La Carta dei Vini

la carta dei vini

Il segreto più importante
è l’abbinamento col vino
perfetto.

Lasciati guidare nel nostro mondo enogastronomico fatto di vini e birre artigianali. La pizza è più buona se accompagnata dalla giusta bevanda,  proposta in base al bouquet di sapori della pietanza. L’abbinamento pizza- birra è tipico del fastfood made in Italy.

Lo ZenZero è a tutti gli effetti un’osteria della pizza dove i piatti hanno  ingredientiricercati e dai sapori strutturati. Chef e sommelier ti  prenderanno la mano per guidarti in un’esplosione di sapori, ZenZero è  un’esperienza e come tale va vissuta, senza se e senza ma.

La carta dei Vini

Le nostre pizze sono tutte impreziosite da Maricha, Pepe nero di Sarawak

Bollicina metodo ancestrale

Valdobbiadene Prosecco D.O.C.G.

Casa Coste Piane - Santo Stefano di Valdobbiadene

100% Glera

Con il Prosecco Nature “Frizzante …naturalmente” di Casa Coste Piane siamo di fronte a un Prosecco in grado di emozionare davvero perché viene prodotto seguendo i dettami del metodo ancestrale, secondo un metodo rurale, secondo un metodo antico, secondo una filosofia che lo porta a non omologarsi alle mode, ma a portare nel bicchiere una personalità e un carattere davvero unico nel suo genere. Una rifermentazione non in autoclave, ma in bottiglia sui lieviti “sur lie”, che genera bollicine esili ma sempre vive, vibranti, lussureggianti. Il Prosecco “Frizzante …naturalmente” è la più bella espressione della filosofia di Loris Follador che vinifica e imbottiglia dal 1983 nel territorio di Santo Stefano, su vigneti posizionati tra i 250 e i 400 metri sul livello del mare, su un suolo ricco di argilla che consente alle radici dei ceppi più vecchi di estrarre dalla profondità del terreno i sali minerali; Loris ha fatto della lavorazione manuale e del rispetto della natura i suoi cardini, mettendo da parte diserbanti e concimi chimici e utilizzando esclusivamente rame e zolfo per contrastare le malattie. Un 'contadino' che ha saputo valorizzare al meglio questo anfiteatro verde con una bellezza in grado di togliere il fiato, con filari che arrivano addirittura a superare i cento anni di età, rappresentando un patrimonio culturale di livello assoluto. Un sorso saporito, una beva fragrante che regala il gusto della Glera matura e che offre poi nuance di fiori bianchi e di mela; il tutto accompagnato da quella naturale rusticità che ne fa un compagno ideale a tavola. Prosecco Nature “Frizzante …naturalmente”: il grande testimonial di questa affascinante tipologia, prodotto da quello che viene unanimemente definito come il maestro del Prosecco rifermentato in bottiglia…

25,00€

Bollicina metodo ancestrale

Asprinio Brut

I Borboni - Lusciano

100% Asprinio d’Aversa

Lo Spumante Brut di Asprinio della cantina I Borboni è realizzato con Metodo Martinotti o Charmat, che permette di portare in primo piano e valorizzare al meglio gli aspetti floreali e fruttati, la naturale e vivace freschezza agrumata del vitigno autoctono Asprinio di Aversa. È uno spumante semplice e brioso, che conferma la notevole predisposizione di quest’antica varietà per realizzare ottime basi spumante. Il suo profilo gustativo fresco e sapido, lo rende particolarmente indicato da degustare al momento dell’aperitivo o per accompagnare degli antipasti di mare. Assolutamente insuperabile con una mozzarella di bufala casertana. Il Brut di Asprinio è uno spumante dal volto tipicamente territoriale, che interpreta ed esalta le caratteristiche più tipiche e classiche di questo vitigno autoctono campano. Anche se vendemmiata a piena maturità, l’uva conserva una freschezza che si è sempre rivelata perfetta per creare basi spumante. È proprio partendo da queste considerazioni, che la cantina I Borboni produce Spumanti con Metodo Martinotti, ovvero con la rifermentazione in autoclave dei vini base. I grappoli provengono da vecchie viti coltivate secondo l’antico metodo dell’alberata aversana, già caro alle popolazioni etrusche. Sfruttando la sua natura di liana rampicante, la vite viene allevata utilizzando alti alberi di pioppo come sostegno. Le piante, ancora a piede franco grazie ai terreni sabbiosi, salgono con i loro tralci così in alto che le vendemmie sono fatte con lunghe scale a pioli. Un pezzo della storia della viticoltura che si è miracolosamente conservato fino ai giorni nostri. Lo Spumante Asprinio della cantina I Borboni viene prodotto con vini base vinificati e affinati per qualche mese in serbatoi d’acciaio. Il vino viene quindi trasferito in autoclave per la presa di spuma e la seconda fermentazione, della durata complessiva di sei mesi. Nel calice ha un colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. La spuma è delicata e il perlage sottile. Il bouquet esprime profumi i fiori bianchi, aromi di agrumi, scorza di lime ed erbe aromatiche. Il sorso è vivo e verticale con un frutto sottile e una sferzante freschezza citrina che accompagna verso un finale sapido. Colore Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini, con perlage persistente e continuo Profumo Agrumato e floreale, con sentori di scorza di limone, citronella, erbette e spezie delicate Gust0. Cremoso, stuzzicante, vivace, fresco e slanciato

30,00€

Bollicina metodo ancestrale

Spumante Brut Nature di Marasco 2021

L'Archetipo - Castellaneta

100% Marasco

Lo Spumante Brut Nature di Marasco è un Millesimato ottenuto con metodo Charmant/Martinotti dalla cantina L’Archetipo, sita a Castellaneta, nella Murgia pugliese. Si tratta di una delle realtà a conduzione famigliare, che negli ultimi anni con produzioni sempre più convincenti si è ritagliata un posto di rilievo nel mondo dei vini artigianali. Gestita dalla famiglia Dibenedetto, il suo nome deriva dalla filosofia applicata nella coltivazione e nella produzione dei suoi vini; infatti fin da subito Valentino e figli hanno deciso di seguire un’agricoltura biologica per poi passare, negli ultimi anni, alla filosofia biodinamica. Minimo impatto ambientale e limitazioni restrittive sull’uso delle sostanze chimiche ci regalano vini come questa bolla: espressione pura del terroir. Il Brut Nature della cantina L’Archetipo è ottenuto da uve in purezza di Marasco, inconsueto vitigno locale riscoperto dalla famiglia Dibenedetto. La Valle d’Itria è una zona fertile e alluvionale, un tempo bacino idrico, che presenta delle caratteristiche geologiche particolarmente vocate per la crescita di questa uva. In vigna è vietata qualunque forma d’intervento umano per garantire un ecosistema in grado di autorigenerarsi e creare da sé quello di cui le piante hanno bisogno. Dopo la vendemmia manuale, a metà settembre, le uve sono diraspate e fermentano spontaneamente a bassa temperatura per 40 giorni. Prima dell’esaurimento degli zuccheri la temperatura è ulteriormente abbassata e il mosto è travasato in autoclave dove avviene la presa di spuma secondo il Metodo Martinotti. Il liquido affina poi per alcuni mesi in acciaio prima di essere imbottigliato e immesso sul mercato. Lo Spumante Brut Nature l’Archetipo al calice si mostra di color giallo paglierino dai riflessi verdognoli, attraversato da un perlage vivace e persistente. Al naso è aggraziato e vivace con sentori di frutta a polpa bianca, quali pera e mela, note agrumate e leggera percezione di crosta di pane. In bocca è piacevole e dotato di effervescenza persistente che esalta la mineralità e la sapidità del liquido. Un’etichetta ottima per momenti conviviali e allegri, soprattutto dedicata a chi vuole immergersi per un secondo nel territorio di provenienza. Colore Giallo verdolino con vivace perlage Profumo Vivaci e giovani con note di frutta bianca Gusto Piacevole, fresco con irresistibili note minerali

26,00€

Bollicine Metodo Classico

Tramite la rifermentazione avvenuta in bottiglia il vino acquisisce la tradizionale pressione, visibile sotto forma di bollicine, garantita dall'anidride carbonica prodotta dalla seconda fermentazione ("presa di spuma") che rimane intrappolata nel liquido, essendo il recipiente chiuso. Dopo un periodo di riposo avviene la fase del remuage: le bottiglie sono disposte su appositi cavalletti (pupitres), che tengono il collo della bottiglia più in basso rispetto al fondo (praticamente capovolte, anche se non in verticale). La periodica rotazione della bottiglia fa depositare le fecce dei lieviti esausti prodotti dalla fermentazione in bottiglia sull'estremità interna del tappo. L'ultima fase della lavorazione (dégorgement) consiste nel congelare il vino contenuto nel collo della bottiglia, immergendo quest'ultimo in una soluzione liquida a bassissima temperatura, e nel togliere il tappo, in modo che il deposito fuoriesca col tappo, spinto dalla pressione. A questo punto il vino viene rabboccato con uno sciroppo di vino (a volte invecchiato) e zucchero (liqueur d'expédition). La quantità di zucchero determina le caratteristiche dello spumante, da demi-sec[2] a extra-brut. Qualora la liqueur d'expédition sia priva di zucchero, si ha uno spumante pas dosé, molto secco. Da notare che nella liqueur qualcuno aggiunge del distillato per caratterizzare alcuni prodotti importanti, spesso riserve: in questi casi la nota è molto riconoscibile, quasi "ossidativa". Lo spumante viene chiuso con il tradizionale tappo a fungo e con una gabbietta metallica, la quale evita che il tappo fuoriesca sotto la pressione del gas che si forma nella bottiglia. Lo sviluppo di anidride carbonica, dovuto alla fermentazione, produce una pressione interna che può variare da un minimo di 3 fino a un massimo di 6,5 bar.

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Bollicina metodo classico

Crémant de Bourgogne Nature

Céline et Laurent Tripoz - Loché

100% Chardonnay

Il Cremant de Bourgogne Nature Cèline et Laurent Tripoz è uno spumante di gran classe che non ha nulla da invidiare ai cugini Champagne. Il Cremant di Borgogna è il più antico tra le altre otto AOC presenti in Francia, ma questa bottiglia si distingue nettamente nella produzione della regione perchè da sempre Cèline e Laurent hanno voluto vinificare autonomamente le proprie uve, al contrario della maggior parte degli agricoltori che conferiscono alle cooperative. Le vigne sorgono nel piccolo paese di Loché-Macon, dove sia Cèline che Laurent sono nati e cresciuti: il campanile in etichetta è quello della chiesetta del villaggio, risalente al XII secolo, tributo al territorio in cui hanno visto la propria passione e la propria dedizione concretizzarsi. Il Cèline et Laurent Tripoz Cremant de Bourgogne Nature è composto da uve Chardonnay in purezza, le cui vigne costituiscono l’80% degli 11 ettari della cantina. La fermentazione delle uve è spontanea e avviene in vasche di acciaio inox, mentre l’affinamento sui lieviti dura almeno 12 mesi. Si tratta di un dosaggio zero, perciò non viene aggiunto il liqueur d'expédition, insieme ai solfiti, che vengono aggiunti in minima percentuale solamente in fase di tappatura. La filosofia della famiglia Tripoz si discosta da tutti gli insegnamenti ricevuti dalla tradizione della regione: dall’inizio degli anni 2000 tutti i vigneti vengono convertiti al biodinamico. Per loro trovare soluzioni sostenibili per le piante e in cantina non significa combattere contro, ma combattere a fianco dell’ambiente, osservando e deducendo. Il Cremant de Bourgogne Nature Cèline et Laurent Tripoz lascia la sua impronta coraggiosa in tutti i sensi. Il giallo è di un dorato intenso, pieno. Il perlage è fine e persistente, ipnotico nel bicchiere. I sentori che si sprigionano ci raccontano di fiori bianchi e frutta matura, con echi di brioche e pasticceria. La cremosità che si percepisce al palato crea un vortice avvolgente che non deborda mai però, resta posato e bilanciato, con una spalla acida che lo rende longevo sia in bocca che nel tempo. Se dovessimo seguire Proust e le sue madeleine, questo Cremant ci riporta alla memoria il sole tra i campi, la brezza sul bagnasciuga e il profumo delle arance. Colore Giallo dorato intenso con perlage finissimo Profumo Fiori bianchi, frutta matura, agrumi succosi, pan brioche e piccola pasticceria Gusto Cremoso, elegante, avvolgente, di piacevole freschezza e ottimo allungo gustativo

50,00€

Bollicina metodo classico

Sui Generis Brut Nature

Cherubini - Parco Naturale delle Colline Bresciane

100% Chardonnay

Il Cherubini Metodo Classico Brut Nature ‘Sui Generis’ costituisce uno spumante di pregevole equilibrio ed eleganza, frutto di una visione produttiva spontanea e genuina. Si tratta probabilmente dell’etichetta più accessibile di Cherubini, configurandosi come il biglietto da visita della cantina guidata da Mattia Corbellini. Nelle vinificazioni, questo vignaiolo artigianale del bresciano adotta esclusivamente vasche di cemento per due motivi fondamentali: la capacità di non surriscaldarsi durante la fermentazione, preservando così gli aromi del vino ed evitando lo sviluppo di odori indesiderati, e per la sua totale neutralità aromatica nei confronti del liquido. Lo Spumante Metodo Classico ‘Sui Generis’ Brut Nature Blanc de Blancs della realtà spumantistica Cherubini deriva da sole uve Chardonnay, cresciute su terreni argillosi con abbondante presenza di rocce calcaree. Dopo la raccolta manuale i grappoli sono sottoposti a pressatura soffice, con il mosto così ottenuto che viene convogliato in vasche di cemento per la fermentazione alcolica spontanea di circa 20 giorni, cui segue un breve periodo di sosta prima della presa di spuma secondo il Metodo Classico, con un affinamento minimo di 36 mesi sui lieviti in bottiglia. La conseguente sboccatura è eseguita manualmente e le bottiglie sono quindi colmate con lo stesso vino. Lungo l’intero processo di lavorazione la massa non è sottoposta ad alcuna operazione di chiarifica e stabilizzazione. Il ‘Sui Generis’ Spumante Metodo Classico Blanc de Blancs Brut Nature di Cherubini è di colore oro pallido dalla bollicina fine e persistente. Al naso si percepiscono rinfrescanti profumi floreali che incontrano intensi sentori minerali e di frutta esotica. Teso, deciso ed elegante l’assaggio, di ottima freschezza e corrispondenza gusto-olfattiva. Colore Giallo dorato pallido, con bollicine fini e persistenti Profumo Rinfrescanti profumi floreali, note intense di frutta esotica Gusto Fresco, teso, deciso ed elegante

