praticamente bisogno di presentazioni. Si esprimono al meglio se serviti freschi, ma mai troppo. L'ideale sarebbe rinfrescarli progressivamente con dei cubetti di ghiaccio in un secchiello da champagne.

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Champagne

Champagne Grand Cru Shaman 2018

Marguet - Ambonnay

76% Pinot Noir, 24%Chardonnay

L’Extra Brut “Shaman” è uno Champagne che ha origine da uno dei Grand Cru più importanti dell’intera denominazione, quello di Ambonnay. E’ qui infatti che la maison Marguet coltiva le uve di Pinot Noir e Chardonnay da cui nasce quest’etichetta, intensa e multiforme al naso e vellutata al palato. Una bollicina certificata biodinamica, che premia il percorso intrapreso da Benoît Marguet, giovane proprietario della cantina che s’inserisce nel filone dei nuovi vignerons dello Champagne, caratterizzati da una visione moderna e anticonvenzionale. Questo Champagne Extra Brut Grand Cru “Shaman” ha origine da un blend dove, accanto a un 76% di Pinot Noir, troviamo anche una percentuale di Chardonnay. I grappoli di queste due varietà provengono da viti vecchie, che crescono all’interno del Grand Cru di Ambonnay con principi che si rifanno all’agricoltura biodinamica. Una volta raccolti dal team della maison Marguet, gli acini effettuano la prima fermentazione in tini di legno, spontaneamente, grazie alla presenza di lieviti indigeni. La seconda fermentazione avviene poi, come da regola per la produzione di Metodo Champenoise, in bottiglia, dove il vino rimane a riposare sui lieviti per 24 mesi. Dopo le operazioni di sboccatura e dosaggio, lo Champagne viene imbottigliato senza l’aggiunta di solfiti. Lo “Shaman” è uno Champagne Extra Brut Grand Cru che, nel bicchiere, si presenta con un colore tipicamente paglierino, leggermente tendente al dorato. La grana delle bollicine è fine, e ha una buona durata. Il ventaglio di profumi che avvolgono il naso si orchestra su note fruttate e agrumate, impreziosite da tocchi che rimandano ai lieviti. All’assaggio è di corpo medio, ampio e fasciante, con un sorso caratterizzato da una piacevole freschezza e da un’incantevole cremosità; termina con un finale dotato di ottima persistenza. Un’etichetta con cui la maison Marguet conferma la propria visione artigianale nella produzione della bollicina più famosa al mondo. Colore Giallo paglierino intenso con riflessi dorati e fine perlage Profumo Elegante e complesso, con note di frutta candita, agrumi, miele, mandorle tostate e crosta di pane Gusto Morbido, fresco, cremoso, secco e profondo, dal perlage sottile e di lunga persistenza

85,00€

Champagne

Champagne Grand Cru Shaman Rosé 2018

Marguet - Ambonnay

70% Chardonnay, 30% Pinot Nero

Il Grand Cru “Shaman” Rosé Extra Brut della cantina Marguet è uno Champagne di estrema eleganza e complessità prodotto a Ambonnay, nel distretto delle Montagne de Reims che fa parte della regione Champagne-Ardenne, in Francia. Viene ottenuto da uve Pinot Noir, in prevalenza, e Chardonnay provenienti dai vigneti Grand Cru di Ambonnay e Bouzy. Le viti, che hanno un’età media di circa 42 anni, vengono allevate a spalliera con il metodo a gutot semplice e doppio su terreni collinari caratterizzati da suoli calcarei ricchi di ghiaia gessosa. La cantina, proprietaria di circa 8 ettari vitati, è una nuova realtà nata nel 2008 dalla voglia di BenoÎt Marguet di staccarsi dalla famiglia per mettersi in proprio, attirando sin da subito l’attenzione degli appassionati e dei bevitori più esperti ed esigenti per lo stile anticonvenziale e per l’approccio biodinamico adottato in vigna e in cantina. L’Extra Brut Rosé Grand Cru “Shaman” è prodotto con uve accuratamente selezionate e vendemmiate a mano nel momento in cui queste raggiungono il perfetto equilibrio tra componente zuccherina e parte acida. I grappoli, portati in cantina, vengono sottoposti alla pressatura diretta per lo Chardonnay, mentre il Pinot Noir viene sottoposto a una leggera macerazione sulle bucce per andare ad estrarre il colore. Dopo la fermentazione alcolica, che avviene in barrique bordolesi e in tini di rovere utilizzando esclusivamente i lieviti indigeni, il vino viene addizionato del liquor de tirage per la presa di spuma e conseguente rifermentazione in bottiglia sui propri lieviti per un periodo di almeno 24 mesi. Al termine della seconda fermentazione si procede alla sboccatura e all’aggiunta del liquor d’expedition per raggiungere il grado di dosaggio desiderato come da categoria extra-brut. Lo Champagne “Shaman” Extra Brut Rosé Grand Cru si presenta alla vista di un colore rosa buccia di cipolla brillante, con un perlage fine e persistente. Al naso compaiono intensi aromi di frutta gialla, rossa e di agrumi, tra cui la pesca, il melograno, l’anguria e l’arancia amara, note floreali di fiori rossi e petali di rosa, sentori speziati, per finire con leggere sfumature minerali. In bocca è avvolgente, fresco, complesso e molto espressivo. Una bollicina sublime questo Rosé di Marguet, in cui la struttura non prevarica la delicata finezza e cremosità al palato. Un sorso puro, artigianale e sincero, che ricorda gli antichi metodi ancestrali! Colore Rosa buccia di cipolla, con perlage cremoso e persistente Profumo Intenso e fruttato, di pesca e frutti rossi con sfumature speziate Gusto Avvolgente, fresco e complesso, espressivo e strutturato

85,00€

Champagne

Champagne Brut Blanc de Noirs Oeil de Perdrix

Jean Vesselle - Bouzy

100% Pinot Nero

Champagne dal sapore antico questo Oeil de Perdrix di Jean Vesselle, prodotto dalle parcelle di Bouzy, vero e proprio "regno" del Pinot Nero in Champagne. Il particolare colore che lo contraddistingue è il frutto di una breve macerazione che avviene interamente sulle bucce. È il 1972 e Jean Vesselle padre dei Delphine, l'attuale proprietaria, durante lavori di ristrutturazione del domaine rinviene nascoste all'interno di un muro alcune bottiglie di Pinot Nero in perfetto stato di conservazione. Incuriosito, decide subito di stapparne una. Ciò che gli si presenta nel calice ha un colore incredibile. Rosa salmone dai colori ambrati. I profumi sono ricchi, evoluti e non paragonabili a quelli degli altri Champagne in circolazione, forse unici. Jean con l'approvazione dei suoi collaboratori decide di documentarsi e riprende la produzione dell’Oeil de Perdrix nel pieno rispetto della tradizione. L'eredità viene raccolta da Delphine e David, fra i pochi oggigiorno a vinificare secondo questo antico metodo con risultati eccezionali. Il colore è un affascinante rosa salmone con riflessi ambrati.Ricorda bene il contorno dell'occhio della Pernice. Il naso è piacevolmente inebriato da sentori di ribes rosso e fragole. Seguono altra frutta matura e fiori rossi.In bocca si fa apprezzare per il corpo medio, con buona struttura ed equilibrio. Finale lungo con nota speziata, particolarmente gradevole.

66,00€

Champagne

Champagne Brut Blanc de Noirs

Fleury - Courteron

100% Pinot Nero

Lo Champagne Blanc De Noirs della cantina Fleury è una bollicina vigorosa ed elegante, espressione di grande classe della Côte de Bars, il distretto più meridionale della regione dello Champagne. Viene ottenuto da uve Pinot Nero in purezza realizzato dall’assemblaggio di vini base di diverse annate. La cantina, storica realtà a conduzione famigliare, è stata la prima nella regione ad iniziare un percorso di ricerca culturale ecologica per cercare di limitare l’utilizzo di prodotti chimici e dal 1989 lavora seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica. Le vigne sono situate a Courteron su colline con suoli prevalentemente argilloso-calcarei di origine giurassica. Il Blanc De Noirs Brut è uno Champagne non millesimato, le cui uve, raccolte manualmente e attentamente selezionate, vengono pressate manualmente con una pressa verticale e poi fatte fermentare in tini di acciaio smaltati per ottenere il vino base a cui segue la presa di spuma o addizione di liqueur de tirage. Il vino riposa poi in bottiglia sui propri lieviti per circa 24 mesi, dopodiché si procede alla sboccatura e all’aggiunta del liqueur d’expedition fino a raggiungere il grado zuccherino desiderato, come da categoria brut. Il Fleury Blanc De Noirs si presenta alla vista di un colore giallo dorato carico con riflessi brillanti e un perlage fine e persistente. Al naso diffonde sentori di frutta bianca, tra cui la pera e la pesca, frutti a bacca rossa come il lampone, note biscottate e sfumature tostate. In bocca è intenso, fruttato e cremoso. Un Pinot Noir di buona complessità, raffinatezza e dotato di una struttura che esprime al meglio le caratteristiche proprie del vitigno e della componente argillosa del territorio da cui proviene. Il finale è caratterizzato da una verve morbida e fragrante che lo rende molto rinfrescante.