42,00€

Bollicina metodo classico

Rosé Levis

Cherubini - Parco Naturale delle Colline Bresciane

100% Pinot Nero

Il vignaiolo Mattia Corbellini della cantina bresciana Cherubini introduce lo Spumante Metodo Classico Rosé Nature ‘Levis’, una bollicina artigianale di grande classe elaborata con sole uve Pinot Nero. Mattia adotta sia in vigna sia in cantina un approccio produttivo genuino e sostenibile, non impiegando nessun pesticida e diserbante chimico nei vigneti e minimizzando gli interventi enologici in cantina, con le delicate operazioni di spumantizzazione eseguite manualmente. Lo Spumante Rosé Nature Metodo Classico ‘Levis’ di Cherubini è un Pinot Nero in purezza da viti coltivate tra le colline bresciane su terreni argilloso-calcarei. A seguito della vendemmia manuale e della conseguente diraspatura, le uve vengono poste in macerazione per 6 ore, al termine delle quali si procede con la pressatura delicata seguita dalla fermentazione alcolica spontanea in vasche di cemento per circa 20 giorni. Concluso il processo fermentativo, la massa trascorre ancora qualche mese in cemento ed è infine posta in bottiglia per la presa di spuma in accordo al Metodo Classico, con almeno 46 mesi di affinamento sui lieviti. Dopo la sboccatura le bottiglie vengono colmate con il medesimo vino, senza aggiunte esogene. Durante l’intera lavorazione la base spumante non è sottoposta a operazioni di chiarifica e filtrazione. Il Metodo Classico ‘Levis’ Spumante Nature Rosé della cantina artigianale Cherubini possiede una tonalità rosa tenue con una bollicina fine e persistente. Originale e profondo lo spettro aromatico nei suoi profumi di frutti rossi, rosellina e noce moscata che si fondono con leggeri sentori affumicati di tabacco. Ottimo l’equilibrio al palato tra la morbida cremosità, la tesa freschezza e il deciso timbro minerale che danno vita a un connubio ricco ed elegante. Colore Rosa tenue con bollicina fine e persistente Profumo Leggeri sentori affumicati di tabacco e aromi di noce moscata Gusto Fresco, elegante, equilibrato, ricco e minerale

55,00€

Bollicina metodo classico

VSQ Brut Rosé Pas Operé 2016

Cà del Vént - Campiani di Cellatica

63% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 12% altre uve rosse

Lo Spumante Rosé Pas Operé “Anima” Ca' del Vent è un Metodo Classico realizzato con Pinot Noir in purezza, che esprime in modo rigoroso lo stile puro ed essenziale di questo originale e anticonformista marchio bresciano, che si è messo in luce grazie a un a gamma di etichette di notevole personalità. Lontano dai modelli più classici e tradizionali della Franciacorta, Ca' del Vent segue principi di gestione delle vigne e di vinificazione più naturali possibili, con l’intento di favorire e mettere in luce una trasparente espressione delle peculiarità più tipiche di ogni singola parcella della tenuta, nella sua limpida unicità espressiva. Il Rosé Pas Operé “Anima” è prodotto da una cantina basata su una visione di vino artigianale e ispirata al massimo rispetto del territorio. Ca' del Vent si trova nei pressi di Cellatica, e gestisce una tenuta di poco più di 6 ettari, situati a un’altitudine di circa 400 metri sul livello del mare, nei pressi Parco Naturale delle Colline dei Campiani. La zona gode di un clima particolarmente fresco e ventilato, con buone escursioni termiche, condizioni che regalano uve di eccellente qualità. I grappoli di Pinot Nero sono pressati in modo delicato con un breve contatto con le bucce. Il mosto viene poi vinificato in bianco con una fermentazione spontanea con lieviti indigeni. I vini base si affinano per 7 mesi in barrique prima dell’assemblaggio e della rifermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico, con una sosta sui lieviti di 58 mesi. Il Metodo Classico Rosé Pas Operé “Anima” Ca' del Vent è uno spumante che unisce tensione verticale e buona ricchezza aromatica. Il dosaggio zero lo rende particolarmente adatto da degustare a tavola, anche con piatti di una certa struttura, come carni bianche arrosto o pollame nobile allo spiedo. Nel calice si presenta con un colore rosa tenue e luminoso e un perlage molto fine e persistente. Il bouquet ricorda profumi di fiori secchi, erbe aromatiche della macchia mediterranea, aromi di agrumi, lampone, ribes rosso, melagrana, cenni di albicocca, frutta secca e crosta di pane. Profondo, intenso e complesso, al palato mette in luce una buona struttura, un carattere armonioso e cremoso, che anticipa un finale fresco, sapido e persistente. Colore Rosato pallido con perlage molto fine e persistente Profumo Note di crosta di pane, frutta secca, pasticceria dolce, fiori di campo secchi e sensazioni di albicocca Gusto Armonico, equilibrato, cremoso, fine e di lunga persistenza

68,00€

Bollicina metodo classico

VSQ Brut Pas Operé Memoria 2015

Cà del Vént - Campiani di Cellatica

79% Chardonnay, 21% Pinot Nero

Ca’ del Vent presenta il Pas Operé Memoria, uno spumante profondo e opulento, di pregevole fattura. Il termine francese “pas operé” significa “non lavorato”, in riferimento al fatto che come sciroppo di dosaggio è impiegato il vino base di altre bottiglie dello stesso lotto, senza aggiunte di composti esogeni che andrebbero a snaturare l’espressione unica del terroir. Questa piccola casa spumantistica del bresciano, pur potendo rivendicare per i suoi spumanti la DOCG Franciacorta, dal 2015 ha scelto di uscire senza denominazioni, attuando pratiche ancora più restrittive rispetto ai disciplinari di produzione. Memoria Spumante Brut Pas Operé di Ca’ del Vent deriva da un assemblaggio di Pinot Nero (57%) e Chardonnay (43%), coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica. La base spumante è realizzata attraverso fermentazioni alcolica e malolattica spontanee, con una sosta di 7 mesi in barrique. Successivamente, la presa di spuma ha luogo in bottiglia secondo il Metodo Classico, con ben 69 mesi di permanenza sui lieviti. Dopo il dégorgement la colmatura è effettuata con lo stesso vino base. Lungo tutto il processo di vinificazione, la massa non subisce né chiarifiche né filtrazioni. Alla vista, lo spumante Ca’ del Vent Pas Operé Brut Memoria esprime una tonalità giallo dorato leggermente torbido, con effervescenza finissima e di lunga persistenza. Ampio e variegato il quadro olfattivo, dipinto da note di frutta matura, noce, mandorla, fiori bianchi, scorza di agrumi, panificio e pan brioche, che si fondono con un’ossidazione leggera e perfettamente integrata. Al gusto risulta cremoso, soffice e grasso, molto complesso e profondo. Espressione pura e autentica, complessa e raffinata, capace di inquadrare e trasmettere lo spirito fuori dagli schemi del suo artefice. Colore Giallo dorato leggermente torbido con perlage finissimo e di lunga persistenza Profumo Frutta matura, noce, mandorla, fiori bianchi, scorza di agrumi, leggere e piacevoli note ossidate, ricordi di panificio e pan briosche Gusto Cremoso, soffice, grasso, profondo, molto complesso e ampio

75,00€

Bollicina metodo classico

Brut Nature Sicilia D.O.C.Terzavia 2020

Marco De Bartoli - Marsala

100% Grillo

“Terzavia” è il nome della nuova rivelazione della cantina De Bartoli: uno spumante Metodo Classico prodotto con le uve di Grillo tipiche del Marsala, dal profilo intenso e corposo, in grado di competere con i più grandi e prestigiosi spumanti italiani. Si tratta di un vino innovativo ed entusiasmante, che coniuga al meglio la tradizione francese delle bollicine con l’espressivo e solare carattere della Sicilia. Lo Spumante Nature “Terzavia” di De Bartoli nasce da uve di Grillo coltivate nella Contrada Samperi da viti di quasi 30 anni radicate su un terreno pianeggiante, calcareo e sabbioso. La vendemmia, rigorosamente manuale, comincia il 20 agosto e prevede una rigida selezione dei grappoli. I grappoli vengono raffreddati e sottoposti a pressatura soffice, con successiva decantazione spontanea del mosto. La prima fermentazione è innescata da soli lieviti indigeni in vasche d’acciaio e, per il 20% delle uve, in fusti di rovere francese da 225 e 500 litri. Le operazioni di tiraggio prevedono l’aggiunta di mosto fresco per diluire l’alcool e apportare zuccheri naturali, necessari per la seconda fermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico o Champenois. Prima però il vino affina per 12 mesi in acciaio, barrique e tonneaux di rovere francese. Un affinamento di almeno 18 mesi sui lieviti in bottiglia, prima della sboccatura, completa il processo produttivo e dà vita a uno spumante intenso e di grande

44,00€

Champagne

La regione dello Champagne dona i natali ai mitici vini spumanti conosciuti in tutto il mondo. Secondo la leggenda si deve al monaco Dom Pérignon l’utilizzo del metodo di vinificazione champenois. I vigneti dello Champagne si estendono su una superficie di 35.000 ettari tra i Dipartimenti della Marne, dell’Aube e dell’Aisne, nel Nord della Francia. I vitigni più utilizzati sono il Pinot Noir, il Pinot Meunier (vitigni rossi, utilizzati in maniera maggioritaria in uno dei vini bianchi più famosi al mondo) e lo Chardonnay, i quali conferiscono le loro specificità e le loro caratteristiche ad ogni grande cru. La particolarità della regione deriva principalmente dalla posizione del terroir, dal clima rigido settentrionale e dalla coltivazione dei vigneti lungo le colline. Le quattro zone dello Champagne sono la Montagne de Reims, la Vallée de la Marne, la Côte des Blancs e la Côte de Bar. Il mercato dello Champagne si compone principalmente di tre entità: le maisons de négoce, che si occupano dell’elaborazione del vino e della vendita (online e non) a partire da uve acquistate; le cantine cooperative, che si occupano sia dell’elaborazione e della vendita dei vini prodotti con le proprie uve, sia del rifornimento della materia prima alle maisons de négoce; infine si trovano i vigneron che produco e vendono i vini a partire dalle proprie uve. Nella nostra carta trovi esclusivamente Champagne dei Vigneron. La produzione dello Champagne è un processo preciso e costoso. Questi vini fini e vigorosi non hanno praticamente bisogno di presentazioni. Si esprimono al meglio se serviti freschi, ma mai troppo. L'ideale sarebbe rinfrescarli progressivamente con dei cubetti di ghiaccio in un secchiello da champagne.

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Champagne

Champagne Grand Cru Shaman 2018

Marguet - Ambonnay

76% Pinot Noir, 24%Chardonnay

L’Extra Brut “Shaman” è uno Champagne che ha origine da uno dei Grand Cru più importanti dell’intera denominazione, quello di Ambonnay. E’ qui infatti che la maison Marguet coltiva le uve di Pinot Noir e Chardonnay da cui nasce quest’etichetta, intensa e multiforme al naso e vellutata al palato. Una bollicina certificata biodinamica, che premia il percorso intrapreso da Benoît Marguet, giovane proprietario della cantina che s’inserisce nel filone dei nuovi vignerons dello Champagne, caratterizzati da una visione moderna e anticonvenzionale. Questo Champagne Extra Brut Grand Cru “Shaman” ha origine da un blend dove, accanto a un 76% di Pinot Noir, troviamo anche una percentuale di Chardonnay. I grappoli di queste due varietà provengono da viti vecchie, che crescono all’interno del Grand Cru di Ambonnay con principi che si rifanno all’agricoltura biodinamica. Una volta raccolti dal team della maison Marguet, gli acini effettuano la prima fermentazione in tini di legno, spontaneamente, grazie alla presenza di lieviti indigeni. La seconda fermentazione avviene poi, come da regola per la produzione di Metodo Champenoise, in bottiglia, dove il vino rimane a riposare sui lieviti per 24 mesi. Dopo le operazioni di sboccatura e dosaggio, lo Champagne viene imbottigliato senza l’aggiunta di solfiti. Lo “Shaman” è uno Champagne Extra Brut Grand Cru che, nel bicchiere, si presenta con un colore tipicamente paglierino, leggermente tendente al dorato. La grana delle bollicine è fine, e ha una buona durata. Il ventaglio di profumi che avvolgono il naso si orchestra su note fruttate e agrumate, impreziosite da tocchi che rimandano ai lieviti. All’assaggio è di corpo medio, ampio e fasciante, con un sorso caratterizzato da una piacevole freschezza e da un’incantevole cremosità; termina con un finale dotato di ottima persistenza. Un’etichetta con cui la maison Marguet conferma la propria visione artigianale nella produzione della bollicina più famosa al mondo. Colore Giallo paglierino intenso con riflessi dorati e fine perlage Profumo Elegante e complesso, con note di frutta candita, agrumi, miele, mandorle tostate e crosta di pane Gusto Morbido, fresco, cremoso, secco e profondo, dal perlage sottile e di lunga persistenza

150,00€

Champagne

Champagne Grand Cru Shaman 2019

Marguet - Ambonnay

76% Pinot Noir, 24%Chardonnay

L’Extra Brut “Shaman” è uno Champagne che ha origine da uno dei Grand Cru più importanti dell’intera denominazione, quello di Ambonnay. E’ qui infatti che la maison Marguet coltiva le uve di Pinot Noir e Chardonnay da cui nasce quest’etichetta, intensa e multiforme al naso e vellutata al palato. Una bollicina certificata biodinamica, che premia il percorso intrapreso da Benoît Marguet, giovane proprietario della cantina che s’inserisce nel filone dei nuovi vignerons dello Champagne, caratterizzati da una visione moderna e anticonvenzionale. Questo Champagne Extra Brut Grand Cru “Shaman” ha origine da un blend dove, accanto a un 76% di Pinot Noir, troviamo anche una percentuale di Chardonnay. I grappoli di queste due varietà provengono da viti vecchie, che crescono all’interno del Grand Cru di Ambonnay con principi che si rifanno all’agricoltura biodinamica. Una volta raccolti dal team della maison Marguet, gli acini effettuano la prima fermentazione in tini di legno, spontaneamente, grazie alla presenza di lieviti indigeni. La seconda fermentazione avviene poi, come da regola per la produzione di Metodo Champenoise, in bottiglia, dove il vino rimane a riposare sui lieviti per 24 mesi. Dopo le operazioni di sboccatura e dosaggio, lo Champagne viene imbottigliato senza l’aggiunta di solfiti. Lo “Shaman” è uno Champagne Extra Brut Grand Cru che, nel bicchiere, si presenta con un colore tipicamente paglierino, leggermente tendente al dorato. La grana delle bollicine è fine, e ha una buona durata. Il ventaglio di profumi che avvolgono il naso si orchestra su note fruttate e agrumate, impreziosite da tocchi che rimandano ai lieviti. All’assaggio è di corpo medio, ampio e fasciante, con un sorso caratterizzato da una piacevole freschezza e da un’incantevole cremosità; termina con un finale dotato di ottima persistenza. Un’etichetta con cui la maison Marguet conferma la propria visione artigianale nella produzione della bollicina più famosa al mondo. Colore Giallo paglierino intenso con riflessi dorati e fine perlage Profumo Elegante e complesso, con note di frutta candita, agrumi, miele, mandorle tostate e crosta di pane Gusto Morbido, fresco, cremoso, secco e profondo, dal perlage sottile e di lunga persistenza

130,00€

Champagne

Champagne Grand Cru Shaman 2020

Marguet - Ambonnay

76% Pinot Noir, 24%Chardonnay

L’Extra Brut “Shaman” è uno Champagne che ha origine da uno dei Grand Cru più importanti dell’intera denominazione, quello di Ambonnay. E’ qui infatti che la maison Marguet coltiva le uve di Pinot Noir e Chardonnay da cui nasce quest’etichetta, intensa e multiforme al naso e vellutata al palato. Una bollicina certificata biodinamica, che premia il percorso intrapreso da Benoît Marguet, giovane proprietario della cantina che s’inserisce nel filone dei nuovi vignerons dello Champagne, caratterizzati da una visione moderna e anticonvenzionale. Questo Champagne Extra Brut Grand Cru “Shaman” ha origine da un blend dove, accanto a un 76% di Pinot Noir, troviamo anche una percentuale di Chardonnay. I grappoli di queste due varietà provengono da viti vecchie, che crescono all’interno del Grand Cru di Ambonnay con principi che si rifanno all’agricoltura biodinamica. Una volta raccolti dal team della maison Marguet, gli acini effettuano la prima fermentazione in tini di legno, spontaneamente, grazie alla presenza di lieviti indigeni. La seconda fermentazione avviene poi, come da regola per la produzione di Metodo Champenoise, in bottiglia, dove il vino rimane a riposare sui lieviti per 24 mesi. Dopo le operazioni di sboccatura e dosaggio, lo Champagne viene imbottigliato senza l’aggiunta di solfiti. Lo “Shaman” è uno Champagne Extra Brut Grand Cru che, nel bicchiere, si presenta con un colore tipicamente paglierino, leggermente tendente al dorato. La grana delle bollicine è fine, e ha una buona durata. Il ventaglio di profumi che avvolgono il naso si orchestra su note fruttate e agrumate, impreziosite da tocchi che rimandano ai lieviti. All’assaggio è di corpo medio, ampio e fasciante, con un sorso caratterizzato da una piacevole freschezza e da un’incantevole cremosità; termina con un finale dotato di ottima persistenza. Un’etichetta con cui la maison Marguet conferma la propria visione artigianale nella produzione della bollicina più famosa al mondo. Colore Giallo paglierino intenso con riflessi dorati e fine perlage Profumo Elegante e complesso, con note di frutta candita, agrumi, miele, mandorle tostate e crosta di pane Gusto Morbido, fresco, cremoso, secco e profondo, dal perlage sottile e di lunga persistenza

120,00€

Champagne

Champagne Grand Cru Shaman Rosé 2019

Marguet - Ambonnay

70% Chardonnay, 30% Pinot Nero

Il Grand Cru “Shaman” Rosé Extra Brut della cantina Marguet è uno Champagne di estrema eleganza e complessità prodotto a Ambonnay, nel distretto delle Montagne de Reims che fa parte della regione Champagne-Ardenne, in Francia. Viene ottenuto da uve Pinot Noir, in prevalenza, e Chardonnay provenienti dai vigneti Grand Cru di Ambonnay e Bouzy. Le viti, che hanno un’età media di circa 42 anni, vengono allevate a spalliera con il metodo a gutot semplice e doppio su terreni collinari caratterizzati da suoli calcarei ricchi di ghiaia gessosa. La cantina, proprietaria di circa 8 ettari vitati, è una nuova realtà nata nel 2008 dalla voglia di BenoÎt Marguet di staccarsi dalla famiglia per mettersi in proprio, attirando sin da subito l’attenzione degli appassionati e dei bevitori più esperti ed esigenti per lo stile anticonvenziale e per l’approccio biodinamico adottato in vigna e in cantina. L’Extra Brut Rosé Grand Cru “Shaman” è prodotto con uve accuratamente selezionate e vendemmiate a mano nel momento in cui queste raggiungono il perfetto equilibrio tra componente zuccherina e parte acida. I grappoli, portati in cantina, vengono sottoposti alla pressatura diretta per lo Chardonnay, mentre il Pinot Noir viene sottoposto a una leggera macerazione sulle bucce per andare ad estrarre il colore. Dopo la fermentazione alcolica, che avviene in barrique bordolesi e in tini di rovere utilizzando esclusivamente i lieviti indigeni, il vino viene addizionato del liquor de tirage per la presa di spuma e conseguente rifermentazione in bottiglia sui propri lieviti per un periodo di almeno 24 mesi. Al termine della seconda fermentazione si procede alla sboccatura e all’aggiunta del liquor d’expedition per raggiungere il grado di dosaggio desiderato come da categoria extra-brut. Lo Champagne “Shaman” Extra Brut Rosé Grand Cru si presenta alla vista di un colore rosa buccia di cipolla brillante, con un perlage fine e persistente. Al naso compaiono intensi aromi di frutta gialla, rossa e di agrumi, tra cui la pesca, il melograno, l’anguria e l’arancia amara, note floreali di fiori rossi e petali di rosa, sentori speziati, per finire con leggere sfumature minerali. In bocca è avvolgente, fresco, complesso e molto espressivo. Una bollicina sublime questo Rosé di Marguet, in cui la struttura non prevarica la delicata finezza e cremosità al palato. Un sorso puro, artigianale e sincero, che ricorda gli antichi metodi ancestrali! Colore Rosa buccia di cipolla, con perlage cremoso e persistente Profumo Intenso e fruttato, di pesca e frutti rossi con sfumature speziate Gusto Avvolgente, fresco e complesso, espressivo e strutturato

150,00€

Champagne

Champagne Brut Nature Fleur de l’Europe

Fleury - Courteron

85% Pinot Noir, 15% Chardonnay

Lo Champagne Brut Nature “Fleur de l’Europe” della cantina Fleury è una bottiglia di grande espressione ed eleganza che viene prodotto nel distretto più meridionale della regione champagne, precisamente a Courteron, nella Côte de Bars. Le vigne sono radicate su splendide colline caratterizzate da suoli argilloso-calcarei che riescono a regalare ai vini di quest’area molta più struttura rispetto a Champagne di altri distretti più a nord della regione. Si tratta di una bollicina realizzata dall’assemblaggio di vini base di diverse annate, ottenuta da uve Pinot Noir, in prevalenza, e Chardonnay. La cantina Fleury, oggi gestita da Jean-Pierre Fleury, ormai da diversi anni lavora seguendo i dettami dell’agricoltura biodinamica. Il “Fleur de l’Europe” è un Brut Nature che nasce da uve attentamente selezionate che vengono vendemmiate manualmente in piccole ceste, come da tradizione. Giunti in cantina, i grappoli vengono pressati manualmente con una pressa verticale e fatti fermentare per un quarto in botti di rovere e per la restante parte in tini di acciaio smaltati per ottenere il vino base. Segue l’addizione di liqueur de tirage, con la rifermentazione in bottiglia sui propri lieviti per circa 72 mesi secondo il Metodo Classico, dopodiché si procede alla sboccatura e all’aggiunta del liqueur d’expedition che, vista la categoria Brut Nature, comprende solo il vino base di precedenti annate senza zuccheri aggiunti. Il Brut Nature “Fleur de l’Europe” si presenta alla vista di un colore giallo paglierino brillante con un perlage fine e persistente. Al naso si rincorrono note di mela verde, di frutta gialla matura, di fiori bianchi e di miele d’acacia. In bocca risulta molto avvolgente e cremoso, con sentori che ricordano la scorza d’arancia e note iodate, le quali denotano grande freschezza e ne incentivano la beva. Questo Champagne non dosato è delicato, pulito, fresco e al contempo dotato di una bella struttura che lo caratterizza rendendolo molto personale. Colore Giallo dorato brilante Profumo Puro, verace e fresco. Mela matura, sbuffi iodati e miele d'acacia Gusto Un abbraccio avvolgente e burroso, iodato e di intensa persistenza

95,00€

Vini Rosati

Per molto tempo il vino rosato è stato sinonimo di vino di bassa qualità e sostituto economico di un rosso. Oggi però il rosè ha una sua precisa collocazione sul mercato nazionale ed estero e, soprattutto una diversa tecnica di elaborazione. Una volta il vino rosato era ottenuto dall’assemblaggio di vini bianchi e rossi, procedura ormai vietata per legge in tutta l’Unione Europea e permessa solo per la produzione di Champagne ed alcuni spumanti. Secondo le disposizioni attuali il vino rosato può essere prodotto con: uve a bacca rossa uve a bacca grigia uvaggio assemblaggio di mosti. Il rosè può dunque essere ottenuto dalla sola uva a bacca rossa o da uve bianche e rosse vinificate insieme. Vale a dire che non si mescolano vini pronti ma i diversi tipi di frutto vengono elaborati simultaneamente, come nel cosiddetto uvaggio. Oppure si può lavorare direttamente sull’assemblaggio dei mosti ma mai sul prodotto finito. Il vino rosato, come il bianco o il rosso, non ha una sola tonalità ma ne assume diverse a seconda del tipo di uva utilizzata e a seconda del tipo di lavorazione eseguita. I vini rosati naturali sono ottenuti da quelle uve naturalmente povere di materia colorante. Queste varietà non sono molte in natura e vengono solitamente vinificate in purezza per non perdere la loro tipicità. La tonalità del rosè può dipendere non solo (e non tanto) dal cultivar utilizzato quanto dal tempo di macerazione, ovvero il contatto con le bucce che sono la materia colorante. Solitamente il tempo di macerazione dei vini rosati è molto breve e dura da qualche ora a un giorno.

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Vini Bianchi

Un bicchiere di vino bianco. Degustazione di vini Torrontés a Cafayate, in Argentina. Il vino bianco esiste da millenni. Questa bevanda alcolica ha accompagnato lo sviluppo economico di continenti come l'Europa, l'America, l'Oceania i cui abitanti sono consumatori di vino. In Africa e in Asia la cultura vinicola ha avuto un impatto inferiore dovuto a ragioni climatiche e religiose. Il vino bianco è un prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica del mosto di uva a bacca bianca o di uva a bacca nera con polpa incolore. Durante il processo di vinificazione viene sottoposto a dei trattamenti specifici per mantenere inalterata la colorazione gialla trasparente che lo contraddistingue. La varietà dei vini bianchi è dovuta a tre fattori: la grande diversità dei vitigni, delle modalità di vinificazione e della quantità di zucchero residuo presente nel vino. Il vino bianco è prodotto con uva proveniente prevalentemente da vitigni di colore verde o giallo che sono molto numerosi in tutte le zone in cui viene coltivata la vite. Alcuni vitigni sono molto conosciuti come lo Chardonnay, il Sauvignon o il Riesling. Il vinificatore può anche impiegare uve provenienti da vitigni a bacca colorata a condizione di evitare di colorare il mosto nel momento della separazione della polpa dal succo. È il caso, ad esempio, dello champagne, per la produzione del quale si utilizzano anche uve a bacca rossa come quelle provenienti dai vitigni Pinot nero e Pinot Meunier.

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Bianco

Arbois-Pupillin Côte de Caillot 2020

Domaine de la Borde - Pupillin

100% Chardonnay

L’Arbois-Pupillin Chardonnay “Cote de Caillot” del Domaine de la Borde nasce nel terroir dello Jura, a seguito di un approccio sia in vigna sia in cantina decisamente artigianale, che segue le tecniche della biodinamica. Questa scelta porta a una bottiglia di carattere, sicuramente non banale, che avvolge naso e bocca in un tripudio di sensazioni armoniose, che si sviluppano con coerenza durante l’intero arco della fase degustativa. Un’etichetta da provare, per conoscere lo Chardonnay con una veste nuova. Il “Cote de Caillot” Arbois-Pupillin ha origine da viti di circa 30 anni d’età, coltivate a 500 metri d’altezza. L’esposizione è perfetta, verso sud, e il terreno si presenta con una forte pendenza, ricco di calcare e marne blu. I grappoli, una volta raccolti e portati nei locali adibiti alla vinificazione, vengono diraspati solo parzialmente, e gli acini si avviano a una pressatura soffice. Il mosto fermenta spontaneamente grazie alla presenza di lieviti indigeni in vecchie botti di rovere, svolgendo anche la malolattica. Il vino poi, senza filtrazioni, viene trasferito in botti di legno di quinto e sesto passaggio dalla capacità di 600 litri ad affinare, per un totale di 12 mesi. L’Arbois-Pupillin Chardonnay “Cote de Caillot” di Domaine de la Borde si palesa all’occhio con un colore giallo paglierino marcato, impreziosito da qualche lieve sfumatura più dorata. Avvolgente e stratificato il bouquet olfattivo, dove la frutta a polpa gialla s’interseca a effluvi mielosi e a rimandi che virano verso le spezie esotiche. All’assaggio è di buon corpo, ricco e succoso, a tratti quasi masticabile grazie a una struttura invidiabile, che esalta un’impronta minerale e un gusto che si muove in armonia con gli aromi già avvertiti durante l’analisi olfattiva. Un vino francese dal profilo importante, da regalare agli appassionati di bianchi d’oltralpe. Colore Giallo paglierino intenso tendente al dorato Profumo Ricco, complesso e avvolgente, con sentori di frutta gialla, miele, agrumi e spezie esotiche Gusto Morbido, opulento e succoso, ma anche teso, salino e minerale, con lunghi sentori speziati e fruttati

61,00€

Bianco

Riesling Mosel Grosses Gewachs Marienburg 2017

Clemens Busch - Pünderich

100% Riesling

Il Riesling Grosses Gewachs “Marienburg” è una delle eccellenze dell’intera produzione della cantina Clemens Busch. Può infatti vantare un origine precisa, all’interno di un terroir che potremmo definire un Grand Cru volendo effettuare un paragone con il sistema di classificazione francese, in cui l’uva Riesling cresce su pendenze davvero eroiche. Un’etichetta dal profilo aristocratico, il cui ventaglio di profumi è principalmente fruttato, mentre al palato si apre una beva fresca e sapida, tipica delle tipologia. Se siete appassionati della Mosella e volete un vino che ve ne racconti i segreti dall’alto della sua qualità, allora il "Marienburg" è la bottiglia che state cercando. Il Riesling Grosses Gewachs “Marienburg” Clemens Busch ha origine dalle uve di Riesling coltivate in uno dei crus più importanti di tutta la Mosella. La dicitura “Grosse Gewachs” indica appunto, nel sistema di classificazione dei vini di questa regione tedesca, i migliori vigneti da cui nascono vini particolarmente espressivi, con eccezionali potenzialità d’invecchiamento. Tra questi brilla il Marienburg, che dà il nome all’etichetta, esposto perfettamente verso sud, i cui terreni, composti da ardesia grigia, hanno una percentuale di ripidità impressionante. In vigna, dove le piante hanno circa 30 anni, si utilizzano preparati biodinamici, programmando gli interventi in base alle forze cosmiche, ad esempio il ciclo lunare, rispettandone l'influsso sulla natura. Il mosto, leggermente ossidato, fermenta in cantina spontaneamente, in grandi botti di rovere. L’affinamento finale ha una durata di 10 mesi ed è svolto in botti dalla capacità di 10 ettolitri. Questo Riesling Grosses Gewachs “Marienburg” targato Clemens Busch si annuncia all’occhio con un colore dorato leggero, dotato di una lucentezza speciale. Il naso è dominato da tocchi di frutta esotica, arricchiti da sfumature erbacee e sbuffi che richiamano una certa sapidità. La bocca è davvero un godimento, con una struttura media che risulta orchestrata interamente su una vena fresca e sapida. Un’etichetta che è una vera e proprio chicca enologica, che può tranquillamente dimenticarsi in cantina per i prossimi sei, sette anni. Colore Giallo dorato leggero e brillante Profumo Lime, pompelmo, kiwi con sbuffi erbacei e salini Gusto Freschissimo e di grande sapidità minerale

100,00€

Bianco

Alto Adige D.O.C. Voglar 2020

Peter Dipoli - Egna

100% Sauvignon

Fresco, roccioso, ben strutturato, il Sauvignon “Voglar” di Peter Dipoli fa parte dell’Olimpo dei grandi Sauvignon d’Italia. “Voglar” è l’antico nome della zona in cui nasce, dove si trova lo storico vigneto di Peter Dipoli, in località Penon, sotto il comune di Cortaccia. Si tratta di pendii a terrazza che si estendono su 3 ettari situati tra i 500 e i 600 m di altitudine. L’alta collina favorisce la completa maturazione dell’uva senza perdita di acidità e aromi, da quest’uva nasce il Sauvignon “Voglar”. La vendemmia cade solitamente tra fine settembre e inizio ottobre, dopodiché l’uva viene portata in cantina e pigiata. Il mosto fermenta per 10 giorni in grandi botti di acacia e poi, evitando la fermentazione malolattica, è previsto un riposo sulle fecce fino al mese di maggio, con batonnage ogni 10 giorni nei primi mesi. L’affinamento conclusivo avviene in bottiglia, dove il vino rimane per diversi mesi prima di essere messo in commercio. Il Sauvignon “Voglar” è un vino bianco dai profumi complessi che sintetizzano le migliori caratteristiche del vitigno. Il naso è incantato da aromi di frutta tropicale, agrumi, delicate note erbacee e rocciose. Il sorso è fresco ed energico, sapido e strutturato, teso e molto lungo. La personalità corposa e ricca di nerbo permettono al vino di reggere un invecchiamento in bottiglia di medio periodo, durante il quale il vino continua ad evolvere e ad aprirsi. Riconosciuto da critici e pubblico come una delle più grandi espressioni di Sauvignon, il Voglar è sicuramenti ai vertici della produzione altoatesina di vini bianchi. Colore Giallo paglierino intenso Profumo Delicato e floreale,con note erbacee, agrumate e minerali Gusto Energico, fresco e nitido, a tratti teso e lungo nel finale