72,00€

Champagne

Champagne Brut Nature Fleur de l’Europe

Fleury - Courteron

85% Pinot Noir, 15% Chardonnay

Lo Champagne Brut Nature “Fleur de l’Europe” della cantina Fleury è una bottiglia di grande espressione ed eleganza che viene prodotto nel distretto più meridionale della regione champagne, precisamente a Courteron, nella Côte de Bars. Le vigne sono radicate su splendide colline caratterizzate da suoli argilloso-calcarei che riescono a regalare ai vini di quest’area molta più struttura rispetto a Champagne di altri distretti più a nord della regione. Si tratta di una bollicina realizzata dall’assemblaggio di vini base di diverse annate, ottenuta da uve Pinot Noir, in prevalenza, e Chardonnay. La cantina Fleury, oggi gestita da Jean-Pierre Fleury, ormai da diversi anni lavora seguendo i dettami dell’agricoltura biodinamica. Il “Fleur de l’Europe” è un Brut Nature che nasce da uve attentamente selezionate che vengono vendemmiate manualmente in piccole ceste, come da tradizione. Giunti in cantina, i grappoli vengono pressati manualmente con una pressa verticale e fatti fermentare per un quarto in botti di rovere e per la restante parte in tini di acciaio smaltati per ottenere il vino base. Segue l’addizione di liqueur de tirage, con la rifermentazione in bottiglia sui propri lieviti per circa 72 mesi secondo il Metodo Classico, dopodiché si procede alla sboccatura e all’aggiunta del liqueur d’expedition che, vista la categoria Brut Nature, comprende solo il vino base di precedenti annate senza zuccheri aggiunti. Il Brut Nature “Fleur de l’Europe” si presenta alla vista di un colore giallo paglierino brillante con un perlage fine e persistente. Al naso si rincorrono note di mela verde, di frutta gialla matura, di fiori bianchi e di miele d’acacia. In bocca risulta molto avvolgente e cremoso, con sentori che ricordano la scorza d’arancia e note iodate, le quali denotano grande freschezza e ne incentivano la beva. Questo Champagne non dosato è delicato, pulito, fresco e al contempo dotato di una bella struttura che lo caratterizza rendendolo molto personale. Colore Giallo dorato brilante Profumo Puro, verace e fresco. Mela matura, sbuffi iodati e miele d'acacia Gusto Un abbraccio avvolgente e burroso, iodato e di intensa persistenza

77,00€

Vini Rosati

Per molto tempo il vino rosato è stato sinonimo di vino di bassa qualità e sostituto economico di un rosso. Oggi però il rosè ha una sua precisa collocazione sul mercato nazionale ed estero e, soprattutto una diversa tecnica di elaborazione. Una volta il vino rosato era ottenuto dall’assemblaggio di vini bianchi e rossi, procedura ormai vietata per legge in tutta l’Unione Europea e permessa solo per la produzione di Champagne ed alcuni spumanti. Secondo le disposizioni attuali il vino rosato può essere prodotto con: uve a bacca rossa uve a bacca grigia uvaggio assemblaggio di mosti. Il rosè può dunque essere ottenuto dalla sola uva a bacca rossa o da uve bianche e rosse vinificate insieme. Vale a dire che non si mescolano vini pronti ma i diversi tipi di frutto vengono elaborati simultaneamente, come nel cosiddetto uvaggio. Oppure si può lavorare direttamente sull’assemblaggio dei mosti ma mai sul prodotto finito. Il vino rosato, come il bianco o il rosso, non ha una sola tonalità ma ne assume diverse a seconda del tipo di uva utilizzata e a seconda del tipo di lavorazione eseguita. I vini rosati naturali sono ottenuti da quelle uve naturalmente povere di materia colorante. Queste varietà non sono molte in natura e vengono solitamente vinificate in purezza per non perdere la loro tipicità. La tonalità del rosè può dipendere non solo (e non tanto) dal cultivar utilizzato quanto dal tempo di macerazione, ovvero il contatto con le bucce che sono la materia colorante. Solitamente il tempo di macerazione dei vini rosati è molto breve e dura da qualche ora a un giorno.

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Rosato

Rosé de Provence Corail 2021

Chateau de Roquefort - Roquefort la Bédoule

35% Grenache, 25% Syrah, 25% Cinsault, 5% Carignan, 5% Vermentino e 5% Clairette

Vitigni Grenache 35%, Syrah 25%, Cinsault 25%, Carignan 5%, Vermentino 5% e Clairette 5%. Il Rosé de Provence “Corail” Chateau de Roquefort ha origine da diverse uve coltivate nella Provenza occidentale. I vitigni, tipici di questa zona, si uniscono per dare vita a una bottiglia dall’anima fresca e minerale, molto beverina e dal profilo ammiccante anche grazie a una veste estetica particolarmente azzeccata. Un’etichetta da bere adesso tutto d’un fiato, anche se può reggere con tranquillità un affinamento ulteriore di un paio d’anni in vetro, senza perdere minimamente il proprio smalto. Questo “Corail” Rosé de Provence Chateau de Roquefort ha origine da un blend di diversi vitigni dove ritroviamo Grenache, Syrah, Cinsault, Carignan, Vermentino e Clairette. Le viti di queste varietà hanno più di trent’anni, e crescono sul versante nord-occidentale del massiccio di Saint Baume. Le lavorazioni fra i filari vengono svolte seguendo i principi del biologico. Dopo la raccolta e la diraspatura dei grappoli, solo gli acini di Grenache e Cinsault macerano a freddo; la fermentazione successiva del mosto avviene spontaneamente, in contenitori d’acciaio inossidabile. L’affinamento finale ha una durata di sei mesi, periodo in cui il vino rimane a contatto con le fecce fini in acciaio. Il Rosé de Provence “Corail” Chateau de Roquefort si annuncia alla vista con un colore rosato leggero, che richiama la tonalità del corallo. Il naso si apre su note di agrumi e frutta, per poi virare verso un richiamo alle note di rosa selvatica. All’assaggio è di corpo lieve tendente al medio, con un sorso rinfrescante che fa emergere una impronta minerale chiara e nitida, piacevole per lo svolgimento della beva. Una bottiglia che fa subito estate, ma che in realtà è perfetta per tutte le stagioni dell’anno, in abbinamento a pietanze a base di pesce e a taglieri di formaggi freschi. Colore Rosa corallo chiaro Profumo Note di limone, gelato alla fragola, melograno e rosa selvatica Gusto Fresco e leggero, minerale e pulito

32,00€

Rosato

Toscana I.G.T. Aleato 2021

I Mandorli - Suvereto

80% Aleatico, 20% Sangiovese

"Aleato" è un vino rosato dal carattere fine ed elegante, che viene prodotto da I Mandorli, realtà biodinamica sita nella meravigliosa zona collinare di Suvereto, in provincia di Livorno. La cantina, fondata nel 2002 da Massimo, è oggi una delle più autentiche realtà dell'Alta Maremma e produce vini di grande espressività e delicatezza, caratterizzati da una tipica nota salata. Questo rosato nasce con l'intento di concentrare gli aromi varietali e fruttati dell'uva, proponendosi quindi come un vino semplice e quotidiano, perfetto per la tavola di tutti i giorni. "Aleato" rosato è un giovane figlio della cantina I Mandorli, cantina vhe prende il nome dai bellissimi alberi di mandorlo che costellano le alte colline di Suvereto. I versanti collinari che da Suvereto guardano verso il Tirreno, possono godere di un clima mediterraneo, sempre mitigato dalle brezze del mare e di terreni rocciosi ricchi di sostanze minerali, tipici della prima fascia dell’entroterra della costa degli etruschi. Le vigne si trovano a circa 300 metri d’altitudine, con esposizione rivolta a nord e sud e sono coltivate seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica, in completa armonia con l’ambiente naturale circostante. La massima attenzione per ottenere uve sane e mature di grande qualità, permette di lasciare in secondo piano il lavoro in cantina, teso solo ad assecondare la trasformazione dei mosti in vino, con il minimo intervento umano e l’obiettivo di ottenere etichette dal volto genuino e schietto. Il vino "Aleato” I Mandorli è un rosato che nasce da una visione ancora artigianale del vino, in cui la terra e la vigna sono al centro di tutto il processo di produzione. Le fermentazioni si svolgono in modo spontaneo utilizzando soli i lieviti indigeni. Nel calice si presenta con un colore rosato chiaro, lasciando emenrgere un bouquet fresco, marino e fruttato che ricorda aromi di more, ciliegie, sentori di erbe della macchia mediterranea, cenni di grafite e sfumature iodate. Il sorso è delicato e scorrevole, dinamico e profondo, con un finale di limpida freschezza minerale e salina. Colore Rosato scuro Profumo More di rovo fresche, fichi e ciliegie, note sapide di grafite, macchia mediterranea, sbuffi balsamici di eucalipto Gusto Fresco e arioso, dinamico e corroborante per struttura e profondità, sapido e dal finale fruttato e persistente

27,00€

Rosato

Cirò Rosé D.O.C. 2021

Cataldo Calabretta - Cirò Marina

100% Gaglioppo

Il Cirò Rosato di Cataldo Calabretta è un liquido che congiunge in maniera splendida polpa e apporto salino, disegnando un ritratto territoriale davvero autorevole. Nuova linfa scorre nel mondo della viticoltura calabrese, che grazie al lavoro e alla serietà di una cerchia di produttori che va via via allargandosi, può godere di uno slancio rinnovato. Del resto, alcune delle espressioni di Gaglioppo imbottigliate da Cataldo e dagli altri produttori ''illuminati'' della zona di Cirò, riescono a raggiungere livelli espressivi davvero notevoli, e alla cieca anche a mettere in ombra denominazioni e zone ben più quotate e celebri. Autoritario, compatto e incorruttibile, il Gaglioppo è ovviamente il principe del vigneto di Cataldo, coltivato senza l'ausilio di alcuna sostanza chimica o di sintesi, affiancato da Greco e Alicante. Tutti i vini di Cataldo meritano indiscutibilmente l'assaggio, bottiglie dal rapporto qualità prezzo difficilmente battibile, e da avere sempre in cantina, perfino dimenticandone qualcuna. Il Cirò Rosato è ottenuto da uve Gaglioppo in purezza, provenienti da viti allevate ad alberello che poggiano su suolo argilloso e calcareo. In vigna si seguono i dettami dell'agricoltura biologica e dopo la vendemmia manuale, in cantina si procede con fermentazione alcolica spontanea ed una brevissima macerazione sulle bucce di solo 3 ore. Il liquido affina per 6 mesi in vasche d'acciaio sulle fecce fini. Il vino Cirò Rosato Calabretta si palesa nel calice con un ammaliante veste cerasuolo intenso. Naso profondo e sfaccettato, dove si alternano richiami alla frutta rossa croccante, alla scorza d'agrume e refoli salmastri. Il sorso, compatto e coeso, si sviluppa in un dialogo costante tra freschezza e polpa, senza dimenticare l'apporto salino davvero considerevole. Mare, sole e sale. Colore Rosa cerasuolo intenso Profumo Note di frutta rossa e agrumi Gusto Di bella freschezza, minerale, sapido, sottile ed elegante