40,00€

Bianco

Liguria di Levante Bianco I.G.T. Poggi al Bosco 2021

Azienda Agricola Santa Caterina - Sarzana

100% Albarola

Ubicazione: Collina di Santa Caterina, in Comune di Sarzana. Terreno argilloso di origine alluvionale caratterizzato da una colorazione rossa. Superficie: Ha 0,25. L'Albarola è un'uva importante del nostro territorio e della nostra tradizione, purtroppo negli anni recenti dimenticata forse a ragione del successo del Vermentino. È un'uva presente storicamente nei territori liguri del levante fino a tutta la Lunigiana. È un'uva poco aromatica, per lo più di buccia delicata e di acini serrati. A Santa Caterina abbiamo trovato, nei vecchi vigneti, una tipologia che si differenzia dall'Albarola più comunemente diffusa, che presenta una buccia più consistente e un grappolo meno serrato, e abbiamo lavorato alla sua propagazione. Per nostra esperienza, l'Albarola trova la sua espressione migliore attraverso la fermentazione in presenza di bucce, laddove la sua lieve nota aromatica si carica di sentori inaspettati, richiamando frutti ed erbe aromatiche. Vinificazione: Le uve giunte in cantina vengono diraspate e quindi per caduta vanno in tini di acciaio aperti dove inizia spontaneamente la fermentazione. Come in ogni fermentazione in presenza di bucce, il momento della svinatura viene deciso in base alle caratteristiche dell’annata e comunque in genere dura da sei a dieci giorni. Dopo il travaso di fine fermentazione, il vino matura per un anno in orci di grès, fino all’imbottigliamento.

30,00€

Bianco

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore D.O.C. Capovolto 2021

La Marca di San Michele - Cupramontana

100% Verdicchio

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore "Capovolto" di La Marca di San Michele è un vino nel quale il territorio marchigiano si può con orgoglio rispecchiare. Infatti la cantina segue i dettami dell’agricoltura biologica e promuove pratiche sostenibili sempre nel rispetto della tradizione perfezionata assieme alla cultura del lavoro odierno. Il vino prende il nome dal patriarcale sistema di allevamento dei vigneti usato in tempi di povertà e di scarsità quando si richiedeva alla vite di produrre il più possibile: il tralcio veniva curvato ad arco, cioè “capovolto”. Oggi il sistema è riproposto perseguendo però una resa minore per ettaro volta a garantire una maggiore qualità dell’uva. I vigneti di Verdicchio sono posti a 350-400 metri sul livello del mare Adriatico, presso la contrada San Michele. Tutti i lavori sulla vite vengono fatti rigorosamente a mano prediligendo la sensibilità della stessa durante le varie fasi e con il minimo ricorso a rame e zolfo. La fermentazione avviene in acciaio senza macerazione sulle bucce, il mosto fiore sosterà poi sulle fecce fini per un minimo di 6 mesi; una volta decantato, il vino verrà leggermente filtrato e imbottigliato. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore "Capovolto" è un vino giallo paglierino dai puri riflessi dorati. Seduce al naso con sensazioni floreali, fruttate e di erbe amare. Al palato è indelebilmente salino, equilibrato, fine, dinamico al tatto e dal richiamo mandorlato. Colore Giallo paglierino con riflessi dorati Profumo Ampio e fresco, con sentori speziati, di fiori bianchi e frutta fresca Gusto Compatto e succoso, di grande freschezza, con lunga scia sapida

28,00€

Bianco

Trebbiano d’Abruzzo D.O.C. 2022

Valle Reale - Popoli

100% Trebbiano

Il Trebbiano d’Abruzzo di Valle Reale è un vino fresco e intenso, prodotto con il vitigno a bacca bianca più diffuso in regione. Il clone abruzzese appartiene alla vasta ed eterogenea famiglia dei Trebbiani, che sotto un nome comune, riunisce varietà molto diverse tra di loro. Si tratta di un’uva con un buon corredo aromatico, che dona vini ricchi, persistenti e molto longevi. La vinificazione solo in acciaio permette di apprezzare pienamente le sue qualità varietali, i suoi profumi floreali, i suoi aromi fruttati, le sfumature speziate e minerali che rendono in sorso complesso, ma sempre scorrevole grazie alla freschezza verticale. Il vino Trebbiano d’Abruzzo nasce in una meravigliosa zona dalla natura incontaminata. La tenuta Valle Reale si trova al centro di tre Riserve Naturali: il Parco Nazionale del Gran Sasso, il Parco Nazionale della Majella e il Parco Regionale del Sirente-Velino. I 46 ettari di vigna sono coltivati a un’altitudine compresa tra o 350 e i 400 metri sul livello del mare e sono divisi in 5 appezzamenti tra Popoli e Capestrano. In campagna si seguono i principi dell’agricoltura biodinamica e la filosofia aziendale e indirizzata alla produzione di vini dal volto genuino e autentico, vera espressione di un terroir unico. La zona è caratterizzata da un clima continentale, dominato dai venti freddi che scendono dalle alte vette appenniniche e che creano forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. I suoli sono poveri e magri, con presenza abbondante di ciottoli e scheletro. Si tratta di una viticoltura di montagna, con uve dai profili aromatici molto intensi ed eleganti, che contribuiscono a donare ai vini una forte personalità. Il Trebbiano di Valle Reale è un vino che nasce da una parziale diraspatura delle uve, a cui segue una pressatura soffice e una fermentazione in serbatoi d’acciaio con lieviti indigeni. Prima dell’imbottigliamento, il vino riposa 6 mesi in vasche acciaio. Nel calice ha un colore giallo paglierino con luminosi riflessi verdolini. Il bouquet è intenso e ricco, con aromi fruttati di agrumi e di frutta bianca, sfumature floreali e cenni tropicali. Il sorso è teso ed energico con un centro bocca ricco ed espressivo. Il finale e fresco, sapido e minerale. L’etichetta perfetta per conoscere il vero volto del Trebbiano d’Abruzzo. Colore Giallo paglierino con riflessi verdi luminosi Profumo Ricco, espressivo e minerale, di erbe aromatiche, fiori gialli, scorza di agrumi, pepe bianco e delicata pietra focaia Gusto Equilibrato, sapido, minerale, fresco, succoso e persistente

26,00€

Bianco

Asprinio d’Aversa D.O.C. Vite Maritata 2022

I Borboni - Lusciano

100% Asprinio

L’Asprinio di Aversa “Vite Maritata” della cantina I Borboni è un vino campano dal profilo molto fresco e sapido, che viene prodotto con l’antico vitigno a bacca bianca Asprinio d’Aversa in purezza. I terreni sabbiosi hanno consentito di continuare a piantare le viti a piede franco, senza temere devastazioni da parte della fillossera. Il nome del vino fa riferimento all’antico metodo d’allevamento della vite, che veniva coltivata sfruttando gli alberi come tutori vivi e lasciando rampicare i tralci liberamente. Un modo usato dalle popolazioni d’origine etrusca e da molte genti italiche, prima che i Greci introducessero l’arte della potatura. Il vino si caratterizza soprattutto per gli aromi agrumati e fruttati e per una freschezza quasi citrina, che rende il sorso nitido e verticale. Il vino Asprinio di Aversa “Vite Maritata” è prodotto in un territorio della Campania che è rimasto legato alle più antiche tradizioni, una sorta di piccola enclave della memoria, della storia delle origini della viticoltura. La cantina I Borboni coltiva i vitigni tipici del territorio e in particolare ha conservato ancora le vecchie vigne di Asprinio ad alberata aversana, ovvero coltivate maritate ai pioppi, che ne costituiscono il naturale tutore. Un sistema che prevede complesse e acrobatiche vendemmie, effettuate con lunghe scale a pioli. Si tratta di vecchie viti a piede franco coltivate su suoli sabbiosi, che donano uve dalla viva freschezza anche a piena maturazione. Caratteristica che si ritrova anche nel vino, che si distingue proprio per la sua semplicità espressiva e per il suo volto tipicamente territoriale. Il “Vite Maritata” Asprinio di Aversa della cantina campana I Borboni viene prodotto con una pressatura soffice delle uve e una fermentazione in serbatoi d’acciaio della durata di un paio di settimane. Prima d’essere imbottigliato, il vino matura per 6 mesi in vasche d’acciaio. Nel calice ha un colore giallo chiaro con brillanti riflessi dorati. Il bouquet ricorda delicati profumi di fiori bianchi, intensi aromi di agrumi, note fruttate e ricordi di erbe selvatiche della macchia mediterranea. Il sorso è teso e vibrante, con un frutto delicato e una chiusura sapida dalla vivace freschezza citrina. Colore Giallo dorato tenue e brillante Profumo Immediato, agrumato e floreale, di fiori bianchi, erbe mediterranee e scorza di agrumi Gusto Molto fresco, teso, sapido, dinamico e beverino

28,00€

Bianco

Costa d’Amalfi D.O.C. Furore 2021

Marisa Cuomo - Furore

60% Falanghina, 40% Biancolella

Il Furore Bianco di Marisa Cuomo è il simbolo di una viticoltura eroica, praticata nelle zone geograficamente impervie della costiera Amalfitana, in minuscoli fazzoletti di terra strappati alle montagne, alle rocce, al mare, dove ogni vendemmia è un atto di fatica e amore. L'azienda di Marisa Cuomo è situata nell'omonimo comune di Furore, a 500 metri a picco sul mare. La superficie coltivata a vite si estende su 10 ettari, di cui 3,5 di proprietà. Il suolo è costituito da rocce dolomitiche calcaree, con viti allevate prevalentemente a pergolato e spesso piantate su pareti rocciose verticali. Questi terrazzamenti, dallo splendido valore scenico, vantano una pressochè perfetta esposizione solare e godono degli influssi benefici dati dalla vicinanza del mare. Al fascino del territorio di Furore, dominato dalla geometria dei vigneti di oltre 80 anni, va aggiunta la suggestiva cantina scavata nella roccia che ospita le barrique di affinamento, dove freschezza e umidità naturali governano al meglio l’invecchiamento dei vini Marisa Cuomo. Nasce dunque in questo terroir dalle caratteristiche geologiche e pedoclimatiche inimitabili il Furore Bianco, un tradizionale uvaggio di Falanghina (anticamente chiamata Biancazita) e di Biancolella, due vitigni autoctoni della zona tradizionalmente vinificati assieme, affinati in solo acciaio per 4 mesi. Questo territorio unico, a strapiombo su un fiordo scavato dal fiume Schiato, è stato il luogo di scena del film "L'Amore", girato nel 1948 da Roberto Rossellini. Il Marisa Cuomo Furore è caratterizzato da una lunga macerazione in grado di complessificarne il bouquet aromatico. Presenta con una veste giallo paglierina che si rilflette nel bicchiere con grande luminosità. Si tratta di un'espressione fresca, polposa ed equilibrata, ma anche intensa e complessa, capace di rievocare i tipici sentori del paesaggio mediterraneo da cui proviene. Il quadro olfattivo è dipinto da tonalità chiare, in cui pennellate di agrumi, fiori bianchi e frutta a guscio fanno da sfondo alle classiche e gradevoli sensazioni di macchia mediterranea. Un sorso che colpisce e non si dimentica: un concentrato di sole, mare e terra! Colore Giallo paglierino tenue Profumo Fresco e delicato, di erbe marine, biancospino, mandorle e nocciole Gusto Ampio ed equilibrato, succoso, fruttato, di buona freschezza

35,00€

Bianco

Costa d’Amalfi D.O.C. Furore 2022

Marisa Cuomo - Furore

60% Falanghina, 40% Biancolella

Il Furore Bianco di Marisa Cuomo è il simbolo di una viticoltura eroica, praticata nelle zone geograficamente impervie della costiera Amalfitana, in minuscoli fazzoletti di terra strappati alle montagne, alle rocce, al mare, dove ogni vendemmia è un atto di fatica e amore. L'azienda di Marisa Cuomo è situata nell'omonimo comune di Furore, a 500 metri a picco sul mare. La superficie coltivata a vite si estende su 10 ettari, di cui 3,5 di proprietà. Il suolo è costituito da rocce dolomitiche calcaree, con viti allevate prevalentemente a pergolato e spesso piantate su pareti rocciose verticali. Questi terrazzamenti, dallo splendido valore scenico, vantano una pressochè perfetta esposizione solare e godono degli influssi benefici dati dalla vicinanza del mare. Al fascino del territorio di Furore, dominato dalla geometria dei vigneti di oltre 80 anni, va aggiunta la suggestiva cantina scavata nella roccia che ospita le barrique di affinamento, dove freschezza e umidità naturali governano al meglio l’invecchiamento dei vini Marisa Cuomo. Nasce dunque in questo terroir dalle caratteristiche geologiche e pedoclimatiche inimitabili il Furore Bianco, un tradizionale uvaggio di Falanghina (anticamente chiamata Biancazita) e di Biancolella, due vitigni autoctoni della zona tradizionalmente vinificati assieme, affinati in solo acciaio per 4 mesi. Questo territorio unico, a strapiombo su un fiordo scavato dal fiume Schiato, è stato il luogo di scena del film "L'Amore", girato nel 1948 da Roberto Rossellini. Il Marisa Cuomo Furore è caratterizzato da una lunga macerazione in grado di complessificarne il bouquet aromatico. Presenta con una veste giallo paglierina che si rilflette nel bicchiere con grande luminosità. Si tratta di un'espressione fresca, polposa ed equilibrata, ma anche intensa e complessa, capace di rievocare i tipici sentori del paesaggio mediterraneo da cui proviene. Il quadro olfattivo è dipinto da tonalità chiare, in cui pennellate di agrumi, fiori bianchi e frutta a guscio fanno da sfondo alle classiche e gradevoli sensazioni di macchia mediterranea. Un sorso che colpisce e non si dimentica: un concentrato di sole, mare e terra! Colore Giallo paglierino tenue Profumo Fresco e delicato, di erbe marine, biancospino, mandorle e nocciole Gusto Ampio ed equilibrato, succoso, fruttato, di buona freschezza

35,00€

Bianco

Terre Siciliane I.G.T. Grappoli del Grillo 2021

Marco de Bartoli - Marsala

100% Grillo

I Grappoli del Grillo è il primo vino bianco che Marco De Bartoli decide di produrre. Siamo nel 1990, quando Marco, un uomo appassionato, intransigente e spesso controcorrente decide di rilanciare a modo suo il Grillo, un vitigno austero, fino a poco prima sconosciuto ai più e utilizzato esclusivamente per la produzione di Marsala. Alcuni dicono che l'origine di Grillo sia fenicia e che abbia fatto la sua comparsa in Italia agli inizi del XX secolo, dopo l'invasione della fillossera e che trovò il suo ambiente ideale nella zona di Trapani e chi, invece, sostiene che il Grillo sia presente in Sicilia già nella seconda metà del 1800, quando venne utilizzato per la sua produzione di vino Marsala. In ogni caso il Grillo è un vitigno che può dare origine a un vino bianco particolarmente caldo, di grande struttura e corpo, favorevole all'invecchiamento e che è in grado di evolvere in bottiglia e sviluppare continuamene aromi differenti. Il viaggio de I Grappoli del Grillo di De Bartoli comincia in Contrada Fornara Samperi, nella zona di Marsala, con una rigorosa selezione manuale delle uve e con una fermentazione con lieviti indigeni a temperatura controllata che inizia in vasche di acciaio inox e che finisce in botti di rovere francese dove affina per 12 mesi. Un vino che può garantire aromi intensamente fruttati, ma sempre elegante, con un ritorno amaro, deciso e persistente. Un vino siciliano che contiene tutti i valori di De Bartoli, un uomo sincero e possente, che ama il suo paese e che lo dimostra con la sua produzione di alta qualità. Colore Giallo intenso con riflessi verdolini Profumo Fruttato e floreale: fiori di campo, sfumature di ananas e frutta esotica Gusto Elegante e fruttato con una finale leggermente amarognolo che lo rende piacevolmente persistente

43,00€

Bianco

Etna Bianco Superiore Contrada Volpare 2021

Maugeri - Milo

100% Carricante

L’Etna Bianco Superiore Contrada Volpare 2021 profuma di frutti a polpa bianca, zagara e ginestra, con una nota agrumata accentuata, ad amplificarne la fragranza. In bocca, il vino possiede sorso ben ritmato, succoso e sapido, dal finale croccante ed intenso che rimanda di nuovo agli agrumi. Carla Maugeri, architetto prima di tutto, ma anche appassionata gourmet, ha ristrutturato l’ottocentesco casale di famiglia a Riposto, in provincia di Catania, trasformandolo in “Zash” un piccolo resort di alto livello, dove c’è anche un ristorante altrettanto significativo, ormai diventato un vero e proprio punto di riferimento. Ma non solo. Ha convinto il papà Renato a mettere mano ad un’altra proprietà di famiglia a Milo sul versante sud dell’Etna, dove i Maugeri producevano vino negli anni Settanta del secolo scorso, ripristinandone cantina e vigneto, che oggi si estende per 7 ettari coltivati a biologico, producendo complessivamente 15.000 bottiglie, declinate su tre etichette: due bianchi ed un rosato. I vini possiedono una già chiara definizione stilistica, nel solco della produzione più centrata ottenuta sul Vulcano e l’azienda può senz’altro annoverarsi tra le realtà etnee più capaci di mostrare il lato migliore di questo intrigante terroir, ormai simbolo dell’intera Sicilia enoica, quando si voglia sottolineare il peso ed il valore di un particolare territorio sulla produzione di un vino.

44,00€

Bianco

Terre Siciliane I.G.P. Catarratto 2021

Azienda Agricola Barraco - Marsala

100% Catarratto

Il Catarratto di Barraco è la sintesi di due particolarità del panorama enologico mediterraneo. La prima è il vitigno che lo compone, il Catarratto. Un’uva protagonista della storia vinicola siciliana fin dall’antichità in grado di conferire a questo eccezionale e luminoso vino il tipico colore paglierino dai riflessi dorati che lascia intendere la morbidezza sensoriale delle sue sfumature aromatiche. La dolcezza della frutta e della ginestra sono piacevolmente bilanciate al naso dalle spezie unite alle vivaci note minerali derivanti dai terreni scuri, ricchi di sostanze organiche, sui quali crescono le vigne di Catarratto, ad un’altezza di 120 metri sul livello del mare e siti nella zona di Marsala. La seconda peculiarità del Catarratto è l’artigiano del vino, Nino Barraco, che accompagna e non plasma la nascita dei suoi vini, dalla vigna alla cantina. Questo rivoluzionario produttore cura il vino secondo quella che è la sua filosofia di vita, appresa seguendo un percorso personale segnato dalla volontà di cambiare la realtà agricola siciliana, intrisa da squilibri sociali. Un’icona della passione e della spontaneità, così come i suoi vini. Dopo una laurea in scienze politiche, senza dimenticare la passione per la macrofotografia, Nino Barraco arriva a comprendere come la ricerca della perfezione, anche nel vino, non abbia utilità. La perfezione esiste in natura ed è costantemente sotto i nostri occhi. «È nascosta nel quotidiano, nei tempi e nelle cose», rivela. È così che decide diprodurre i suoi vini con metodi biologici così da preservare le reali essenze della natura e da lasciare libera espressione al terroir delle sue vigne e alle uve che donano. Ci è riuscito anche questa volta Nino Barraco, con il suo Catarratto.

33,00€

Bianco

Terre Siciliane I.G.P. Zibibbo secco 2021

Azienda Agricola Barraco - Marsala

100% Zibibbo

Lo Zibibbo Secco di Nino Barraco è un'ammaliante spremuta di mare e isola, che si erge a vera e propria bandiera della Sicilia. Già, perché se dovessimo nominare un produttore iconico della regione nonché un punto di riferimento assoluto per il mondo dei vini artigianali, Nino sarebbe probabilmente il primo della lista. Un percorso che prosegue ormai da 16 anni, durante i quali sperimentazione e autocritica hanno sempre prevalso sull'autocompiacimento, a dispetto di risultati giudicati già straordinari da tanti appassionati. La ricerca di una quadra stilistica precisa ha portato Nino ad abbandonare le macerazioni troppo lunghe, per privilegiare i caratteri distintivi di ogni vitigno e per esaltare quella raffinata trama salina che distingue i suoi liquidi, che come nel caso dello Zibibbo diventano punto di congiunzione perfetto tra aromaticità inebrianti ed essenzialità. Top player. Lo Zibibbo secco di Barraco è ottenuto da uve in purezza dell'omonimo vitigno provenienti da vigne site vicino a Marsala. In vigna l'approccio di Nino è metodico e rispettoso pertanto non si utilizza alcuna sostanza chimica o di sintesi, in modo da preservare la vitalità del ricco patrimonio a disposizione. In cantina si prosegue con fermentazione alcolica spontanea e brevissima macerazione sulle bucce. Il liquido affina in acciaio e non viene né filtrato né chiarificato, ma solo addizionato di una piccolissima dose di solforosa prima dell'imbottigliamento. Lo Zibibbo di Barraco illumina il calice con la sua ammaliante veste dorata intensa. Naso da capogiro, che può far letteralmente perdere la testa e in cui c'è di tutto e di più: la zagara, l'albicocca, il cappero sotto sale, il finocchietto, le erbe spontanee. Un mix lisergico che potrebbe preannunciare un sorso opulento, e invece il liquido spiazza chi lo approccia, con una dinamica gustativa raffinatissima e giocata tutta sulla bevibilità. Allungo salino che fa venire voglia di cibo isolano, e infatti ci immaginiamo questo nettare ad accompagnare una pasta con sarde, uvetta, pinoli e pan grattato.

33,00€

Bianco

NavaHerreros Blanco 2021

Bodegas Bernabelva - Madrid

Albillo e Macabeo

Il “Navaherreros Blanco” Bodegas Bernabeleva è un vino bianco spagnolo dal profilo nitido e puntuale, di grande autenticità. Prende forma da un taglio di uve tipiche del territorio, coltivate con pratiche che si rifanno anche al biodinamico, ribadendo un approccio rispettoso del territorio e dell’ambiente in cui si trovano le vigne. Ha un piglio mediterraneo, sapido, che si fa apprezzare sin dai primi sorsi che guidano la degustazione, anche grazie a profumi che si sviluppano al naso con delicatezza e linearità. Questo “Navaherreros Blanco” Bodegas Bernabeleva ha origine da un taglio in cui ritroviamo Albillo e Macabeo, varietali coltivati in diversi appezzamenti ricompresi ad altezze variabili, fra i 500 e gli 830 metri sul livello del mare. Le viti hanno un’età compresa fra i 50 e i 90 anni, e crescono con il sistema dell’alberello spagnolo, lavorate con concimi organici e solo con piccole quantità di polveri e zolfo. Si effettua una breve macerazione prefermentativa, e la successiva fermentazione del mosto avviene in botti di rovere francese dalla capacità di 500-600 litri. La fase finale di affinamento si svolge dapprima per 6 mesi in foudre da 2500 litri, e poi – per altri 6/9 mesi – in botti di rovere. Il “Navaherreros Blanco” realizzato dalla Bodegas Bernabeleva si annuncia alla vista con un colore giallo paglierino molto brillante. La frutta, sviluppata con diversi richiami e riferimenti, si alterna a effluvi che riportano maggiormente alle erbe aromatiche. Entra in bocca con un sorso che sin da subito si annuncia equilibrato, ampio e mediterraneo nei suoi gusti, dominati da una chiara sapidità di fondo. Un bianco spagnolo che si può bere adesso, ma che non sfigurerà neanche fra un paio d’anni; in tavola si consiglia di abbinarlo con le ricette di mare, magari proprio con quelle d’ispirazione più iberica. Colore Giallo paglierino luminoso Profumo Note di agrumi, frutta gialla, frutta secca ed erbe aromatiche Gusto Equilibrato, ricco e mediterraneo e di grande sapidità e freschezza

29,00€

Vini bianchi Macerati

I vini bianchi macerati detti anche Orange wine sono dei vini prodotti con uve a bacca bianca, ma vinificati come i vini rossi, cioè con macerazioni (di durata che varia da qualche giorno a diversi mesi) del mosto a contatto con le bucce e i lieviti. Questo permette ai vini di acquisire tannini, polifenoli e sostanze aromatiche e proteiche che li rendono diversi sia dai bianchi sia dai rossi dal punto di vista visivo, olfattivo e tattile. Anche dal punto di vista del colore sono diversi: perché sono appunto "arancioni", con sfumature di color ambrato che variano a seconda della struttura del vino e di un eventuale affinamento in legno. L'origine degli Orange wine sembra che vada ricercata nell'attuale Georgia migliaia di anni fa. Qui i vini venivano macerati all'interno dei Kvevri, contenitori di argilla molto simili alle anfore usate oggi. Pur rimanendo una nicchia, questi vini si stanno diffondendo in Italia, Austria, Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti. Spesso la produzione degli Orange wine è fatta applicando alla vigna metodi biologici o biodinamici, con una grande attenzione all'ecologia e la riduzione al minimo dell'uso di sostanze chimiche o artificiali. Questo comporta che per gli Orange wine possa essere più alto il rischio di fenomeni ossidativi che possano creare note spiacevoli all'olfatto. Se al naso gli Orange wine possono avere note erbacee o fruttate, in bocca sono decisamente più complessi e strutturati della maggior parte dei vini bianchi e rosati per via del livello di tannini superiore, abbinato però a una buona freschezza e sapidità. A seconda della durata della macerazione e del vitigno le differenze sono anche molto marcate.

0,00€

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Bianco Macerato

Venezia Giulia I.G.T. Vitovska 2020

Skerk - Duino Aurisina

100% Vitovska

La Vitovska di Skerk è uno strepitoso bianco di confine, testimone di una delle migliori mani nel mondo del vino artigianale. Quando si parla di Sandi Skerk e dei suoi vini si parla a nostro parere di uno dei produttori più sensibili del Carso, in grado come pochi altri di coniugare l'apporto vigorose delle bucce in fase di vinificazione ad uno stile che risulta sempre essere elegante e godibile. Lo scenario è quello del lembo di terra che separa Italia e Slovenia, e le pratiche in vigna sono volte al totale rispetto dell'integrità di pianta e frutto, pertanto è bandito l'uso di qualsiasi sostanza chimica o di sintesi. A farla da padroni sono ovviamente gli straordinari vitigni autoctoni locali quali Vitovska e Malvasia affiancati da vitigni ormai diventati patrimonio locale quali Sauvignon e Pinot Grigio. Bottiglie davvero strepitose, che hanno il potere di unire chiunque vi si approcci. La Vitoska di Skerk è prodotta con uve in purezza dell'omonimo vitigno, coltivate ad Ograde, spartiacque tra Italia e Slovenia. In vigna si seguono i dettami dell'agricoltura biologica, pertanto sono bandite sostanze chimiche aiutandosi solo con un po'di rame e zolfo. In cantina si procede con la stessa mentalità, pertanto si procede con fermentazione alcolica spontanea in botti di legno e macerazione per qualche giorno sulle bucce. Nessuna chiarifica o filtrazione prima dell'imbottigliamento. Il vino Vitovska di Skerk si presenta nel calice con un ammaliante veste ambrata. Il naso è straordinario per come congiunge spontaneità e definizione, e squaderna note di pesca melba, erbe spontanee, miele ed eucalipto. All'assaggio il liquido colpisce per la sua tattilità suadente e cremosa oltre che per la sua carica salina che ne allunga la persistenza in maniera notevole. Una bottiglia esperienziale. Colore Giallo ambrato chiaro Profumo Fragranti e affascinanti con note vegetali, eucaplipto, fiori di tiglio, cera di api e foglia di te verde Gusto Sapido, intenso e persistente

50,00€

Vini Rossi

Il vino rosso è una bevanda amata in tutto il mondo e che fa parte di centinaia di culture diverse. Dal color porpora al rubino, fino al granato e all’aranciato, questo vino è caratterizzato da un’ampia varietà di profumi – fiori, frutta, erbe, spezie – e da una elevata sensazione di corposità e tannicità. La temperatura perfetta per degustarlo è compresa tra i 14 e i 20 gradi. Grazie alle sue proprietà nutritive, il vino rosso ha scalato le classifiche come ingrediente per mantenersi in buona salute, ovviamente solo se bevuto con moderazione. Infatti, si tratta di una fonte sana di antiossidanti e il suo principio attivo, il resveratrolo (si trova nelle bucce degli acini), riduce il rischio di invecchiamento cellulare. Inoltre, è ricco di vitamine e minerali. Il vino viene prodotto attraverso un processo chimico e fisico preciso che si chiama vinificazione e che consiste prima nella spremitura dei chicchi d’uva e poi nella fermentazione del succo che ne deriva, il quale diventa mosto. La fermentazione si innesca grazie a dei lieviti naturali presenti sulle bucce degli acini, che pian piano trasformano gli zuccheri presenti nella polpa fino a farli divenire alcol etilico e anidride carbonica. A differenza del vino bianco, nella vinificazione in rosso il mosto viene lasciato a fermentare con tutti i residui derivanti dalla pigiatura, così da estrarre i polifenoli e le sostanze coloranti naturali presenti sulle bucce degli acini, che saranno in grado di donare al vino colore, strutture e aromi più o meno intensi. La temperatura a cui fermenta il vino rosso oscilla tra i 22 e i 28 gradi, e il processo ha una durata di circa una settimana per i vini più leggeri, mentre la fermentazione deve durare di più per quelli da destinare all’invecchiamento, di solito tra i 15 e i 20 giorni. Prima dell’imbottigliamento finale, c’è la fase di svinatura, ovvero il momento in cui bisogna separare le vinacce dal vino. A questo punto, viene travasato in vasche di vario tipo (acciaio, cemento o botti di rovere) per proseguire con l’invecchiamento, che nel caso dei vini rossi dipende sempre dal tipo di proprietà organolettiche che si intendono raggiungere. Vino vuol dire anche convivialità e allegria perché gustarlo fa sempre piacere, in particolare quando si è in ottima compagnia! Spesso però ci ritroviamo a degustare un ottimo calice senza capire fino in fondo cosa stiamo bevendo. Vediamo ora il linguaggio più usato per descriverlo. Grasso: si riferisce alla densità e si usa per indicare un vino che riempie la bocca, che ha la natura della carne grassa. Si dice anche di un vino ricco di sostanze estrattive, in particolare di glicerina. Robusto: quando il tannino, sostanza che dà corpo a un vino, è presente in quantità giusta. È per un vino garanzia di longevità. Maturo: quando il vino ha sviluppato al massimo il suo potenziale di espressione. Erbaceo: richiama il profumo dell’erba fresca, appena tagliata. È una sensazione che si ritrova, per esempio, in un Cabernet o un Merlot giovani. Corposo: si dice di un vino ricco di alcol e estratto secco, dove sapore e colore sono strutturalmente in armonia tra loro. Etereo: per tradurre un profumo che si ritrova nei vini rossi invecchiati. Appartiene al bouquet e ricorda il pungente degli eteri. Vinoso: si usa per esprimere la forza, dovuta al tenore di alcol, da non confondere con il corpo di un vino. Indica anche l’odore della cantina e ricorda i profumi del mosto. Alcolico: vino robusto, con alto tenore di alcol, che si percepisce in bocca con una sensazione di calore, oppure vino non equilibrato per l’eccesso di alcol. Ampio: si dice di un vino corposo, ricco e denso, dai profumi complessi Intenso: nel colore indica la tonalità, all’olfatto indica vigoria, al gusto indica persistenza.