22,00€

Vini Bianchi

Un bicchiere di vino bianco. Degustazione di vini Torrontés a Cafayate, in Argentina. Il vino bianco esiste da millenni. Questa bevanda alcolica ha accompagnato lo sviluppo economico di continenti come l'Europa, l'America, l'Oceania i cui abitanti sono consumatori di vino. In Africa e in Asia la cultura vinicola ha avuto un impatto inferiore dovuto a ragioni climatiche e religiose. Il vino bianco è un prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica del mosto di uva a bacca bianca o di uva a bacca nera con polpa incolore. Durante il processo di vinificazione viene sottoposto a dei trattamenti specifici per mantenere inalterata la colorazione gialla trasparente che lo contraddistingue. La varietà dei vini bianchi è dovuta a tre fattori: la grande diversità dei vitigni, delle modalità di vinificazione e della quantità di zucchero residuo presente nel vino. Il vino bianco è prodotto con uva proveniente prevalentemente da vitigni di colore verde o giallo che sono molto numerosi in tutte le zone in cui viene coltivata la vite. Alcuni vitigni sono molto conosciuti come lo Chardonnay, il Sauvignon o il Riesling. Il vinificatore può anche impiegare uve provenienti da vitigni a bacca colorata a condizione di evitare di colorare il mosto nel momento della separazione della polpa dal succo. È il caso, ad esempio, dello champagne, per la produzione del quale si utilizzano anche uve a bacca rossa come quelle provenienti dai vitigni Pinot nero e Pinot Meunier.

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Bianco

Arbois-Pupillin Côte de Caillot 2020

Domaine de la Borde - Pupillin

100% Chardonnay

L’Arbois-Pupillin Chardonnay “Cote de Caillot” del Domaine de la Borde nasce nel terroir dello Jura, a seguito di un approccio sia in vigna sia in cantina decisamente artigianale, che segue le tecniche della biodinamica. Questa scelta porta a una bottiglia di carattere, sicuramente non banale, che avvolge naso e bocca in un tripudio di sensazioni armoniose, che si sviluppano con coerenza durante l’intero arco della fase degustativa. Un’etichetta da provare, per conoscere lo Chardonnay con una veste nuova. Il “Cote de Caillot” Arbois-Pupillin ha origine da viti di circa 30 anni d’età, coltivate a 500 metri d’altezza. L’esposizione è perfetta, verso sud, e il terreno si presenta con una forte pendenza, ricco di calcare e marne blu. I grappoli, una volta raccolti e portati nei locali adibiti alla vinificazione, vengono diraspati solo parzialmente, e gli acini si avviano a una pressatura soffice. Il mosto fermenta spontaneamente grazie alla presenza di lieviti indigeni in vecchie botti di rovere, svolgendo anche la malolattica. Il vino poi, senza filtrazioni, viene trasferito in botti di legno di quinto e sesto passaggio dalla capacità di 600 litri ad affinare, per un totale di 12 mesi. L’Arbois-Pupillin Chardonnay “Cote de Caillot” di Domaine de la Borde si palesa all’occhio con un colore giallo paglierino marcato, impreziosito da qualche lieve sfumatura più dorata. Avvolgente e stratificato il bouquet olfattivo, dove la frutta a polpa gialla s’interseca a effluvi mielosi e a rimandi che virano verso le spezie esotiche. All’assaggio è di buon corpo, ricco e succoso, a tratti quasi masticabile grazie a una struttura invidiabile, che esalta un’impronta minerale e un gusto che si muove in armonia con gli aromi già avvertiti durante l’analisi olfattiva. Un vino francese dal profilo importante, da regalare agli appassionati di bianchi d’oltralpe. Colore Giallo paglierino intenso tendente al dorato Profumo Ricco, complesso e avvolgente, con sentori di frutta gialla, miele, agrumi e spezie esotiche Gusto Morbido, opulento e succoso, ma anche teso, salino e minerale, con lunghi sentori speziati e fruttati

61,00€

Bianco

Riesling trocken 2021

Clemens Busch - Pünderich

100% Riesling

Il Riesling Trocken di Clemens Busch è un vino secco il cui biglietto da visita reca impressa una parola: freschezza. Questa è infatti la caratteristica principale di tale bottiglia, nata alla luce di un’agricoltura biodinamica che mira a realizzare grandi etichette partendo dalla cosa più importante, ovvero la qualità dell’uva. Il percorso intrapreso infatti dalla cantina, sia in fase di vinificazione sia durante l’affinamento, si limita a trattare con gentilezza estrema la materia prima, consentendole di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Questo è vino che non si smetterebbe mai di bere, con profumi e sapori che intrecciano fra loro sensazioni diverse, fiori e frutta, dolcezza e sapidità, sapientemente amalgamate. Questo Riesling Trocken nasce dai vigneti immersi nella Mosella, regione vinicola più apprezzata e conosciuta della Germania. In quest’area la cantina Clemens Busch può vantare alcuni degli appezzamenti più importanti, caratterizzati da una ripidità dei terreni importante, che rende ovviamente impossibile qualsivoglia operazione meccanica. Le viti vengono coltivate seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica, incoraggiando ogni pianta a crescere con vitalità e resistenza. In cantina ogni operazione viene effettuata col massimo della delicatezza, evitando stress meccanici al vino. Il mosto fermenta spontaneamente in botti grandi di rovere usate, grazie alla presenza di lieviti indigeni. L’affinamento finale si svolge in acciaio, dove il vino rimane a maturare per alcuni mesi, sino a quando non si dà inizio alle operazioni di imbottigliamento. Il Riesling Trocken si presenta alla vista con un colore a metà potremmo dire, che spazia fra il giallo paglierino e il verdolino brillante, a seconda di come la luce si rapporta con lo scorrere del vino nel bicchiere. Interessante il naso, che risuona di fiori freschi e diverse sfumature di frutta, arricchite da richiami leggeri al miele. In bocca è dotato di un buon corpo, con un sorso fresco e incredibilmente sapido, con un gusto finale che è il risultato del lieve residuo zuccherino presente nel vino. Un vino bianco tedesco che trova la propria consacrazione gastronomica con un ingrediente su tutti, il pesce, preparato con diverse ricette. Colore Giallo verdolino brillante Profumo Fiori bianchi freschi, mela verde, scorza di lime, cenni di miele Gusto Rinfrescante e di grande sapidità, con lievissimo residuo zuccherino che arricchisce in corposità

28,00€

Bianco

Riesling Mosel Grosses Gewachs Marienburg 2017

Clemens Busch - Pünderich

100% Riesling

Il Riesling Grosses Gewachs “Marienburg” è una delle eccellenze dell’intera produzione della cantina Clemens Busch. Può infatti vantare un origine precisa, all’interno di un terroir che potremmo definire un Grand Cru volendo effettuare un paragone con il sistema di classificazione francese, in cui l’uva Riesling cresce su pendenze davvero eroiche. Un’etichetta dal profilo aristocratico, il cui ventaglio di profumi è principalmente fruttato, mentre al palato si apre una beva fresca e sapida, tipica delle tipologia. Se siete appassionati della Mosella e volete un vino che ve ne racconti i segreti dall’alto della sua qualità, allora il "Marienburg" è la bottiglia che state cercando. Il Riesling Grosses Gewachs “Marienburg” Clemens Busch ha origine dalle uve di Riesling coltivate in uno dei crus più importanti di tutta la Mosella. La dicitura “Grosse Gewachs” indica appunto, nel sistema di classificazione dei vini di questa regione tedesca, i migliori vigneti da cui nascono vini particolarmente espressivi, con eccezionali potenzialità d’invecchiamento. Tra questi brilla il Marienburg, che dà il nome all’etichetta, esposto perfettamente verso sud, i cui terreni, composti da ardesia grigia, hanno una percentuale di ripidità impressionante. In vigna, dove le piante hanno circa 30 anni, si utilizzano preparati biodinamici, programmando gli interventi in base alle forze cosmiche, ad esempio il ciclo lunare, rispettandone l'influsso sulla natura. Il mosto, leggermente ossidato, fermenta in cantina spontaneamente, in grandi botti di rovere. L’affinamento finale ha una durata di 10 mesi ed è svolto in botti dalla capacità di 10 ettolitri. Questo Riesling Grosses Gewachs “Marienburg” targato Clemens Busch si annuncia all’occhio con un colore dorato leggero, dotato di una lucentezza speciale. Il naso è dominato da tocchi di frutta esotica, arricchiti da sfumature erbacee e sbuffi che richiamano una certa sapidità. La bocca è davvero un godimento, con una struttura media che risulta orchestrata interamente su una vena fresca e sapida. Un’etichetta che è una vera e proprio chicca enologica, che può tranquillamente dimenticarsi in cantina per i prossimi sei, sette anni. Colore Giallo dorato leggero e brillante Profumo Lime, pompelmo, kiwi con sbuffi erbacei e salini Gusto Freschissimo e di grande sapidità minerale