0,00€

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Rosso

Saumur Champigny 2022

Domaine des Roches - Neuves

100% Cabernet Franc

Il Saumur Champigny Domaine des Roches Neuves è un rosso che nasce nel cuore della Francia, nella splendida regione della Valle della Loira. È un’etichetta realizzata con Cabernet Franc in purezza, il vitigno a bacca rossa più coltivato nell’area di Saumur, dove da secoli si è ambientato benissimo, grazie a terreni molto vocati a un clima particolarmente adatto alle sue esigenze di maturazione. Il breve affinamento in legno, permette di apprezzare l’elegante spettro aromatico del Cabernet Franc in tutta la sua classica tipicità varietale. Questo Saumur-Champigny vede la luce nel territorio di Varrains, sede dell’antico Domaine des Roches Neuves, le cui origini risalgono addirittura alla metà dell’Ottocento. L’area di Saumur è particolarmente vocata per la viticoltura, per la presenza di terre ricche di calcare e tufi e per un clima mitigato dall’influsso della Loira, che funge da naturale termoregolatore delle temperature. Il Cabernet Franc ha trovato qui una seconda patria. Se a Bordeaux è generalmente utilizzato in misura minoritaria nei vini a base di Cabernet Sauvignon e Merlot, qui assume il ruolo di protagonista indiscusso, con interessanti vinificazioni in purezza. Le uve sono vendemmiate manualmente e la fermentazione si svolge a temperatura controllata con utilizzo di soli lieviti indigeni. Il vino matura per 4 mesi in serbatoi d’acciaio e tini in rovere prima d’essere imbottigliato. Il vino Saumur Champigny permette di conoscere il volto più vero e sincero di un grande vitigno come il Cabernet Franc. Il più antico tra i bordolesi, molto probabilmente originario della zona al confine con i Paesi Baschi, padre del Cabernet Sauvignon, del Merlot e del Carménère. Il colore è rosso rubino intenso e brillante. Il quadro olfattivo si apre su aromi di mirtilli, ribes e piccoli frutti di bosco, sentori di erbe officinali e sfumature balsamiche. Al palato è elegante, con un sorso di buona ricchezza aromatica, sostenuta da una tessitura tannica ben integrata e caratterizzato da un finale di nitida freschezza minerale. Colore Rosso rubino luminoso Profumo Frutti rossi, cassis e mirtilli neri con sfumature di erbe aromatiche Gusto Pieno e intenso ma equilibrato con una freschezza croccante

40,00€

Rosso

Gattinara Riserva D.O.C.G. 2017

Giancarlo Travaglini - Gattinara

100% Nebbiolo

Il Gattinara Riserva di Travaglini è un rosso a base di Nebbiolo in purezza, prodotto nell’Alto Piemonte. In questo territorio d’antichissima origine vulcanica, con terreni ricchi di sostanze minerali e di ferro, il nobile vitigno piemontese si esprime con vini di grande finezza ed eleganza, con aromi floreali e fruttati, sentori speziati e minerali. E’ un’etichetta d’eccellenza, che viene prodotta solo nelle migliori annate e possiede un’ottima propensione all’invecchiamento. Il rosso Gattinara Riserva viene prodotto da vigne coltivate a un’altitudine di 320-420 metri, con bella esposizione soleggiata sud, sud-ovest. La forma d’allevamento è a guyot semplice, con una densità d’impianto di 3500-5000 ceppi per ettaro e rese inferiori ai 65 quintali per ettaro. I terreni sono rocciosi, di colore rossiccio per la presenza di sali minerali di ferro. Il clima dell’area, fresco e ventilato, favorisce una lenta maturazione dell’uva. La fermentazione si svolge in serbatoi d’acciaio inox a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce di circa 2 settimane. Il vino matura per 3 anni in botti di rovere di Slavonia, in parte in legni più piccoli e completa l’affinamento con altri 8 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Il Gattinara Riserva è una delle eccellenze di Travaglini, che nello splendido territorio pedemontano dell’Alto Piemonte produce un Nebbiolo di classe, intenso e raffinato. Grazie a un attento lavoro in vigna e in cantina il vino riesce a esprimere e a farsi fedele interprete delle migliori caratteristiche dell’area di Gattinara portando nel calice le peculiarità del territorio. Si presenta con un colore granato. Al naso esprime note floreali e speziate, aromi di piccoli frutti a bacca rossa, sentori radice di liquirizia ed erbe di montagna. Al palato ha buon corpo con un sorso fresco e intenso, trama tannica fine ed evoluta e una nitida vena minerale, che accompagna verso un finale sapido. Colore Granato intenso Profumo Elegante, con note di confettura di rose, frutti di bosco, spezie e sfumature minerali Gusto Pieno, fresco, con tannini compatti e lunga persistenza di confetture e spezie

70,00€

Rosso

Torbido 2009

Cascina Ebreo - Monforte d’Alba

100% Nebbiolo

Il “Torbido” è la punta di diamante della produzione di Cascina Ebreo: un vino rosso di grande carattere e personalità, evoluto e strutturato. Cascina Ebreo è una tenuta di poco più di 2 ettari che sorge nelle Langhe, terra del Barolo, che rappresenta il sogno di Peter Weimer e Romy Gygax, che negli anni ‘90 hanno cominciato la loro avventura nel mondo del vino. Si tratta di un’etichetta molto apprezzata nella cerchia degli appassionati dei grandi vini piemontesi. Il nome deriva dalla scelta produttiva di imbottigliare senza procedere a filtrazioni, seguendo una filosofia produttiva improntata al minimo intervento in cantina da parte dell’uomo e al rispetto della materia prima di partenza. Il vino “Torbido” viene prodotto solo nelle migliori annate, quando le uve rosse arrivano a piena maturazione, non solo perfettamente sana, ma anche con aromi ricchi e intensi. Le uve rosse sono molto esigente da un punto di vista pedoclimatico e riescono ad esprimersi quasi sempre con risultati eccellenti. Il ciclo vegetativo molto lungo, la maturazione tardiva, la predilezione per le esposizioni soleggiate e ventilate, ma anche fresche, rendono l'uva difficilmente coltivabile in altri contesti pedoclimatici e in altre regioni del mondo. Dopo la vendemmia manuale, lil mosto viene fatto fermentare con lieviti indigeni, con macerazione sulle bucce della durata di circa 25 giorni. Dopo l'affinamento, viene imbottigliato senza filtrazione. Il rosso “Torbido” della Cascina Ebreo è un vino che esce sul mercato quando raggiunge il suo perfetto grado di maturazione ed è dedicato a chi cerca la massima espressione realizzata in modo artigianale, senza bisogno di particolari lavorazioni in cantina. E’ un vino che racconta dell'amore viscerale della terra senza mediazioni. Ha un colore cupo e scuro, tendente all'amaranto e al naso esprime aromi di frutti a bacca rossa sotto spirito, sensazioni terziarie, note evolute di tabacco, liquirizia, cuoio e cacao. Al palato mostra una struttura possente, calda, materica e muscolosa, dotata di una buona freschezza. Il finale è interminabile e lascia in memoria intensi ricordi di spezie dolci e sfumature tostate. Colore Rosso amaranto Profumo Profondo e complesso, con note di frutta rossa sciroppata, ciliegie sotto spirito, erbe balsamiche, liquirizia, caffè e tabacco Gusto Materico, intenso, potente e concentrato, sorretto da una buona freschezza. Finale lunghissimo e persistente

80,00€

Rosso

Torbido 2000

Cascina Ebreo - Monforte d’Alba

100% Nebbiolo

Il “Torbido” è la punta di diamante della produzione di Cascina Ebreo: un vino rosso di grande carattere e personalità, evoluto e strutturato. Cascina Ebreo è una tenuta di poco più di 2 ettari che sorge nelle Langhe, terra del Barolo, che rappresenta il sogno di Peter Weimer e Romy Gygax, che negli anni ‘90 hanno cominciato la loro avventura nel mondo del vino. Si tratta di un’etichetta molto apprezzata nella cerchia degli appassionati dei grandi vini piemontesi. Il nome deriva dalla scelta produttiva di imbottigliare senza procedere a filtrazioni, seguendo una filosofia produttiva improntata al minimo intervento in cantina da parte dell’uomo e al rispetto della materia prima di partenza. Il vino “Torbido” viene prodotto solo nelle migliori annate, quando le uve rosse arrivano a piena maturazione, non solo perfettamente sana, ma anche con aromi ricchi e intensi. Le uve rosse sono molto esigente da un punto di vista pedoclimatico e riescono ad esprimersi quasi sempre con risultati eccellenti. Il ciclo vegetativo molto lungo, la maturazione tardiva, la predilezione per le esposizioni soleggiate e ventilate, ma anche fresche, rendono l'uva difficilmente coltivabile in altri contesti pedoclimatici e in altre regioni del mondo. Dopo la vendemmia manuale, lil mosto viene fatto fermentare con lieviti indigeni, con macerazione sulle bucce della durata di circa 25 giorni. Dopo l'affinamento, viene imbottigliato senza filtrazione. Il rosso “Torbido” della Cascina Ebreo è un vino che esce sul mercato quando raggiunge il suo perfetto grado di maturazione ed è dedicato a chi cerca la massima espressione realizzata in modo artigianale, senza bisogno di particolari lavorazioni in cantina. E’ un vino che racconta dell'amore viscerale della terra senza mediazioni. Ha un colore cupo e scuro, tendente all'amaranto e al naso esprime aromi di frutti a bacca rossa sotto spirito, sensazioni terziarie, note evolute di tabacco, liquirizia, cuoio e cacao. Al palato mostra una struttura possente, calda, materica e muscolosa, dotata di una buona freschezza. Il finale è interminabile e lascia in memoria intensi ricordi di spezie dolci e sfumature tostate. Colore Rosso amaranto Profumo Profondo e complesso, con note di frutta rossa sciroppata, ciliegie sotto spirito, erbe balsamiche, liquirizia, caffè e tabacco Gusto Materico, intenso, potente e concentrato, sorretto da una buona freschezza. Finale lunghissimo e persistente

150,00€

Rosso

Barolo D.O.C.G. Boschetti 2017

Giorgio Scarzello - Barolo

100% Nebbiolo

Il Barolo Boschetti della cantina pimontese Scarzello è una versione classica e tradizionale del grande rosso delle Langhe. Nasce in una realtà familiare, che gestisce con passione una piccola tenuta nel cuore della denominazione. L’etichetta è la pura espressione del carattere del cru Boschetti, che si trova a sud dell’antico borgo di Barolo. Si tratta di un rosso elegante, che conquista con le sue raffinate sfumature balsamiche e floreali e con un frutto delicato e sottile. È un Barolo di grande finezza, destinato a raggiungere la piena maturità espressiva dopo alcuni anni di affinamento in cantina. Il Barolo Boschetti nasce in una piccola cantina artigianale, che si è messa in luce per una produzione di alta qualità. La cantina Scarzello coltiva poco più di cinque ettari di vigna a Barolo, suddivisi in diversi cru, che danno vita a etichette capaci di rappresentare molto bene le peculiarità di ogni singola zona. Le uve provengono dalle vigne della tenuta di proprietà che si trovano nella Menzione Geografica Aggiuntiva Boschetti, all’interno del territorio comunale di Barolo. La zona è caratterizzata dalla presenza di marne calcareo-argillose, che conferiscono al Nebbiolo grande finezza. La vendemmia manuale si svolge per solito verso la metà di ottobre e le uve sono avviate alla fermentazione con una lunga macerazione sulle bucce, della durata di almeno un mese. Il vino riposa in grandi botti di rovere per oltre 30 mesi, prima di terminare l’affinamento in bottiglia. Il vino Barolo Boschetti di Scarzello è una bella espressione del carattere tipico del territorio. È una bottiglia particolarmente interessante, per gli appassionati che desiderano approfondire la conoscenza della prestigiosa denominazione, scendendo nel dettaglio delle sfaccettature della terra delle Langhe. Nel calice ha un bellissimo colore rosso rubino chiaro con leggeri riflessi granato. Elegante e raffinato, all’olfatto seduce con profumi floreali di violetta e petali di rosa essiccati, lampone, ribes rosso, marasca, lievi sensazioni speziate, radice di liquirizia, cenni di erbe officinali e balsamiche. Al palato è profondo e strutturato, con una tessitura tannica fine e una notevole complessità aromatica. Il finale è molto persistente, connotato da una scia sapida e minerale, che sfocia in una chiusura piacevolmente rinfrescante. Colore Rosso granato lucente Profumo Ciliegie mature e frutti di bosco, genziana e radici, rose, eucalipto e cinque spezie Gusto Fresco e fruttato di ciliegie mature, tannico, persistente e elegante, balsamico

80,00€

Rosso

Barolo D.O.C.G. Domani 2019

Compàro - Diano d’Alba

100% Nebbiolo

Negli anni Ottanta Mauro Campàro cominciò il mestiere di viticoltore tramandato dal nonno e dal padre, specializzando l’azienda sull’attività vitivinicola quando lui stesso prese in mano le redini dell’impresa negli anni ‘90. A metà di quegli anni concentra la produzione aziendale sulle denominazioni del suo areale e sul Nebbiolo da Barolo ed inizia anche il passaggio alla coltivazione a biologico dei vigneti (posti nelle sottozone di Diano D’Alba, La Morra e Grinzane Cavour), che ricevono la certificazione nel Nuovo Millennio. Oggi insieme a Mauro tra i filari e in cantina, situata a Diano d’Alba, ci sono i figli Sara, Alberto e Alessio. Il portafoglio etichette odierno comprende il bianco Quando (da uve Arneis e Favorita), i rosato Qui e Ora, il Diano d’Alba Sempre (Dolcetto in purezza), il Nebbiolo d’Alba Così, il Langhe Rosso Adesso (uvaggio a base di Dolcetto, Nebbiolo e Barbera), la Barbera d’Alba Sarà e 3 Barolo Domani, fra cui quello oggetto del nostro assaggio. Il Boiolo Domani 2019, ottenuto da Nebbiolo di La Morra, matura in legno grande per 18 mesi. Di un bel rosso rubino brillante con leggere striature aranciate, possiede naso di piccoli frutti rossi, rosa, viola e sottobosco, con tocchi affumicati e balsamici. In bocca, il sorso è ben profilato, dai tannini ricchi e saporiti e dalla fragranza acida puntuale, che donano agilità di beva fino ad un finale lungo che ritorna floreale e balsamico.