66,00€

Bianco

Derthona 2021

Vigneti Massa - Monleale

100% Timorasso

Il Derthona Vigneti Massa è un bianco iconico e rappresentativo, prodotto da quello che è il vero e proprio pioniere del Timorasso in Italia. Non sono molti i casi in cui si fa coincidere l'idea di un vitigno quasi interamente con un vignaiolo, e quando ciò avviene significa che si ha a che fare con una vera e propria bandiera, capace di rivalorizzare e rilanciare un territorio, proprio come nel caso di Walter Massa con il Timorasso e i Colli Tortonesi. Istrione e profondo conoscitore di vigna e territorio, Walter ha preso in mano negli anni ‘70 le redini della cantina familiare, decidendo però di dare una svolta radicale alla viticoltura locale, privilegiando le varietà locali, limitando le rese e limitando al minimo i trattamenti in vigna, ma soprattutto intuendo le enormi potenzialità del Timorasso ed ergendolo a vitigno a bacca bianca principe locale. I vini, che spaziano da rossi profondi e territoriali a bianchi a lunga gittata, sono dei veri e propri pezzi di storia del vino italiano, immancabili nella cantina di ogni appassionato. Il vino Derthona prende il nome da uno dei cru più celebri adibito al Timorasso, e il vino di Walter è proprio un’espressione in purezza dell'omonimo vitigno. In vigna come già accennato si pratica il minor interventismo possibile, ed in cantina si procede coerentemente, con fermentazioni alcoliche che avvengono spontaneamente ed affinamento del liquido sulle fecce fini. Il Derthona Vigneti Massa si palesa nel calice con veste gialla paglierina di media intensità. Naso ampio e ricco, dove si stagliano nitidamente richiami al miele d'acacia, alla pietra focaia, e ai fiori bianchi, disegnando un profilo che intreccia carnosità e sbuffi minerali. Il sorso è riempitivo e dotato di tattilità cremosa, perfettamente bilanciato tra la sua ricchezza materica e la componente salina che allunga notevolmente la persistenza del vino. Bandiera indiscussa. Colore Giallo paglierino di media intensità Profumo Ampiezza aromatica di fiori d'acacia e tiglio, con sensazioni agrumate Gusto Sensazioni calde, con un buon livello alcolico bilanciato da notevole freschezza minerale; lungo e persistente

30,00€

Bianco

Asprinio d’Aversa D.O.C. Vite Maritata 2021

I Borboni - Lusciano

100% Asprinio

L’Asprinio di Aversa “Vite Maritata” della cantina I Borboni è un vino campano dal profilo molto fresco e sapido, che viene prodotto con l’antico vitigno a bacca bianca Asprinio d’Aversa in purezza. I terreni sabbiosi hanno consentito di continuare a piantare le viti a piede franco, senza temere devastazioni da parte della fillossera. Il nome del vino fa riferimento all’antico metodo d’allevamento della vite, che veniva coltivata sfruttando gli alberi come tutori vivi e lasciando rampicare i tralci liberamente. Un modo usato dalle popolazioni d’origine etrusca e da molte genti italiche, prima che i Greci introducessero l’arte della potatura. Il vino si caratterizza soprattutto per gli aromi agrumati e fruttati e per una freschezza quasi citrina, che rende il sorso nitido e verticale. Il vino Asprinio di Aversa “Vite Maritata” è prodotto in un territorio della Campania che è rimasto legato alle più antiche tradizioni, una sorta di piccola enclave della memoria, della storia delle origini della viticoltura. La cantina I Borboni coltiva i vitigni tipici del territorio e in particolare ha conservato ancora le vecchie vigne di Asprinio ad alberata aversana, ovvero coltivate maritate ai pioppi, che ne costituiscono il naturale tutore. Un sistema che prevede complesse e acrobatiche vendemmie, effettuate con lunghe scale a pioli. Si tratta di vecchie viti a piede franco coltivate su suoli sabbiosi, che donano uve dalla viva freschezza anche a piena maturazione. Caratteristica che si ritrova anche nel vino, che si distingue proprio per la sua semplicità espressiva e per il suo volto tipicamente territoriale. Il “Vite Maritata” Asprinio di Aversa della cantina campana I Borboni viene prodotto con una pressatura soffice delle uve e una fermentazione in serbatoi d’acciaio della durata di un paio di settimane. Prima d’essere imbottigliato, il vino matura per 6 mesi in vasche d’acciaio. Nel calice ha un colore giallo chiaro con brillanti riflessi dorati. Il bouquet ricorda delicati profumi di fiori bianchi, intensi aromi di agrumi, note fruttate e ricordi di erbe selvatiche della macchia mediterranea. Il sorso è teso e vibrante, con un frutto delicato e una chiusura sapida dalla vivace freschezza citrina. Colore Giallo dorato tenue e brillante Profumo Immediato, agrumato e floreale, di fiori bianchi, erbe mediterranee e scorza di agrumi Gusto Molto fresco, teso, sapido, dinamico e beverino

24,00€

Bianco

Costa d’Amalfi D.O.C. Furore 2021

Marisa Cuomo - Furore

60% Falanghina, 40% Biancolella

Il Furore Bianco di Marisa Cuomo è il simbolo di una viticoltura eroica, praticata nelle zone geograficamente impervie della costiera Amalfitana, in minuscoli fazzoletti di terra strappati alle montagne, alle rocce, al mare, dove ogni vendemmia è un atto di fatica e amore. L'azienda di Marisa Cuomo è situata nell'omonimo comune di Furore, a 500 metri a picco sul mare. La superficie coltivata a vite si estende su 10 ettari, di cui 3,5 di proprietà. Il suolo è costituito da rocce dolomitiche calcaree, con viti allevate prevalentemente a pergolato e spesso piantate su pareti rocciose verticali. Questi terrazzamenti, dallo splendido valore scenico, vantano una pressochè perfetta esposizione solare e godono degli influssi benefici dati dalla vicinanza del mare. Al fascino del territorio di Furore, dominato dalla geometria dei vigneti di oltre 80 anni, va aggiunta la suggestiva cantina scavata nella roccia che ospita le barrique di affinamento, dove freschezza e umidità naturali governano al meglio l’invecchiamento dei vini Marisa Cuomo. Nasce dunque in questo terroir dalle caratteristiche geologiche e pedoclimatiche inimitabili il Furore Bianco, un tradizionale uvaggio di Falanghina (anticamente chiamata Biancazita) e di Biancolella, due vitigni autoctoni della zona tradizionalmente vinificati assieme, affinati in solo acciaio per 4 mesi. Questo territorio unico, a strapiombo su un fiordo scavato dal fiume Schiato, è stato il luogo di scena del film "L'Amore", girato nel 1948 da Roberto Rossellini. Il Marisa Cuomo Furore è caratterizzato da una lunga macerazione in grado di complessificarne il bouquet aromatico. Presenta con una veste giallo paglierina che si rilflette nel bicchiere con grande luminosità. Si tratta di un'espressione fresca, polposa ed equilibrata, ma anche intensa e complessa, capace di rievocare i tipici sentori del paesaggio mediterraneo da cui proviene. Il quadro olfattivo è dipinto da tonalità chiare, in cui pennellate di agrumi, fiori bianchi e frutta a guscio fanno da sfondo alle classiche e gradevoli sensazioni di macchia mediterranea. Un sorso che colpisce e non si dimentica: un concentrato di sole, mare e terra! Colore Giallo paglierino tenue Profumo Fresco e delicato, di erbe marine, biancospino, mandorle e nocciole Gusto Ampio ed equilibrato, succoso, fruttato, di buona freschezza

32,00€

Bianco

NavaHerreros Blanco 2020

Bodegas Bernabelva - Madrid

Albillo e Macabeo

Il “Navaherreros Blanco” Bodegas Bernabeleva è un vino bianco spagnolo dal profilo nitido e puntuale, di grande autenticità. Prende forma da un taglio di uve tipiche del territorio, coltivate con pratiche che si rifanno anche al biodinamico, ribadendo un approccio rispettoso del territorio e dell’ambiente in cui si trovano le vigne. Ha un piglio mediterraneo, sapido, che si fa apprezzare sin dai primi sorsi che guidano la degustazione, anche grazie a profumi che si sviluppano al naso con delicatezza e linearità. Questo “Navaherreros Blanco” Bodegas Bernabeleva ha origine da un taglio in cui ritroviamo Albillo e Macabeo, varietali coltivati in diversi appezzamenti ricompresi ad altezze variabili, fra i 500 e gli 830 metri sul livello del mare. Le viti hanno un’età compresa fra i 50 e i 90 anni, e crescono con il sistema dell’alberello spagnolo, lavorate con concimi organici e solo con piccole quantità di polveri e zolfo. Si effettua una breve macerazione prefermentativa, e la successiva fermentazione del mosto avviene in botti di rovere francese dalla capacità di 500-600 litri. La fase finale di affinamento si svolge dapprima per 6 mesi in foudre da 2500 litri, e poi – per altri 6/9 mesi – in botti di rovere. Il “Navaherreros Blanco” realizzato dalla Bodegas Bernabeleva si annuncia alla vista con un colore giallo paglierino molto brillante. La frutta, sviluppata con diversi richiami e riferimenti, si alterna a effluvi che riportano maggiormente alle erbe aromatiche. Entra in bocca con un sorso che sin da subito si annuncia equilibrato, ampio e mediterraneo nei suoi gusti, dominati da una chiara sapidità di fondo. Un bianco spagnolo che si può bere adesso, ma che non sfigurerà neanche fra un paio d’anni; in tavola si consiglia di abbinarlo con le ricette di mare, magari proprio con quelle d’ispirazione più iberica. Colore Giallo paglierino luminoso Profumo Note di agrumi, frutta gialla, frutta secca ed erbe aromatiche Gusto Equilibrato, ricco e mediterraneo e di grande sapidità e freschezza

27,00€

Vini bianchi Macerati

I vini bianchi macerati detti anche Orange wine sono dei vini prodotti con uve a bacca bianca, ma vinificati come i vini rossi, cioè con macerazioni (di durata che varia da qualche giorno a diversi mesi) del mosto a contatto con le bucce e i lieviti. Questo permette ai vini di acquisire tannini, polifenoli e sostanze aromatiche e proteiche che li rendono diversi sia dai bianchi sia dai rossi dal punto di vista visivo, olfattivo e tattile. Anche dal punto di vista del colore sono diversi: perché sono appunto "arancioni", con sfumature di color ambrato che variano a seconda della struttura del vino e di un eventuale affinamento in legno. L'origine degli Orange wine sembra che vada ricercata nell'attuale Georgia migliaia di anni fa. Qui i vini venivano macerati all'interno dei Kvevri, contenitori di argilla molto simili alle anfore usate oggi. Pur rimanendo una nicchia, questi vini si stanno diffondendo in Italia, Austria, Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti. Spesso la produzione degli Orange wine è fatta applicando alla vigna metodi biologici o biodinamici, con una grande attenzione all'ecologia e la riduzione al minimo dell'uso di sostanze chimiche o artificiali. Questo comporta che per gli Orange wine possa essere più alto il rischio di fenomeni ossidativi che possano creare note spiacevoli all'olfatto. Se al naso gli Orange wine possono avere note erbacee o fruttate, in bocca sono decisamente più complessi e strutturati della maggior parte dei vini bianchi e rosati per via del livello di tannini superiore, abbinato però a una buona freschezza e sapidità. A seconda della durata della macerazione e del vitigno le differenze sono anche molto marcate.