52,00€

Rosso

Nizza D.O.C.G. Particella B5 2018

Sette - Nizza Monferrato

100% Barbera

Il Nizza “Particella B5” è l’etichetta di punta della cantina piemontese Sette, che produce grandi vini dal carattere artigianale. Grazie a un approccio attento e meticoloso, propone una gamma di bottiglie realizzate con estrema cura e in grado di esprimere in modo schietto e trasparente le peculiarità di una delle zone più vocate in assoluto per la produzione di questo grande rosso. Lontano dalle versioni semplici, giovani e fragranti, si tratta di un vino frutto di un lungo processo di affinamento, che ne stempera le esuberanze giovanili e ne esalta le doti di equilibrio, armonia, complessità e longevità. Assolutamente da provare per scoprire un volto inedito della Barbera. La Barbera Il Nizza “Particella B5” nasce nel cuore delle generose terre del Monferrato. La cantina Sette è stata creata nel 2017 e possiede una piccola tenuta gestita in perfetta armonia con l’ambiente circostante, in regime di agricoltura biologica e biodinamica. Tra i filari è stata subito bandita la chimica per recuperare un rapporto più diretto con l’ecosistema e per favorire la naturale fertilità dei suoli. Le uve provengono dalle migliori parcelle della tenuta, coltivate a un’altitudine di 300 metri sul livello del mare, su terreni composti da marne calcaree. I migliori grappoli sono avviati alla fermentazione spontanea con lieviti indigeni e a una macerazione sulle bucce di circa 40 giorni a cappello sommerso. Il vino matura per 12 mesi in botti di rovere di Slavonia, per 10 mesi in contenitori di terracotta e si affina per 30 mesi in bottiglia. Il rosso Nizza “Particella B5” della cantina Sette è un vino di bella stoffa, che sorprende per il suo perfetto equilibrio e la sua predisposizione ad abbinamenti importanti con carni rosse arrosto o piccola selvaggina allo spiedo. Si presenta nel calice di un colore rosso rubino scuro con leggeri riflessi porpora. Il quadro olfattivo è ricco e complesso, con aromi di mora selvatica, prugna, piccoli frutti di bosco a bacca scura, sfumature floreali di violetta, cenni di tabacco biondo, cioccolato, spezie orientali e radice di liquirizia. L’ingresso al palato è armonioso e ricco, con tannini maturi e vellutati, un frutto denso e ampio, che si distende armonioso verso un finale di notevole persistenza aromatica.

50,00€

Rosso

Vigneti delle Dolomiti I.G.T. Pinot Nero 2016 Magnum 1,5 L.

Elisabetta Dalzocchio - Rovereto

100% Pinot nero

Il Pinot Nero di Dalzocchio è una delle più belle espressioni italiane del vitigno più vicina alla Borgogna. Un’azienda che fa del lavoro manuale in vigna e in cantina la propria filosofia; una cantina che ha deciso di affidarsi alla generosità della natura, alle proprie competenze tradizionali per portare in cantina un’uva il più possibile sana e ricca di aromi; nessun intervento, nessun sussidio. Il Pinot Nero di Dalzocchio è la più semplice espressione del vitigno; un’espressione che Elisabetta vinifica lasciando fermentare spontaneamente sulle bucce e sui raspi in tini di rovere, senza alcuna aggiunta di lieviti e di enzimi. Siamo in Trentino, sui dolci pendii che lambiscono Rovereto, su vigne che hanno tra i 10 e i 35 anni e che vedono trascorrere i giorni in piena armonia con la natura. Il Pinot Nero di Dalzocchio è ricco, è austero, si mostra in tutte le sue eleganti note di bosco ed erbacee; è un vino dritto, snello, intenso, che negli anni saprà regalare delle note terziarie di rara bellezza; è un vino intenso, ma mai difficile. Al naso i frutti di bosco si alternano splendidamente alla prugna, alle spezie, alle erbe aromatiche. Siamo di fronte a un Pinot Nero che regala morbidezza e avvolgenza da un lato, e austerità e verticalità dall’altro. La fermentazione a contatto con i raspi lo rende snello, appagante, ruvido, intenso. Un meraviglioso esempio di Pinot Nero; il consiglio è quello di acquistarne più bottiglie per apprezzare la splendida evoluzione che saprà regalare nel tempo… Colore Rosso granato brillante Profumo Fragolina di bosco e rosa, con un finale di cuoio, corteccia bagnata e spezie Gusto Elegante, raffinato, di grande struttura e bella freschezza, rotondo, con un finale interminabile

100,00€

Rosso

Bolgheri D.O.C. Le Pievi 2021

Fabio Motta - Castagneto Carducci

50% Merlot, 25% Cabernet Sauvignon, 25% Sangiovese

Il “Pievi” Bolgheri Rosso è il vino da cui tutto ha avuto inizio per Fabio Motta. Questa è infatti la prima etichetta su cui si è concentrato Fabio all’inizio della propria avventura vitivinicola nel 2009, ricercando ciò che per lui non deve mancare in un rosso del bolgherese: frutto, morbidezza e un profilo generale appagante. Tre caratteristiche che si ritrovano appieno nel “Pievi”, blend dove accanto a Cabernet Sauvignon e Merlot ritroviamo il Sangiovese, uva che dona al taglio finale complessità e leggerezza al contempo. Una bottiglia che fa davvero ben sperare per il proseguo produttivo della cantina Fabio Motta. Il Bolgheri Rosso “Pievi” ha origine da un taglio alla bordolese rivisitato da Fabio Motta. Accanto a Merlot e Cabernet Sauvignon troviamo infatti il Sangiovese, vitigno che ben si amalgama con i due internazionali. Ciascuna varietà viene allevata con il sistema del cordone speronato, crescendo in vigneti caratterizzati da un sottosuolo sabbioso e argilloso, situati a circa 50 metri sul livello del mare. Il mosto fermenta in tini troncoconici spontaneamente grazie alla presenza di lieviti indigeni, macerando per circa due settimane. Segue l’affinamento, che si protrae per un anno ed è svolto in barrique di rovere. Al momento dell’imbottigliamento non si effettuano operazioni di chiarifiche né di filtrazione. Il “Pievi” è un Bolgheri Rosso che nel calice si annuncia con un colore rubino dotato di buona concentrazione. Teso e intenso il naso, che si muove su note di piccola frutta del sottobosco, arricchita da tocchi più tabaccosi e sbuffi che tendono verso al balsamico. All’assaggio è di corpo medio, equilibrato, caratterizzato da un sorso che avvolge il palato con eleganza, grazie a un tannino setoso e un gusto lievemente sapido. Colore Rosso rubino di buona intensità Profumo Intense sensazioni di more, prugna, viola, tabacco e soffi balsamici Gusto Fresco, fine, sapido e dal tannino setoso.

35,00€

Rosso

Toscana I.G.T. Montevertine 2017

Montevertine - Radda in Chianti

90% Sangiovese, 5% Canaiolo, 5% Colorino

Il “Montevertine” è la finezza e la personalità del Sangiovese chiantigiano, espressa in una delle sue forme migliori. Il suo successo è dovuto, infatti, alle sue straordinarie doti di complessità e raffinatezza, che hanno saputo rendere omaggio ad una cantina, Montevertine, e ad una terra, quella del Chianti Classico. Più precisamente, la cantina è situata a Radda in Chianti, incastonata fra magiche colline dipinte dai vigneti. La solarità della terra Toscana si traduce in un calice di questo rosso che, della sua terra, riporta anche quel magico charme che la rende un unicum non solo in Italia, ma anche in tutto il resto del mondo. Il Rosso “Montevertine” è ottenuto da un blend di uve che segue uno degli uvaggi tradizionalmente realizzati per il Chianti Classico, ossia 90% di Sangiovese, 5% di Canaiolo e 5% di Colorino. Le uve provengono da una superficie vitata di 2,5 ettari, definita da filari con esposizione sud-est e sud. La vendemmia si svolge manualmente e, una volta trasportate in cantina, le uve vengono pressate e trasformate in mosto. Questo fermenta in vasche di cemento per una ventina di giorni, per poi procedere alla fase di maturazione per circa 24 mesi in botti di rovere di Slavonia. Il vino “Montevertine” presenta un colore rosso rubino luminoso e vivo. Al naso il bouquet si esprime su toni fruttati di lampone, ciliegia e ribes, a cui fanno seguito note speziate di ginepro, liquirizia ed una traccia vegetale che ricorda il muschio e la felce. Il sorso conferma la trama complessa, evidente in un tannino composto ed un corpo pieno e avvolgente. È un vino fresco, equilibrato e di grande gusto. Difficile rinunciare ad una simile perla. Colore Rosso rubino Profumo Eleganti sentori fruttati e speziati con note di lamponi, ciliegia, ribes, felce, liquirizia, ginepro e muschio Gusto Corposo, fresco e appagante, equilibrato e persistente

90,00€

Rosso

Toscana I.G.T. Montevertine 2015

Montevertine - Radda in Chianti

90% Sangiovese, 5% Canaiolo, 5% Colorino

Il “Montevertine” è la finezza e la personalità del Sangiovese chiantigiano, espressa in una delle sue forme migliori. Il suo successo è dovuto, infatti, alle sue straordinarie doti di complessità e raffinatezza, che hanno saputo rendere omaggio ad una cantina, Montevertine, e ad una terra, quella del Chianti Classico. Più precisamente, la cantina è situata a Radda in Chianti, incastonata fra magiche colline dipinte dai vigneti. La solarità della terra Toscana si traduce in un calice di questo rosso che, della sua terra, riporta anche quel magico charme che la rende un unicum non solo in Italia, ma anche in tutto il resto del mondo. Il Rosso “Montevertine” è ottenuto da un blend di uve che segue uno degli uvaggi tradizionalmente realizzati per il Chianti Classico, ossia 90% di Sangiovese, 5% di Canaiolo e 5% di Colorino. Le uve provengono da una superficie vitata di 2,5 ettari, definita da filari con esposizione sud-est e sud. La vendemmia si svolge manualmente e, una volta trasportate in cantina, le uve vengono pressate e trasformate in mosto. Questo fermenta in vasche di cemento per una ventina di giorni, per poi procedere alla fase di maturazione per circa 24 mesi in botti di rovere di Slavonia. Il vino “Montevertine” presenta un colore rosso rubino luminoso e vivo. Al naso il bouquet si esprime su toni fruttati di lampone, ciliegia e ribes, a cui fanno seguito note speziate di ginepro, liquirizia ed una traccia vegetale che ricorda il muschio e la felce. Il sorso conferma la trama complessa, evidente in un tannino composto ed un corpo pieno e avvolgente. È un vino fresco, equilibrato e di grande gusto. Difficile rinunciare ad una simile perla. Colore Rosso rubino Profumo Eleganti sentori fruttati e speziati con note di lamponi, ciliegia, ribes, felce, liquirizia, ginepro e muschio Gusto Corposo, fresco e appagante, equilibrato e persistente

110,00€

Rosso

Toscana I.G.T. Montevertine 2020

Montevertine - Radda in Chianti

90% Sangiovese, 5% Canaiolo, 5% Colorino

Il “Montevertine” è la finezza e la personalità del Sangiovese chiantigiano, espressa in una delle sue forme migliori. Il suo successo è dovuto, infatti, alle sue straordinarie doti di complessità e raffinatezza, che hanno saputo rendere omaggio ad una cantina, Montevertine, e ad una terra, quella del Chianti Classico. Più precisamente, la cantina è situata a Radda in Chianti, incastonata fra magiche colline dipinte dai vigneti. La solarità della terra Toscana si traduce in un calice di questo rosso che, della sua terra, riporta anche quel magico charme che la rende un unicum non solo in Italia, ma anche in tutto il resto del mondo. Il Rosso “Montevertine” è ottenuto da un blend di uve che segue uno degli uvaggi tradizionalmente realizzati per il Chianti Classico, ossia 90% di Sangiovese, 5% di Canaiolo e 5% di Colorino. Le uve provengono da una superficie vitata di 2,5 ettari, definita da filari con esposizione sud-est e sud. La vendemmia si svolge manualmente e, una volta trasportate in cantina, le uve vengono pressate e trasformate in mosto. Questo fermenta in vasche di cemento per una ventina di giorni, per poi procedere alla fase di maturazione per circa 24 mesi in botti di rovere di Slavonia. Il vino “Montevertine” presenta un colore rosso rubino luminoso e vivo. Al naso il bouquet si esprime su toni fruttati di lampone, ciliegia e ribes, a cui fanno seguito note speziate di ginepro, liquirizia ed una traccia vegetale che ricorda il muschio e la felce. Il sorso conferma la trama complessa, evidente in un tannino composto ed un corpo pieno e avvolgente. È un vino fresco, equilibrato e di grande gusto. Difficile rinunciare ad una simile perla. Colore Rosso rubino Profumo Eleganti sentori fruttati e speziati con note di lamponi, ciliegia, ribes, felce, liquirizia, ginepro e muschio Gusto Corposo, fresco e appagante, equilibrato e persistente

80,00€

Rosso

Toscana I.G.T. Le Pergole Torte 2020

Montevertine - Radda in Chianti

100% Sangiovese

“Le Pergole Torte” di Montevertine è un’eccellenza toscana, un monumento italiano e tra le star del panorama enologico mondiale. In parole semplici è un’emozione liquida che con la sua eleganza, la sua nobiltà e la sua precisione ha ispirato ed è stata da esempio per molti produttori italiani e non solo. Ci troviamo nel cuore dell’areale del Chianti Classico, più precisamente a Radda, la patria per eccellenza del Sangiovese. Dal 1981 la cantina Montervertine è uscita dal disciplinare perché non voleva seguire la ricetta impostata dal consorzio, ma continuare a produrre con il suo metodo tradizionale, fuori dalle mode e dagli obblighi del mercato. Come per le migliori avventure, tutto nacque in modo inaspettato: si trattava quasi di un hobby per Sergio Manetti, una produzione destinata ad amici e clienti. Poi, al Vinitaly, la verità: quel vino era qualcosa di straordinario. Pochi anni dopo, conseguenza inevitabile di una passione vera e potente, Sergio Manetti decise di dedicarsi all’attività di vitivinicoltore, innescando un percorso di crescita e qualità, che ancora oggi è portato avanti dal figlio. Dal 1982 le etichette sono disegnate dall’artista Alberto Manfredi, amico storico di Sergio, a cui piaceva raffigurare con semplici pennellate volti stilizzati, semplici e attraenti di signore. In seguito alla sua scomparsa, per ricordarlo ogni anno, vengono utilizzati i suoi disegni conservati nei vecchi archivi. Il Toscana Rosso “Le Pergole Torte” proviene da vigne di Sangiovese di 2,5 ettari, dei 18 totali posseduti dalla cantina. La sua lunga strada inizia in vigneto, ove si opera una strettissima selezione delle uve, e prosegue con la fermentazione, prima alcolica e poi malolattica, in vasche di cemento. La fase di affinamento è tripartita: inizia in botti di rovere di Slavonia per 12 mesi, segue in barrique Allier per altri 12 mesi e finisce con 6 mesi di riposo in bottiglia. Il vino “Le Pergole Torte” è un Sangiovese complesso e stratificato. Si illumina nel bicchiere con il suo manto nobile rosso rubino, risplende come la pietra preziosa. Il bouquet rapisce da subito per la sua complessità ed eleganza olfattiva: frutta rossa, spezie nobili, cacao, caffè su sfondo minerale e di grafite. Un vino aristocratico, che si distingue in bocca per la raffinata struttura. Eleganza contro potenza, freschezza contro morbidezza in un incontro senza vincitori dal finale interminabile! Colore Rosso rubino brillante Profumo Intenso ed elegante, di frutta nera, fiori rossi, spezie e grafite Gusto Profondo, complesso e persistente, con tannini maturi