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Bianco Macerato

Brda Rebula 2017 etichetta bianca

Movia - Dobrovo

100% Ribolla Gialla

Ribolla Gialla “Etichetta Bianca” di Movia è un orange wine dotato di tattilità cremosa e suadente, senza rinunciare all'allungo salino che caratterizza i bianchi locali. Quando dici Slovenia non puoi che pensare ad uno degli scrigni più venerati dagli appassionati di vino, soprattutto artigianale, e alle famiglie che hanno reso possibile questa immediata identificazione. A queste si ascrive senza alcun dubbio il nome dei Movia, che fin dal 1820 coltiva vigne in questa strepitosa enclave, custodendo le tipiche varietà locali quali la Ribolla, ed altre internazionali ma ormai diventate parte integrante dell'ampelografia locale come Chardonnay, Pinot Grigio, Merlot e Cabernet Sauvignon, accomunate dall'utilizzo di un'agricoltura rispettosa che non preveda l'ausilio di alcuna sostanza chimica o di sintesi. Il timbro della cantina, riconoscibile, è caratterizzato da maturazioni piene e liquidi morbidi, dove però non manca la profonda trama salina conferita dalla zona. La “Etichetta Bianca” Ribolla Gialla è ottenuta da uve in purezza dell'omonimo vitigno, da una selezione di viti che hanno oltre 45 anni di età e vengono vendemmiate tardivamente. In vigna come già accennato non si fa ricorso ad alcuna sostanza se non un po' di rame e zolfo, mentre in cantina si procede con lunghe fermentazioni alcoliche spontanee a contatto con le bucce (la macerazione più lunga delle Rebule prodotte) e con affinamento per 24 mesi in barrique francesi. Il vino Rebula “Etichetta Bianca” riempie il calice con il suo colore dorato intenso orlato da riflessi aranciati. Naso ricchissimo e caleidoscopico, con richiami al miele, alla scorza d'arancia, refoli balsamici e sbuffi salini, che disegna un profilo coeso e di grande complessità. Il sorso non è da meno, intenso e riempitivo a dispetto di una gradazione alcolica contenuta, e sa raggiungere ogni zona del palato grazie alla sua trama salina da fuoriclasse. Sfaccettato. Colore Dorato intenso leggermente velato con sfumature aranciate Profumo Note di erbe aromatiche, spunti balsamici, miele d'acacia, scorze d'agrumi, frutta secca e piacevoli sfumature salmastre Gusto Intenso, di carattere e personalità, ricco di spunti sapidi e freschi

35,00€

Bianco Macerato

Venezia Giulia I.G.T. Malvazija 2020

Skerk - Duino Aurisina

Sandy Skerk produce la sua Malvasia nel Carso triestino, una terra pietrosa e battuta dal vento, che dona ai vini una spiccata personalità. La varietà coltivata nel Carso è la Malvasia Istriana, meno aromatica della più conosciuta Malvasia di Candia. In questo particolare terroir, caratterizzato da terreni calcarei, da estati calde e ventose, ma temperate dalle brezze marine, il vitigno ha trovato un habitat ideale per esprimersi al meglio. Nel Carso regala espressioni fortemente territoriali, dal carattere unico ed originale. Il lavoro di Skerk è orientato al massimo rispetto dell’equilibrio naturale della vite e della materia prima, per saltare sempre le caratteristiche dell’uva e del territorio. La Malvasia nasce nelle vigne coltivate sui terreni pietrosi dell’altopiano del Carso, caratterizzati da poca terra rossa e pietre di roccia calcarea. I filari sono battuti dalla Bora, il vento freddo di nord-est, che contribuisce a tenere sempre asciutte e sane le uve, consentendo una gestione agronomica senza uso di principi chimici, secondo i dettami dell’agricoltura Biologica e Biodinamica. Le piante producono naturalmente con basse rese e dopo la vendemmia, le uve sono portate nella cantina scavata interamente nella roccia calcarea. La fermentazione avviene in tini aperti di legno, con uso di soli lieviti indigeni, e una macerazione sulle bucce di una decina di giorni. Dopo la svinatura, la Malvasia di Skerk matura sulle fecce fini, sempre in tini di legno, per almeno un anno prima di essere imbottigliata. Il risultato finale è una Malvasia dai profumi varietali ricchi e intensi, figlia del calore del Mediterraneo, del vento salmastro e della bianca roccia calcarea. Una perfetta sintesi tra terroir e sapiente lavoro dell’uomo, condotto ancora con cura artigianale. Il colore è giallo chiaro con riflessi dorati, tipico degli Orange Wine. I profumi sono decisi ed eleganti, con note fruttate, cenni agrumati, sentori balsamici e di erbe officinali della macchia mediterranea. Il sorso è appagante per intensità aromatica, di piacevole freschezza e sapidità iodata. A tavola trova i migliori abbinamenti con menù di pesce o carni bianche delicate. Colore Giallo dorato luminoso con sfumature ramate Profumo Sentori fruttati di albicocca, nespola e agrumi canditi, uniti a note floreali e balsamiche Gusto Intenso, salino, fresco e lungo

50,00€

Bianco Macerato

Venezia Giulia I.G.T. Vitovska 2019

Skerk - Duino Aurisina

La Vitovska di Skerk è uno strepitoso bianco di confine, testimone di una delle migliori mani nel mondo del vino artigianale. Quando si parla di Sandi Skerk e dei suoi vini si parla a nostro parere di uno dei produttori più sensibili del Carso, in grado come pochi altri di coniugare l'apporto vigorose delle bucce in fase di vinificazione ad uno stile che risulta sempre essere elegante e godibile. Lo scenario è quello del lembo di terra che separa Italia e Slovenia, e le pratiche in vigna sono volte al totale rispetto dell'integrità di pianta e frutto, pertanto è bandito l'uso di qualsiasi sostanza chimica o di sintesi. A farla da padroni sono ovviamente gli straordinari vitigni autoctoni locali quali Vitovska e Malvasia affiancati da vitigni ormai diventati patrimonio locale quali Sauvignon e Pinot Grigio. Bottiglie davvero strepitose, che hanno il potere di unire chiunque vi si approcci. La Vitoska di Skerk è prodotta con uve in purezza dell'omonimo vitigno, coltivate ad Ograde, spartiacque tra Italia e Slovenia. In vigna si seguono i dettami dell'agricoltura biologica, pertanto sono bandite sostanze chimiche aiutandosi solo con un po'di rame e zolfo. In cantina si procede con la stessa mentalità, pertanto si procede con fermentazione alcolica spontanea in botti di legno e macerazione per qualche giorno sulle bucce. Nessuna chiarifica o filtrazione prima dell'imbottigliamento. Il vino Vitovska di Skerk si presenta nel calice con un ammaliante veste ambrata. Il naso è straordinario per come congiunge spontaneità e definizione, e squaderna note di pesca melba, erbe spontanee, miele ed eucalipto. All'assaggio il liquido colpisce per la sua tattilità suadente e cremosa oltre che per la sua carica salina che ne allunga la persistenza in maniera notevole. Una bottiglia esperienziale. Colore Giallo ambrato chiaro Profumo Fragranti e affascinanti con note vegetali, eucaplipto, fiori di tiglio, cera di api e foglia di te verde Gusto Sapido, intenso e persistente

50,00€

Bianco Macerato

Venezia Giulia I.G.T. Vitovska 2020

Skerk - Duino Aurisina

La Vitovska di Skerk è uno strepitoso bianco di confine, testimone di una delle migliori mani nel mondo del vino artigianale. Quando si parla di Sandi Skerk e dei suoi vini si parla a nostro parere di uno dei produttori più sensibili del Carso, in grado come pochi altri di coniugare l'apporto vigorose delle bucce in fase di vinificazione ad uno stile che risulta sempre essere elegante e godibile. Lo scenario è quello del lembo di terra che separa Italia e Slovenia, e le pratiche in vigna sono volte al totale rispetto dell'integrità di pianta e frutto, pertanto è bandito l'uso di qualsiasi sostanza chimica o di sintesi. A farla da padroni sono ovviamente gli straordinari vitigni autoctoni locali quali Vitovska e Malvasia affiancati da vitigni ormai diventati patrimonio locale quali Sauvignon e Pinot Grigio. Bottiglie davvero strepitose, che hanno il potere di unire chiunque vi si approcci. La Vitoska di Skerk è prodotta con uve in purezza dell'omonimo vitigno, coltivate ad Ograde, spartiacque tra Italia e Slovenia. In vigna si seguono i dettami dell'agricoltura biologica, pertanto sono bandite sostanze chimiche aiutandosi solo con un po'di rame e zolfo. In cantina si procede con la stessa mentalità, pertanto si procede con fermentazione alcolica spontanea in botti di legno e macerazione per qualche giorno sulle bucce. Nessuna chiarifica o filtrazione prima dell'imbottigliamento. Il vino Vitovska di Skerk si presenta nel calice con un ammaliante veste ambrata. Il naso è straordinario per come congiunge spontaneità e definizione, e squaderna note di pesca melba, erbe spontanee, miele ed eucalipto. All'assaggio il liquido colpisce per la sua tattilità suadente e cremosa oltre che per la sua carica salina che ne allunga la persistenza in maniera notevole. Una bottiglia esperienziale. Colore Giallo ambrato chiaro Profumo Fragranti e affascinanti con note vegetali, eucaplipto, fiori di tiglio, cera di api e foglia di te verde Gusto Sapido, intenso e persistente

50,00€

Bianco Macerato

Venezia Giulia I.G.T. Pinot grigio ramato 2018

Ronco Severo - Prepotto

Il Pinot Grigio Ramato della cantina Ronco Severo è un vino intenso e corposo prodotto a Prepotto, in Friuli. Questa bottiglia nasce da uve Pinot Grigio in purezza provenienti da vigne allevate con il metodo a cappuccina a due tralci capovolti, a circa 150 metri di altitudine, su terreni caratterizzati da suoli ricchi di “ponca”, termine friulano per definire le marne arenarie. La cantina, proprietaria di circa 10 ettari vitati, è una piccola realtà a conduzione famigliare oggi gestita da Stefano Novello che da subito si è impegnato per un rinnovamento totale dell’azienda ottenendo la certificazione biologica. Il Pinot Grigio Ronco Severo è prodotto con uve attentamente selezionate in vigna e raccolte a mano in piccole cassette, generalmente verso la seconda decade di settembre. I grappoli portati in cantina vengono pigiadiraspati delicatamente dopodiché svolgono la fermentazione alcolica, utilizzando esclusivamente lieviti indigeni, in tini tronco-conici senza controllo della temperatura, con macerazione sulle bucce. Resta poi in affinamento in botti di rovere di Slavonia da 40 ettolitri per circa 24 mesi, di cui 11 mesi a contatto con le proprie fecce fini, prima di essere imbottigliato, in giorni di luna calante, e messo in commercio. Il Pinot Grigio si presenta alla vista di un colore ramato brillante, con al naso intensi aromi di frutta a polpa bianca, tra cui la pesca e la pera, e di frutta secca, come la noce e la mandorla, note floreali di caprifoglio, fiori d’acacia e fieno, sentori speziati di pepe e chiodi di garofano, per chiudere con una lieve sensazione iodata. In bocca è polposo, avvolgente, energico e fresco, caratterizzato da un finale lungo e persistente, con intriganti sensazioni speziate. Questo, della cantina Ronco Severo, è un Pinot Grigio complesso, coinvolgente e molto interessante, realizzato secondo le antiche tradizioni del passato. Colore Ramato entusiasta e lucente Profumo Mandorla, noce, fiore di acacia e fieno, con tonalità di lieve macerazione e picchi salini in chiusura Gusto Sorso polposo, ma aggraziato, energico, ma fine, in equilibrio instabile, emozionale e lunghissimo

36,00€

Bianco Macerato

Vino Bianco Bajola 2019

Bajola - Isola d’Ischia

Il Bianco Bajola è una vera e propria chicca dedicata a chi ama il vino schietto, diretto e spontaneo. Macchia, sole, mare: ogni bottiglia di Bajola racchiude tutto questo e anche di più. Un progetto delizioso, nato sull'isola di Ischia, quello di Alice e Francesco Iacono, noto enologo locale, che ha deciso di affiancare al suo lavoro di consulente per altre cantine, un lavoro di recupero di vigne e tradizioni. Diverso invece l'approccio ampelografico, dato che Francesco ha ritenuto da subito che le varietà autoctone locali non fossero adatte per dar vita ai suoi vini, pertanto ecco spiegata la scelta di coltivare vitigni quali Viognier, Vermentino, Incrocio Manzoni, Malvasia delle Lipari e Sauvignon. Idea inusuale, ampiamente ripagata dai risultati, e senza che questa inficiasse sull'espressività territoriale dei liquidi. Infusi vitali ed emozionanti, assolutamente imperdibili. Il vino Bajola nasce da un assemblaggio di uve provenienti da vigneti posti a 700 metri d'altitudine su terrazzamenti delimitati da muretti a secco, detti paraccine. Tutto, dalla vigna alla cantina, è svolto in maniera rispettosa e non interventista, pertanto se le piante crescono solo con l'ausilio di un po di rame e zolfo, le fermentazioni avvengono spontaneamente con lunga macerazione sulle bucce in palmenti, vasche di cemento molto antiche in cui un tempo si raccoglieva l'acqua piovana. Il Bajola irrora il calice con la sua ammaliante veste dorata, che vira verso l'arancione. Naso caleidoscopico e pulsante, sorprendente per vitalità ed energia. Albicocca, iodio e scorza d'arancia sono solo alcuni della miriade di descrittori riconoscibili da un degustatore in forma. Ancora smalto, dovuto a un misurato apporto dell'acidità volatile, oltre che erbe spontanee. Sorso di mare, appagante fusione tra freschezza e sale, senza rinunciare ad una giusta polpa, simile a quella di un frutto da mordere. Esperienza totale. Colore Giallo aranciato intenso, leggermente torbido Profumo Profondi sentori di frutta cotta, bucce d'agrumi, resina di pino, soffi mediterranei, erbe balsamiche, leggere note ossidative e intense ventate marine Gusto Salino, lievemente tannico, fresco, rustico e ricco di sostanza

34,00€

Bianco Macerato

Campania I.G.T. Fiano Don Chisciotte 2020

Pierluigi Zampaglione - Calitri

Il Don Chisciotte di Zampaglione è un'espressione nitida di Fiano irpino, sontuosa sintesi di polpa e mineralità. Il nome della famiglia Zampaglione è legato indissolubilmente alla produzione di liquidi ad alta carica emotiva, esempio di vini prodotti in modo rispettoso e facendo sì che vigna e vitigni siano semplici lettori di territorio. Guido ad Alessandria, con la sua ormai nota Tenuta Grillo, e Pierluigi a Calitri, nel cuore dell'Irpinia, dove il Fiano trova la sua patria d'elezione. Pochi ettari coltivati senza l'ausilio di sostanze chimiche o di sintesi, e macerazioni sulle bucce più o meno brevi a seconda delle annate. Sempre pezzi unici. Il bianco Don Chisciotte è ottenuto a partire da uve di Fiano in purezza, con vigne coltivate a circa 800 metri d'altitudine su suoli di matrice argillosa e vulcanica. Uve sane, poiché in vigna si utilizza solo rame ed un pò di zolfo, che vengono vendemmiate manualmente quando pienamente mature. Dopo diraspapigiatura dei grappoli viene avviata la fermentazione spontanea in contenitori d'acciaio, con macerazione sulle bucce di circa 10 giorni. Il liquido affina successivamente qualche mese in acciaio prima dell'imbottigliamento. Il vino Don Chisciotte riempie il bicchiere con la sua veste dorata di grande intensità. Si mostra scoppiettante ed esplosivo sin dalla prima olfazione, dove alterna note quali la scorza di lime grattuggiata, di castagna e di fiori bianchi, ad altre più territoriali che rimandano alla pietra focaia sfregata. È un liquido tutto giocato sulla finezza e sulla sapidità, segno anche di un sapiente uso della macerazione, che dona profondità senza appesantirlo. Si allunga agilissimo grazie alla sua raffinata trama salina. Sinuoso. Colore Giallo dorato intenso Profumo Intenso e complesso: note floreali, di frutta matura a polpa gialla ed erbe balsamiche Gusto Sapidità e freschezza bilanciano la morbidezza

30,00€

Bianco Macerato

Terre Siciliane I.G.T. Grecanico Sketta 2021

Cantina Marilina - San Lorenzo

Sketta è il vino bianco biologico frutto di una macerazione di uve Grecanico, prodotto dalle mani sapienti di Angelo Paternò, della cantina Marilina. È un vino artigianale siciliano che si caratterizza per una spiccata aromaticità di odori e sapori. Marilina è la cantina artigianale di Angelo Paternò, che insieme alla figlia, per l’appunto: Marilina, gestisce più di 25 ettari nella soleggiata Val di Noto, in provincia di Siracusa. Qui, conduce le sue vigne secondo agricoltura biologica, con il fine di produrre vini fortemente territoriali che riescano a trasferire il clima ventoso e soleggiato della Sicilia all’interno delle singole bottiglie. Sketta è un nome dialettale che significa “single”, nel senso tradizionale di donna nubile che sa cosa vuole e sceglie per sé stessa. Un vino, dunque, che mira a raccontare quel grido di libertà dedicato alle donne siciliane e al loro modo di vivere una vita allo stesso tempo dolce, divertente, e decisa. Sketta è personalità imbottigliata. Le uve di Sketta sono quelle del vitigno autoctono Grecanico, qui coltivato su terreni calcarei bianchi e drenanti. Le uve vengono raccolte manualmente nella vendemmia di settembre. In cantina subiscono diraspatura e pigiatura soffice, e vengono poi lasciate fermentare in vasche d’acciaio con macerazione sulle bucce. Il vino affina poi 6 mesi in vasche di cemento e conclude il periodo in bottiglia, dove sosta per altri 3 mesi. Il Grecanico Sketta di Marilina si presenta al calice di colore giallo dorato tendente all’ambrato, con riflessi aranciati. Al naso si esprime in note floreali e soprattutto fruttate, come il pompelmo e gli agrumi. La macchia mediterranea si percepisce dal profumo al sorso, che si dimostra sapido e floreale, ricco e intenso.