200,00€

Rosso

Cortona D.O.C. Syrah 2020

Stefano Amerighi - Cortona

100% Syrah

La Syrah di Stefano Amerighi è un rosso complesso e profondo, nonchè la referenza assoluta quando si parla di Syrah in Italia. Quello di Stefano Amerighi, vignaiolo in Cortona, è un nome per cui le presentazioni risultano finanche superflue, sebbene questo status acquisito sia frutto di un lavoro costante e volto al continuo perfezionamento. Se a tutto ciò aggiungiamo che Cortona, in virtù delle sue condizioni pedoclimatiche, sia probabilmente la zona in cui la Syrah riesce a realizzare pienamente il suo potenziale espressivo tanto da potere essere accostata ai maestri del Rodano, il gioco è fatto. In vigna ovviamente la cura è minuziosa, e si seguono i dettami dell'agricoltura sostenibile in modo da preservare la vitalità di suolo e frutto, ed in cantina la filosofia è la stessa. Custodia vigile, senza alcuna prevaricazione. I risultati parlano da soli, ed ogni anno stupiscono maggiormente per definizione e tridimensionalità. Tra i grandi. La Syrah di Amerighi è un’espressione in purezza dell'omonimo vitigno, ottenuta da uve coltivate in biodinamica in quel di Cortona. Se in vigna, come già accennato, non si ricorre all'utilizzo di alcuna sostanza chimica o di sintesi, in cantina si prosegue con la stessa mentalità pigiando l'uva con i piedi, e facendo svolgere tutte le fermentazioni spontaneamente. Il liquido non subisce alcuna filtrazione o chiarifica e affina in parte in legno piccolo ed in parte in cemento. La Syrah Amerighi si presenta nel calice con veste rubina intensa ed impenetrabile. Il naso, caleidoscopico, sa di pepe nero, tabacco, mirtillo e grafite, il tutto declinato con una modalità espressiva graduale e coesa. Il sorso è intenso, ritmato e saporito, dotato di una tattilità carezzevole, ma mai compiaciuto. Porta in dote l'equilibrio che contraddistingue i fuoriclasse e soprattutto quei liquidi a lunga gittata, capaci di durare nel tempo addirittura migliorandosi. Cavallo di razza. Colore Rosso rubino intenso Profumo Note di tabacco e spezie, con richiami di frutta rossa e marasca Gusto Intenso, elegante, complesso, morbido, armonico e con un tannino ben definito

40,00€

Rosso

Cacc'e Mmitte di Lucera D.O.C. Motta del Lupo 2021

Paolo Petrilli - Lucera

nero di troia, sangiovese, montepulciano, bombino bianco

Il Cacc'e Mmitte di Lucera DOC "Motta del Lupo" di Paolo Petrilli è sicuramente uno di quei vini che, una volta conosciuti, non si dimenticano e, in questo caso, la difficile pronuncia del nome, si va ad aggiungere a delle peculiarità memorabili. Il nome di questa DOC, stravolto, negli utlimi anni, nell'accezione storico-etimologica, attribuendo alla locuzione “Cacc'e mmitte” il significato di svuotare e riempire rapidamente il bicchiere, si deve in realtà all'usanza, da parte dei proprietari di palmenti, di affittare locali e attrezzature per la lavorazione vino; ovviamente più utilizzatori noleggiavano le strutture, più il proprietario percepiva guadagni, da qui la fretta nello svuotare “cacc” e nel riempire “mmitte” i palmenti, in pratica l’affittuario toglieva il mosto appena prodotto e lo trasferiva nella sua cantina per rendere subito disponibile la struttura per un nuovo utente. Questo vino, ottenuto da vitigni allevati su terreni ricchi di scheletro e molto drenanti, con un clima caldo e mediterraneo, costantemente mitigato dalle dolci brezze del vicino mar Adriatico, esprime al naso tutti gli aromi più intensi e variegati del nero di troia, del sangiovese, del montepulciano e del bombino bianco. La sua inaspettata freschezza, richiama poi all'assaggio più e più volte. Colore rosso rubino. Al naso dominano i sentori fruttati di prugna e ciliegia, seguono poi note di viola e basilico oltre a un ricordo di cannella e chiodi di garofano. Al palato è morbido, equilibrato e meravigliosamente rinfrescante.

23,00€

Rosso

Faro D.O.C. 2018

Bonavita - Faro superiore

Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera

Il Faro di Bonavita di Giovanni Scarfone è uno strepitoso rosso che incarna l'essenza del suo territorio, viaggio emozionante tra erbe aromatiche, capperi e iodio. Straordinario interprete di una denominazione forse troppo poco conosciuta come quella di Faro, Giovanni Scarfone ha deciso di raccontare questo spaccato della Sicilia nordorientale senza filtri o costrizioni, prendendosi cura di un ''giardino'' vitato di appena 2.5 ettari e decidendo di non prevaricarlo con l'utilizzo di alcuna sostanza chimica o di sintesi. I vitigni coltivati sono quelli della tradizione locale, ovvero Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera, e la produzione della cantina si limita sostanzialmente a due vini ovvero un rosso e un rosato, entrambi splendidi per come riescano a congiungere espressività e finezza. Autenticità e carattere a servizio di tutti, data la trasversalità di bottiglie che non possono mancare nella cantina di ogni bevitore. Il rosso Faro è ottenuto da un uvaggio di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera ottenuto da vigne site a Faro Superiore che poggiano su terreni argillosi e calcarei a 250 m di altitudine. In vigna non si utilizzano erbicidi, pesticidi e concimi chimici e ci si aiuta solo con rame, zolfo e sovescio. In cantina si prosegue con la stessa filosofia, e tutte le fermentazioni alcoliche avvengono spontaneamente senza aggiunta di solforosa nè altri additivi chimici, mentre in fase di vinificazione si procede con lunghe macerazioni e affinamento di 16 mesi in botti di rovere, seguiti da 4 mesi in bottiglia. Il vino Faro si presenta nel calice con veste rossa rubina scura, luminosa e vivace. Impatto olfattivo dal calore mediterraneo, dove si rincorrono sentori di macchia spontanea, iodio, capperi e folate balsamiche. Il sorso è intenso ma elegante, e vive di un dualismo continuo tra polpa e freschezza, finalizzato da una lunga persistenza che sfuma su note di pepe nero. Faro luminoso. Colore Rosso rubino scuro Profumo Note balsamiche e mentolate, di capperi ed erbe Gusto Intenso e strutturato, con complesse sfumature di gudron e chiusura pepata

50,00€

Rosso

Faro D.O.C. 2019

Bonavita - Faro superiore

Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera

Il Faro di Bonavita di Giovanni Scarfone è uno strepitoso rosso che incarna l'essenza del suo territorio, viaggio emozionante tra erbe aromatiche, capperi e iodio. Straordinario interprete di una denominazione forse troppo poco conosciuta come quella di Faro, Giovanni Scarfone ha deciso di raccontare questo spaccato della Sicilia nordorientale senza filtri o costrizioni, prendendosi cura di un ''giardino'' vitato di appena 2.5 ettari e decidendo di non prevaricarlo con l'utilizzo di alcuna sostanza chimica o di sintesi. I vitigni coltivati sono quelli della tradizione locale, ovvero Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera, e la produzione della cantina si limita sostanzialmente a due vini ovvero un rosso e un rosato, entrambi splendidi per come riescano a congiungere espressività e finezza. Autenticità e carattere a servizio di tutti, data la trasversalità di bottiglie che non possono mancare nella cantina di ogni bevitore. Il rosso Faro è ottenuto da un uvaggio di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera ottenuto da vigne site a Faro Superiore che poggiano su terreni argillosi e calcarei a 250 m di altitudine. In vigna non si utilizzano erbicidi, pesticidi e concimi chimici e ci si aiuta solo con rame, zolfo e sovescio. In cantina si prosegue con la stessa filosofia, e tutte le fermentazioni alcoliche avvengono spontaneamente senza aggiunta di solforosa nè altri additivi chimici, mentre in fase di vinificazione si procede con lunghe macerazioni e affinamento di 16 mesi in botti di rovere, seguiti da 4 mesi in bottiglia. Il vino Faro si presenta nel calice con veste rossa rubina scura, luminosa e vivace. Impatto olfattivo dal calore mediterraneo, dove si rincorrono sentori di macchia spontanea, iodio, capperi e folate balsamiche. Il sorso è intenso ma elegante, e vive di un dualismo continuo tra polpa e freschezza, finalizzato da una lunga persistenza che sfuma su note di pepe nero. Faro luminoso. Colore Rosso rubino scuro Profumo Note balsamiche e mentolate, di capperi ed erbe Gusto Intenso e strutturato, con complesse sfumature di gudron e chiusura pepata

49,00€

Rosso

Etna Rosso D.O.C. 2021

Crasà - Randazzo

100% Nerello Mascalese

L'Etna Rosso è un vino rosso che viene interpretato dalla cantina SRC attraverso una sinfonica espressione territoriale. La cantina dà origine infatti a vigne dotate di un’anima espressiva molto evidente, in grado di riportare i tratti del loro territorio. Le mani esperte che guidano teneramente le uve dalla nascita alla mescita sono quelle di Rori, della moglie Cinzia e della loro figlia Sandra. La cantina, identificata con l’acronimo dei loro nomi, si trova a Randazzo, presso il versante settentrionale dell’Etna. Qui 5 ettari di vigneto lavorati interamente secondo un metodo di coltivazione biologica danno origine ad un’attività che è più affine ad una storia di vita, che ad una semplice opera di produzione. Tutta la passione e la dedizione che viene donata alla terra ed alle viti si ritrova poi all’assaggio dei vini SRC, sempre pronti a stupire per la loro identità forte. SRC Etna Rosso è composto da uve Nerello Mascalese, che provengono da viti con età media intorno ai 50 anni, collocate a 660 metri sul livello del mare su terreni molto scuri e sabbiosi, di natura vulcanica. La macerazione del mosto a contatto con le bucce ha una durata di circa 3 settimane ed è seguita dalla fermentazione alcolica spontanea, che avviene per mezzo di lieviti indigeni. Le pratiche di cantina realizzate sono il meno invasive possibile ed escludono completamente le chiarifiche, le filtrazioni e l’aggiunta di solfiti. Etna Rosso SRC è dotato di un colore rosso rubino profondo. Il suo profumo presenta tratti di eleganza e delicatezza, articolati in percepibili richiami di frutti rossi ed erbe aromatiche su di uno sfondo minerale tipicamente vulcanico. Allo stesso modo il sorso tradisce la provenienza etnea, attraverso il corpo pieno ma snellito da una spiccata mineralità che lo rende teso e dinamico. Il tannino è ben presente ed inserito armonicamente nel quadro di delicatezza che questo rosso dipinge di sé.

45,00€

Vini da Dessert

Non dimentichiamo che la storia del vino è millenaria e proprio perché nell’antichità non si conoscevano le attuali tecniche di vinificazione, il vino veniva addolcito con il miele o altre spezie. Per cui è facile affermare che il vino dolce è forse l’antenato di tutti. La produzione di questo tipo di vino è molto delicata e richiede uno sforzo maggiore rispetto agli altri che inizia già dal vigneto, capace di conservare al suo interno lo spirito dell’uva. La principale differenza con i vini cosiddetti normali è la quantità di zucchero presente in essi. In altre parole c’è dello zucchero residuo che non si scioglie nella fase della fermentazione trasformandosi in alcol, ma trasferisce tutta la dolcezza alla bevanda. Un vino si definisce dolce quando lo zucchero supera il limite dei 45 g/l. La quantità di zucchero residuo è determinato da ciò che rimane dalla fermentazione alcolica, ma esistono diversi modi per costituire la quantità desiderata. Si possono aggiungere dei mosti speciali, come il filtrato dolce o il mosto concentrato. Il metodo più utilizzato è la filtrazione del mosto originale che avviene più volte, permettendo alla fermentazione di ricominciare ogni volta da capo ma in maniera più debole. Partiamo dunque dall’uva. Più questa sarà matura più sarà alto il grado di zuccheri presente in ciascun acino. Questa tecnica è conosciuta come surmaturazione. I grappoli appassiscono naturalmente in vigna o molto spesso l’appassimento è indotto avvalendosi di appositi locali, per far sì che l’uva proceda con la sua naturale maturazione. In tal modo, per il caldo eccessivo, l’acqua contenuta negli acini evapora, mentre lo zucchero, più pesante, si concentra nella bacca. Da questa tecnica ne derivano i Vini Passiti. I vini prodotti nella Francia Sud Occidentale, così come molti vini tedeschi e alcuni vini dolci italiani utilizzano questo metodo. Esiste un altro metodo per concentrare lo zucchero negli acini, ovvero sfruttare la formazione sulle bacche della botrytis cinerea, una muffa che si deposita sulla buccia, rompendola e nutrendosi di alcuni elementi contenuti nella polpa. L’acqua così evapora, mentre resta lo zucchero. Chiaramente questa tecnica è più pericolosa perché potrebbe causare anche dei danni, ma è allo stesso tempo particolare, donando al vino degli aromi unici, per cui viene anche chiamata muffa nobile. Questa muffa si forma solo con determinati climi, solitamente mattine umide e pomeriggi assolati e secchi e riesce a penetrare solo le uve dalla buccia sottile. Da questa tecnica ne derivano i Vini Muffati. Sauternes, Barsac, Sélection de Grains Nobles Alsaziani, i muffati prodotti in Italia, e i Beerenauslese o i Trockenbeerenauslese Tedeschi, seguono questo metodo di produzione. Una volta ottenuta la concentrazione di zucchero si procede con la vinificazione in dolce e quindi con l’interruzione della fermentazione per raccogliere lo zucchero residuo. Nel caso del vino portoghese, il Porto, ad esempio, la fermentazione viene interrotta aggiungendo alcol al mosto anche detta fortificazione. I vini dolci maturano in botte in modo che il legno possa conferir loro ulteriori proprietà organolettiche.

0,00€

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Vino da dessert

Vino del Volta 2022 50 cl.

La Stoppa - Rivergaro

95% Malvasia del Candia Aromatico, 5% Moscato

La Stoppa è un'azienda antica fondata più di cento anni fa. Si trova in Emilia Romagna, in Val Trebbiola, non lontano dal fiume Trebbia, in provincia di Piacenza. In origine di proprietà dell’Avvocato Giancarlo Ageno, oggi l’azienda è guidata dalla famiglia Pantaleoni, in particolare da Elena Pantaleoni con al suo fianco Giulio Armani, che ne seguono tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione delle uve in vigna fino all’imbottigliamento delle etichette. I terreni di proprietà si estendono su 58 ettari, di cui 30 di vigneti e 28 di terreni boschivi, coltivati con la massima cura e lasciando che la pianta cresca in autonomia, senza alcun intervento e trattamento. L’azienda è molto presente in vigna, svolge assiduamente attività a garanzia della qualità delle uve quali potatura, legatura, spollonatura, cimatura e raccolta, tutte svolte rigorosamente a mano per assicurare un controllo maggiore delle vigne. I vini di La Stoppa vengono ottenuti con metodi naturali, con fermentazioni sui lieviti indigeni e lunghe macerazioni effettuate in grandi vasche di acciaio e cemento. Segue poi un periodo di riposo in botti di rovere, dove il vino matura lentamente e acquista profondità e notevoli capacità espressive. Ogni vino prodotto da La Stoppa è unico e identitario, racconta di un vitigno e del suo terroir di provenienza, con la capacità di evolversi nel tempo e di maturare una profondità e ricchezza di aromi senza pari, permettendo al consumatore di vivere un’esperienza sempre nuova in un qualunque momento decida di gustare ciascuna delle espressioni create dall’azienda.

45,00€

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