23,00€

Rosso

Saumur Champigny 2021

Domaine des Roches - Neuves

Il Saumur Champigny Domaine des Roches Neuves è un rosso che nasce nel cuore della Francia, nella splendida regione della Valle della Loira. È un’etichetta realizzata con Cabernet Franc in purezza, il vitigno a bacca rossa più coltivato nell’area di Saumur, dove da secoli si è ambientato benissimo, grazie a terreni molto vocati a un clima particolarmente adatto alle sue esigenze di maturazione. Il breve affinamento in legno, permette di apprezzare l’elegante spettro aromatico del Cabernet Franc in tutta la sua classica tipicità varietale. Questo Saumur-Champigny vede la luce nel territorio di Varrains, sede dell’antico Domaine des Roches Neuves, le cui origini risalgono addirittura alla metà dell’Ottocento. L’area di Saumur è particolarmente vocata per la viticoltura, per la presenza di terre ricche di calcare e tufi e per un clima mitigato dall’influsso della Loira, che funge da naturale termoregolatore delle temperature. Il Cabernet Franc ha trovato qui una seconda patria. Se a Bordeaux è generalmente utilizzato in misura minoritaria nei vini a base di Cabernet Sauvignon e Merlot, qui assume il ruolo di protagonista indiscusso, con interessanti vinificazioni in purezza. Le uve sono vendemmiate manualmente e la fermentazione si svolge a temperatura controllata con utilizzo di soli lieviti indigeni. Il vino matura per 4 mesi in serbatoi d’acciaio e tini in rovere prima d’essere imbottigliato. Il vino Saumur Champigny permette di conoscere il volto più vero e sincero di un grande vitigno come il Cabernet Franc. Il più antico tra i bordolesi, molto probabilmente originario della zona al confine con i Paesi Baschi, padre del Cabernet Sauvignon, del Merlot e del Carménère. Il colore è rosso rubino intenso e brillante. Il quadro olfattivo si apre su aromi di mirtilli, ribes e piccoli frutti di bosco, sentori di erbe officinali e sfumature balsamiche. Al palato è elegante, con un sorso di buona ricchezza aromatica, sostenuta da una tessitura tannica ben integrata e caratterizzato da un finale di nitida freschezza minerale. Colore Rosso rubino luminoso Profumo Frutti rossi, cassis e mirtilli neri con sfumature di erbe aromatiche Gusto Pieno e intenso ma equilibrato con una freschezza croccante

35,00€

Rosso

Torbido 2009

Cascina Ebreo - Monforte d’Alba

Il “Torbido” è la punta di diamante della produzione di Cascina Ebreo: un vino rosso di grande carattere e personalità, evoluto e strutturato. Cascina Ebreo è una tenuta di poco più di 2 ettari che sorge nelle Langhe, terra del Barolo, che rappresenta il sogno di Peter Weimer e Romy Gygax, che negli anni ‘90 hanno cominciato la loro avventura nel mondo del vino. Si tratta di un’etichetta molto apprezzata nella cerchia degli appassionati dei grandi vini piemontesi. Il nome deriva dalla scelta produttiva di imbottigliare senza procedere a filtrazioni, seguendo una filosofia produttiva improntata al minimo intervento in cantina da parte dell’uomo e al rispetto della materia prima di partenza. Il vino “Torbido” viene prodotto solo nelle migliori annate, quando le uve rosse arrivano a piena maturazione, non solo perfettamente sana, ma anche con aromi ricchi e intensi. Le uve rosse sono molto esigente da un punto di vista pedoclimatico e riescono ad esprimersi quasi sempre con risultati eccellenti. Il ciclo vegetativo molto lungo, la maturazione tardiva, la predilezione per le esposizioni soleggiate e ventilate, ma anche fresche, rendono l'uva difficilmente coltivabile in altri contesti pedoclimatici e in altre regioni del mondo. Dopo la vendemmia manuale, lil mosto viene fatto fermentare con lieviti indigeni, con macerazione sulle bucce della durata di circa 25 giorni. Dopo l'affinamento, viene imbottigliato senza filtrazione. Il rosso “Torbido” della Cascina Ebreo è un vino che esce sul mercato quando raggiunge il suo perfetto grado di maturazione ed è dedicato a chi cerca la massima espressione realizzata in modo artigianale, senza bisogno di particolari lavorazioni in cantina. E’ un vino che racconta dell'amore viscerale della terra senza mediazioni. Ha un colore cupo e scuro, tendente all'amaranto e al naso esprime aromi di frutti a bacca rossa sotto spirito, sensazioni terziarie, note evolute di tabacco, liquirizia, cuoio e cacao. Al palato mostra una struttura possente, calda, materica e muscolosa, dotata di una buona freschezza. Il finale è interminabile e lascia in memoria intensi ricordi di spezie dolci e sfumature tostate. Colore Rosso amaranto Profumo Profondo e complesso, con note di frutta rossa sciroppata, ciliegie sotto spirito, erbe balsamiche, liquirizia, caffè e tabacco Gusto Materico, intenso, potente e concentrato, sorretto da una buona freschezza. Finale lunghissimo e persistente

80,00€

Rosso

Torbido 2000

Cascina Ebreo - Monforte d’Alba

Il “Torbido” è la punta di diamante della produzione di Cascina Ebreo: un vino rosso di grande carattere e personalità, evoluto e strutturato. Cascina Ebreo è una tenuta di poco più di 2 ettari che sorge nelle Langhe, terra del Barolo, che rappresenta il sogno di Peter Weimer e Romy Gygax, che negli anni ‘90 hanno cominciato la loro avventura nel mondo del vino. Si tratta di un’etichetta molto apprezzata nella cerchia degli appassionati dei grandi vini piemontesi. Il nome deriva dalla scelta produttiva di imbottigliare senza procedere a filtrazioni, seguendo una filosofia produttiva improntata al minimo intervento in cantina da parte dell’uomo e al rispetto della materia prima di partenza. Il vino “Torbido” viene prodotto solo nelle migliori annate, quando le uve rosse arrivano a piena maturazione, non solo perfettamente sana, ma anche con aromi ricchi e intensi. Le uve rosse sono molto esigente da un punto di vista pedoclimatico e riescono ad esprimersi quasi sempre con risultati eccellenti. Il ciclo vegetativo molto lungo, la maturazione tardiva, la predilezione per le esposizioni soleggiate e ventilate, ma anche fresche, rendono l'uva difficilmente coltivabile in altri contesti pedoclimatici e in altre regioni del mondo. Dopo la vendemmia manuale, lil mosto viene fatto fermentare con lieviti indigeni, con macerazione sulle bucce della durata di circa 25 giorni. Dopo l'affinamento, viene imbottigliato senza filtrazione. Il rosso “Torbido” della Cascina Ebreo è un vino che esce sul mercato quando raggiunge il suo perfetto grado di maturazione ed è dedicato a chi cerca la massima espressione realizzata in modo artigianale, senza bisogno di particolari lavorazioni in cantina. E’ un vino che racconta dell'amore viscerale della terra senza mediazioni. Ha un colore cupo e scuro, tendente all'amaranto e al naso esprime aromi di frutti a bacca rossa sotto spirito, sensazioni terziarie, note evolute di tabacco, liquirizia, cuoio e cacao. Al palato mostra una struttura possente, calda, materica e muscolosa, dotata di una buona freschezza. Il finale è interminabile e lascia in memoria intensi ricordi di spezie dolci e sfumature tostate. Colore Rosso amaranto Profumo Profondo e complesso, con note di frutta rossa sciroppata, ciliegie sotto spirito, erbe balsamiche, liquirizia, caffè e tabacco Gusto Materico, intenso, potente e concentrato, sorretto da una buona freschezza. Finale lunghissimo e persistente

150,00€

Rosso

Langhe D.O.C. Nebbiolo 2020

Giorgio Scarzello - Barolo

Il Nebbiolo di Scarzello è un vino equilibrato, immediatamente comprensibile e aggraziato. L’uva viene valorizzata e mai snaturata, raccontando quindi il grande legame della cantina con il territorio, presentandosi in degustazione con tipiche note varietali al naso impreziosite poi da sentori più terziari, preludio di un sorso lineare di ottima fattura. Un’etichetta consapevole del proprio valore, che di minuto in minuto rivela il proprio spirito fatto di tradizioni antiche che però guarda al futuro senza paure, con la voglia di confermarsi su ottimi livelli qualitativi. Questo Nebbiolo viene realizzato dalla cantina Scarzello partendo da quei vigneti situati nei pressi di Sarmassa, Alba e Sinio, compresi fra un’altezza di 250 e 550 metri sul livello del mare e caratterizzati da un sottosuolo di origine argillosa e calcarea. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio termoregolati, macerando lungamente con le bucce. Il processo di produzione termina quindi con la fase di affinamento, che è duplice: dapprima il vino rimane per 8 mesi a riposare in grandi botti di rovere dalla capacità di 25 ettolitri e in legni da 500 litri, e poi, una volta imbottigliato, affronta un’ulteriore maturazione di 6 mesi direttamente in vetro. Il vino rosso di Scarzello si muove nel calice con una tonalità granata, dotata di una particolare luminosità, che attrae lo sguardo. Al naso si sviluppano note croccanti di frutta, arricchite di minuto in minuto da tocchi salmastri e nuances più terziarie. All’assaggio ha un buon corpo, ampio e rotondo, ed entra al palato con un sorso armonioso, fresco e gustoso; chiude con un finale dal sapore balsamico. Una bottiglia che incarna la classicità del Nebbiolo di Langa, perfetta per iniziare ad approcciarsi a questo grandissimo vitigno autoctono piemontese. Colore Rosso granato lucente Profumo Aromi fragranti di ciliegia, ciclamino e frutti rossi, con contorni salmastri, affumicati e speziati Gusto Di grande equilibrio e freschezza, succoso, deciso, dal tannino fine e di balsamica persistenza

25,00€

Rosso

Barolo D.O.C.G. Boschetti 2017

Giorgio Scarzello - Barolo

Il Barolo Boschetti della cantina pimontese Scarzello è una versione classica e tradizionale del grande rosso delle Langhe. Nasce in una realtà familiare, che gestisce con passione una piccola tenuta nel cuore della denominazione. L’etichetta è la pura espressione del carattere del cru Boschetti, che si trova a sud dell’antico borgo di Barolo. Si tratta di un rosso elegante, che conquista con le sue raffinate sfumature balsamiche e floreali e con un frutto delicato e sottile. È un Barolo di grande finezza, destinato a raggiungere la piena maturità espressiva dopo alcuni anni di affinamento in cantina. Il Barolo Boschetti nasce in una piccola cantina artigianale, che si è messa in luce per una produzione di alta qualità. La cantina Scarzello coltiva poco più di cinque ettari di vigna a Barolo, suddivisi in diversi cru, che danno vita a etichette capaci di rappresentare molto bene le peculiarità di ogni singola zona. Le uve provengono dalle vigne della tenuta di proprietà che si trovano nella Menzione Geografica Aggiuntiva Boschetti, all’interno del territorio comunale di Barolo. La zona è caratterizzata dalla presenza di marne calcareo-argillose, che conferiscono al Nebbiolo grande finezza. La vendemmia manuale si svolge per solito verso la metà di ottobre e le uve sono avviate alla fermentazione con una lunga macerazione sulle bucce, della durata di almeno un mese. Il vino riposa in grandi botti di rovere per oltre 30 mesi, prima di terminare l’affinamento in bottiglia. Il vino Barolo Boschetti di Scarzello è una bella espressione del carattere tipico del territorio. È una bottiglia particolarmente interessante, per gli appassionati che desiderano approfondire la conoscenza della prestigiosa denominazione, scendendo nel dettaglio delle sfaccettature della terra delle Langhe. Nel calice ha un bellissimo colore rosso rubino chiaro con leggeri riflessi granato. Elegante e raffinato, all’olfatto seduce con profumi floreali di violetta e petali di rosa essiccati, lampone, ribes rosso, marasca, lievi sensazioni speziate, radice di liquirizia, cenni di erbe officinali e balsamiche. Al palato è profondo e strutturato, con una tessitura tannica fine e una notevole complessità aromatica. Il finale è molto persistente, connotato da una scia sapida e minerale, che sfocia in una chiusura piacevolmente rinfrescante. Colore Rosso granato lucente Profumo Ciliegie mature e frutti di bosco, genziana e radici, rose, eucalipto e cinque spezie Gusto Fresco e fruttato di ciliegie mature, tannico, persistente e elegante, balsamico

70,00€

Rosso

Vigneti delle Dolomiti I.G.T. Pinot Nero 2016 MAGNUM 1,5 L.

Elisabetta Dalzocchio - Rovereto

Il Pinot Nero di Dalzocchio è una delle più belle espressioni italiane del vitigno più vicina alla Borgogna. Un’azienda che fa del lavoro manuale in vigna e in cantina la propria filosofia; una cantina che ha deciso di affidarsi alla generosità della natura, alle proprie competenze tradizionali per portare in cantina un’uva il più possibile sana e ricca di aromi; nessun intervento, nessun sussidio. Il Pinot Nero di Dalzocchio è la più semplice espressione del vitigno; un’espressione che Elisabetta vinifica lasciando fermentare spontaneamente sulle bucce e sui raspi in tini di rovere, senza alcuna aggiunta di lieviti e di enzimi. Siamo in Trentino, sui dolci pendii che lambiscono Rovereto, su vigne che hanno tra i 10 e i 35 anni e che vedono trascorrere i giorni in piena armonia con la natura. Il Pinot Nero di Dalzocchio è ricco, è austero, si mostra in tutte le sue eleganti note di bosco ed erbacee; è un vino dritto, snello, intenso, che negli anni saprà regalare delle note terziarie di rara bellezza; è un vino intenso, ma mai difficile. Al naso i frutti di bosco si alternano splendidamente alla prugna, alle spezie, alle erbe aromatiche. Siamo di fronte a un Pinot Nero che regala morbidezza e avvolgenza da un lato, e austerità e verticalità dall’altro. La fermentazione a contatto con i raspi lo rende snello, appagante, ruvido, intenso. Un meraviglioso esempio di Pinot Nero; il consiglio è quello di acquistarne più bottiglie per apprezzare la splendida evoluzione che saprà regalare nel tempo… Colore Rosso granato brillante Profumo Fragolina di bosco e rosa, con un finale di cuoio, corteccia bagnata e spezie Gusto Elegante, raffinato, di grande struttura e bella freschezza, rotondo, con un finale interminabile

100,00€

Rosso

Toscana I.G.T. Pinot Nero 2020

 

Tenuta Montauto - Campigliola

Uvaggio 100% Pinot Nero. Vigneti Le uve provengono da vigne di 15 anni gestite con metodo biologico, trattate solamente con rame e zolfo e concimate con letame di stalla. I terreni, prevalentemente argillosi e ricchi di quarzi, sono posizionati a 200 m sul livello del mare e a 10 km dalla costa, in un terroir unico e incontaminato, caratterizzato da importanti escursioni termiche tra giorno e notte. Impianto: Cordone speronato alto, per garantire l’ombreggiamento delle uve e preservare gli aromi, con 3300 viti/ettaro. Vinificazione: Le uve prima di essere pressate vengono messe una notte in cella frigo al fine di avere una maggiore estrazione di profumi ed evitare ossidazioni. La fermentazione avviene in botti di legno. Segue un affinamento di 1/3 del vino in barrique nuove e di 2/3 in barrique di rovere per una durata di 10 mesi. Tutta l’energia utilizzata durante il processo produttivo proviene da fonti rinnovabili. Vino di colore rosso rubino con leggeri riflessi granati. Al naso è intenso e di buona persistenza, le note balsamiche dapprima e i delicati sentori di frutti rossi, come le fragole di bosco, rendono più armonico il bouquet, che lascia intendere anche note leggere di speziatura. In bocca, è avvolgente, intenso e con una buona persistenza. Il tannino è equilibrato e non pungente, le note speziate riprendono vita nel retrogusto donando morbidezza e carattere al vino. Equilibrio, finezza, carattere ed eleganza sono gli elementi tipici di questo Pinot Nero.

42,00€

Rosso

Rosso 2021

I Mandorli - Suvereto

85% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

Il Rosso della cantina I Mandorli è un vino toscano a base di Sangiovese, con una piccola aggiunta di Cabernet, che fa della fragranza fruttata e della tipicità territoriale le sue qualità migliori. Vinificato solo in cemento, conserva, infatti, gli aromi varietali dell’uva e quell’armonioso tocco mediterraneo che caratterizza tutti i vini della Maremma Toscana. Nasce nell’entroterra collinare della Costa degli Etruschi, tra San Vincenzo e Baratti, nel cuore della Val di Cornia, vicino al Belvedere di Suvereto. Una delle zone della Toscana che si sta rapidamente affermando come tra le più interessanti per l’alto livello qualitativo dei vini, cresciuto molto grazie al lavoro e alla passione dei produttori locali. Il vino Rosso I Mandorli è prodotto con le uve delle vigne situate a un’altitudine di circa 300 metri sul livello del mare, in una zona collinare molto aperta e ventosa, che in estate presenta un clima secco e arido, mitigato solo dalle dolci brezze del vicino mar Tirreno. La vigna di Sangiovese è esposta a est ed è caratterizzata da terreni di marne argillose, ricche di rocce di galestro, mentre i vigneti di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc guardano a ovest e insistono su terreni di matrice argillo-calcarea. La vicinanza delle colline metallifere, inoltre, rende le terre della zona molto ricche di una gran varietà di minerali, che forniscono alla vite elementi preziosi per la sua sussistenza. Le vigne sono coltivate in regime Biodinamico e si trovano in un contesto naturale di grande biodiversità, con una rigogliosa macchia mediterranea, sughere, lecci, querce e corbezzoli. Il vino è un blend di Sangiovese (85%), Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc (15%). Dopo la diraspatura e la pigiatura delle uve, si procede alla fermentazione con lieviti indigeni in tini di cemento da 30 ettolitri, con una macerazione sulle bucce di 2-3 settimane. Il vino si affina poi in cemento per un periodo di 12 mesi prima d’essere imbottigliato. Il Rosso I Mandorli è la tipica espressione del terroir della Maremma Toscana. Il clima caldo e dolce, contribuisce a regalare vini dal profilo, ricco, solare e mediterraneo. Il colore è rosso rubino brillante, abbastanza intenso. Il bouquet si apre sulle note tipiche della ciliegia e dei piccoli frutti di bosco, erbe della macchia mediterranea e sfumature speziate. Al palato è rotondo, succoso, con un frutto maturo ed espressivo. La trama tannica è ben integrata e la freschezza finale rende il sorso piacevole e fragrante. Colore Rosso rubino luminoso Profumo Fruttato e avvolgente, con sentori di piccoli frutti rossi, fragole e spezie selvatiche Gusto Morbido, rotondo, fresco e fruttato, succoso e appagante

23,00€

Rosso

Cirò Classico Superiore D.O.C. 2019

Cataldo Calabretta - Cirò Marina

Il Cirò Rosso Classico Superiore di Cataldo Calabretta è un manifesto in forma liquida alle immense potenzialità del Gaglioppo quando interpretato con sensibilità e talento. Non si può negare che la Calabria, ed in particolare la zona del Cirò, stia vivendo una piccola rinascita vitivinicola grazie all'operato di alcuni produttori quali Francesco De Franco, Sergio Arcuri e Cataldo Calabretta, uniti dalla forte volontà di mettere il Gaglioppo, straordinario vitigno a bacca rossa, nelle condizioni di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Senza fare paragoni forzati, possiamo affermare con certezza che alcuni Cirò, tra cui quelli di Cataldo, sbaragliano senza difficoltà alcuni vini prodotti in zone ben più blasonate, e dimostrano la straordinaria forza del Gaglioppo, capace anche di evolvere splendidamente in bottiglia. Nessuna manipolazione in vigna ed in cantina, permettono a Cataldo di restituirci una fotografia nitida di quella che a nostro parere è una delle vere e proprie zone del futuro. Facile previsione. Il Cirò Classico Superiore di Calabretta è prodotto con uve di Gaglioppo in purezza, provenienti da vigne di quasi 40 anni di età allevate ad alberello, esposte a est e ovest, che poggiano su suoli argillosi e calcarei. In vigna si pratica l'agricoltura sostenibile, escludendo l'utilizzo di qualsiasi sostanza chimica e di sintesi e mantenendo rese estremamente contenute, mentre in cantina si procede con fermentazioni alcoliche spontanee e affinamento del liquido in vasche di cemento per 10 mesi seguito da 7 mesi in bottiglia prima della messa in commercio. Il Cirò Rosso Classico Superiore di Calabretta si presenta nel calice con la tipica veste granata scarica. Naso splendido e variegato, con descrittori che spaziano dalla ciliegia alla marasca, da refoli iodati alla carruba, dalla liquirizia alla viola. Sorso turgido, compatto e austero, trainato dalla tipica grana tannica del Gaglioppo, che non fa sconti pur essendo estremamente fine ed elegante. Un grande rosso che si erge a vino quotidiano del cuore. Colore Rosso granato scarico Profumo Note di ciliegia e marasca, con un finale di liquirizia e viola Gusto Corposo e intenso, di bella persistenza aromatica e dal tannino setoso

22,00€

Vini da Dessert

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